February 8th, 2010
È ipocrita il Capitale che denuncia carenza di etica nell’economia di mercato, si autodefinisce «sociale» e demonizza il capitalismo anglosassone «orientato al profitto ». Persegue però questo profitto con analogo accanimento al riparo dalla concorrenza, grazie alla non contendibilità delle imprese—che ne alimenta e protegge le inefficienze — e al corporativismo delle professioni che, associato al conservatorismo dei sindacati, ostacola l’ingresso ai giovani e penalizza il merito.
Leggere il Corriere, quando ci scrive Ostellino, è davvero molto bello.
February 4th, 2010
Quelli del Corriere, tronfi delle firme che vergano le loro pagine della cultura, ogni tanto si rendono conto di essere noiosi e così provano a scuotere le coscienze con articoli come quella “Eclissi della destra che vince ma non ha più identità”. Sempre ammesso che la destra italiana abbia mai avuto un’identità precisa, verrebbe da rispondere. Altrimenti, il successo di Berlusconi di riunire missini, liberali, socialisti, democristiani, conservatori, riformisti e altre compagnie varie da dove arriverebbe?
Dario Mazzocchi, Notapolitica
February 4th, 2010

«Sono un poliziotto dei servizi segreti e dell’Fbi». E ha mostrato tesserini e stemmi. Per questo il 78enne Giovanni Rubino, residente a Palazzolo dello Stella, è stato condannato ieri a otto mesi di reclusione (pena sospesa) dal giudice monocratico del tribunale di Udine Daniele Faleschini. Era accusato di possesso di segni distintivi contraffatti. Si era opposto a un decreto penale di condanna a 4.560 euro di ammenda in sostituzione di quattro mesi di reclusione.
Ieri al processo ha testimoniato uno dei carabinieri che si erano occupati del caso quando, nel gennaio di due anni fa, una persona vicina di casa dell’anziano aveva chiamato i carabinieri perché lamentava dei problemi con lui. Proprio davanti ai rappresentanti dell’Arma, Rubino esibiva segni distintivi e contrassegni con la placca metallica della polizia italiana e un biglietto da visita che aveva anche la scritta Fbi Usa.
L’avvocato Giovanni Geremia di Portogruaro, che ieri aveva chiesto l’assoluzione del suo cliente (non presente al processo), anche rifacendosi alla deposizione del testimone che ha chiarito come la placca metallica della polizia fosse finta e acquistabile alle bancarelle, ha sostenuto la mancanza del dolo, l’assenza dell’elemento oggettivo del reato perché era evidente che il contrassegno fosse falso; quindi ha sostenuto anche la mancanza dell’elemento psicologico perché non c’era alcuna intenzione di trarre in inganno qualcuno. Un caso di megalomania, in poche parole. «Chi può credere che una persona di 76 anni sia in servizio?», ha spiegato il difensore, che ora farà appello alla sentenza.
Messaggero Veneto, 4 Febbraio 2010
February 2nd, 2010
L’ultimo sondaggio ComRes per l’Independent non porta buone notizie: i Laburisti rosicchiano ancora 2 punti e sono a “soli” 7 punti dai Conservatori. Un distacco alto che, se fossimo in Italia, garantirebbe una vittoria in carrozza. Purtroppo la distribuzione del consenso e la ripartizione dei seggi fanno diventare questo vantaggio un sostanziale pareggio. Il rischio concreto è di trovarsi con una maggioranza esigua – o peggio relativa – in Parlamento e vedersi costretti ad un governo di coalizione. Cosa improbabile e oltremodo dannosa.
Il dato più preoccupante è che questo improvviso calo di consensi è in gran parte imputabile alla politica economica, vera o presunta, del duo Cameron-Osborne. L’82% degli intervistati richiede ai futuri inquilini di Downing Street maggiore chiarezza su questo tema. I due, finora, hanno deluso. Aspettiamo un segnale, magari fiscale.
February 1st, 2010
Secondo me se le prossime regionali si tenessero domani mattina, per il Pdl le cose non andrebbero benissimo.
Come sempre sono perse Toscana, Emilia Romagna e Umbria, dove nemmeno combatteremo. In bilico Piemonte, Lazio, Puglia e Liguria. Certamente a destra Lombardia e Veneto.
Concentrandoci per un secondo sulle regioni combattute, vedo abbastanza bene la Polverini contro la Bonino (a patto che riesca, un minimo, a rimotivare la base) mentre vedo male Palese in Puglia (per colpa della spaccatura con l’Udc, non certo per le sue indubbie capacità). In Liguria mi sa che finiremo come l’altra volta, con Burlando che vince di poco. In Piemonte tutto sta a come si muove l’elettorato Udc: per adesso vedo favorita la Bresso.
January 29th, 2010
Oggi è il giorno di Tony Blair davanti alla commissione di inchiesta sull’Iraq. Non è un giorno facile per l’ex premier britannico: occhi puntati addosso, un paese che sembra accusarlo di aver mentito, una guerra che appare improvvisamente sbagliata. Poco male. Tony Blair va davanti alla commissione e sfodera il carisma di sempre.
A chi se lo aspettava timido e sulla difensiva dimostra come reagisce uno statista di fronte alle difficoltà: si assume le responsabilità, non fa passi indietro, non rinnega il senso ultimo di quella guerra. Quando gli obbiettano che Saddam Hussein non aveva armi di distruzione di massa e non intratteneva rapporti con Al Qaeda, risponde sereno che la storia di Saddam, l’uso delle armi chimiche, i milioni di morti, i dieci anni di soprusi e le risoluzioni Onu violate erano motivi più che sufficienti per giustificare l’intervento.
Tutti si aspettavano una presa di distanza dall’amico George W Bush e dall’idea della guerra preventiva. Invece no, anche qui, una spanna sopra tutti: “Dopo l’11 settembre – ha spiegato – se tu eri un regime che aveva a che fare con le armi di sterminio dovevamo fermarti e questa era l’idea della Gran Bretagna, non degli Usa”. Quasi a rivendicare una primazia democratica sugli Stati Uniti, perchè il sostegno della democrazia e della libertà nel mondo non è cosa di cui vergognarsi.
Un gigante, Tony Blair. Perchè al di là delle divergenze politiche spicciole che dividono destra e sinistra, conservatori e laburisti, ha dimostrato una volta ancora che c’è qualcosa di indossolubile che lega l’America alla Gran Bretagna. Qualcosa più forte dell’attualità politica, dei governi che cambiano, delle tattiche e delle opportunità. Qualcosa per cui vale la pena anche rinunciare ad un po’ di consenso. Qualcosa per cui sfidare con fierezza una commissione d’inchiesta su una guerra giusta.
January 26th, 2010
E Simone Bressan guiderà la Giovane Italia
Simone Bressan, 28 anni, impegnato nella scena politica locale prima come responsabile della comunicazione di Forza Italia e ora del Pdl, è il nuovo coordinatore provinciale della Giovane Italia, il movimento giovanile del Popolo della libertà, nato dall’unione dei due rispettivi gruppi di Alleanza Nazionale e di Forza Italia. A nominare Bressan è stato direttamente il coordinatore nazionale dei giovani Francesco Pasquali, che ha indicato le cariche locali alla guida del partito, segnalando come coordinatore regionale il pordenonese Matteo Rizzato. «La nascita di un movimento giovanile unitario del Popolo della libertà – ha commentato Bressan – è un passaggio molto importante per la creazione di quel grande partito di centrodestra immaginato da Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini al momento della fusione tra Forza Italia e Alleanza Nazionale. L’obiettivo ora è quello di coinvolgere quanti più giovani possibili».
Messaggero Veneto – 26 Gennaio 2010
January 21st, 2010

Con l’8,5% di elettori ancora indecisi su chi scegliere nel segreto dell’urna la partita è ancora apertissima, ma se si fosse votato ieri Emma Bonino sarebbe il nuovo Presidente della Regione Lazio. Secondo un sondaggio effettuato da Spincon per Notapolitica.it, infatti, il 47.8% dei laziali è orientato a votare il candidato del centrosinistra, mentre l’ex sindacalista Ugl si fermerebbe solo al 43,7%.
Continua su Notapolitica.it
January 20th, 2010

Miracle in Massachusetts, The Hot Joints
Happy Anniversary, Mr President! Ace of Spades
Liberty 1 – Tyranny 0, Pajamas Media
Winners, Losers and a Lesson from Tuesday, Big Government
“This one’s for you, Mary Jo”, Gateway Pundit
The Massachusetts Miracle, PowerLine
41st! Atlas Shrugs
Congratulations to Scott Brown, Conservatives4Palin
We win, They Lose, Right Wing News