Archive for April, 2006

Firmare,prego

Sunday, April 30th, 2006

Qui, dall’ottimo PA.

 

Salvi

Sunday, April 30th, 2006

Una partita al limite della vergogna, un pareggio annunciato e concordato da tempo. Un mezzo schifo, anzi uno schifo intero.

Ma l’Udinese è salva,questo conta. Sperando l’anno prossimo di evitare certi patemi.

 

…e adesso?

Sunday, April 30th, 2006

Wayne Rooney non ci sarà. Niente mondiale per lui.
E l’Inghilterra perde il suo uomo di punta, secondo alcuni.
Io rimango della mia idea: con un centrocampo come quello inglese se non arriviamo in semifinale almeno dobbiamo prendere a calci Eriksson fino in Svezia.
Ma io continuo a credere che festeggeremo il mondiale su un bel bus a due piani,in passerella a Trafalgar Square! Come on,England!

 

Sindacalisti su Marte

Sunday, April 30th, 2006

Dopo Fascisti su Marte, la fortunata serie di guzzantiana memoria che prendeva in giro le camicie nere che assaltavano il pianeta rosso, adesso tocca al pianeta rosso dare l’assalto all’Italia che fu di Benito. Paradossi della Storia.

Una coalizione sostenuta da Confindustria, Corriere della Sera, establishment bancario e chi più ne ha più ne metta, è riuscita nella lodevole impresa di piazzare due sindacalisti in due delle tre più importanti cariche istituzionali della nostra derelitta Repubblica.
Un ex agit-prop della Cgil, Bertinotti, e un tenace tessitore di trame di potere della cisl, Franco Marini.
Per chi crede in un mondo del lavoro un pò migliore, non c’è che dire, è un brutto colpo.
Sono stati elevati al rango di “padri della patria” due figure che hanno contribuito a distruggere a colpi di scioperi quel che restava di buono nel nostro sistema giuslavorista. Poco male, cercheremo di guardare avanti.

Peccato che guardare avanti possa sembrare ancora più brutto. Nel suo discorso d’insediamento alla Duma,ops alla Camera, Bertinotti ha attaccato il male assoluto della “precarietà”, ha citato il 25 aprile e il primo maggio come basi della nostra Costituzione ed è ritornato a parlare di “classi”.
Ecco, non ci siamo proprio. L’impressione è che qui si sia sottovalutato il problema, Prodi deve aver pensato che mettere Bertinotti lì equivalesse a toglierlo dal gioco politico, a renderlo “istituzionale”.
Bertinotti userà quella carica non per istituzionalizzarsi, bensì per rendere “normale” gran parte delle sue idee (sbagliate) sul futuro che ci aspetta.
Se solo un anno fa, l’idea che si abrogasse in toto la Legge Biagi pareva una scemenza, oggi dobbiamo renderci conto che a chiederlo è la terza carica dello Stato.

Trackbacked to Right Nation

 

Quell’ira su Scalfaro

Saturday, April 29th, 2006

Iniziamo dicendo che per me Oscar Luigi Scalfaro è stato un pessimo presidente della Repubblica.

Ieri doveva presiedere il Senato come presidente facente funzione (in quanto membro anziano, vista la rinuncia della Montalcini) e lo ha fatto fino alle due del mattino. Alla veneranda età di 87 anni.
Ci vuole rispetto per le persone, io credo che quando si tratta di persone anziane, il rispetto dovuto sia doppio.

Ieri questo rispetto è mancato, sopratutto dai banchi della Casa delle Libertà. E questo non mi piace.
D’accodo sui rilievi procedurali, d’accordo sulla vigilanza riguardo la regolarità del voto, d’accordo su tutto. Ma in democrazia le cose si possono dire con civiltà.
Urlare “venduto” a un signore di 87 anni che ha presieduto (secondo me,bene) tre sedute così infuocate è stato davvero deprimente. Si vergognino.

Scusate lo sfogo.

 

Comunicazione di servizio

Friday, April 28th, 2006

Cari Freedometti,

Impegni inderogabili+
connessione non molto disponibile+
varie ed eventuali=
__________________________
Pochissimo tempo per rispondere
ai commenti e commentare nei vostri blogs.
Ma vi leggo sempre!

Per ora scusatemi, aspettando tempi migliori.

Da segnalare assolutamente: i liberali in marcia!

 

Silenzio

Thursday, April 27th, 2006

 

Liberiamoci del loro odio

Wednesday, April 26th, 2006

Gli occhi pieni di odio, le voci a urlare insulti e le facce a testimoniare disprezzo. Contro un vecchietto di 85 anni, partigiano, deportato a Dachau.
E le solite scuse, non sono utilizzabili. Non erano un branco di facinorosi. Erano persone normale, giovani, meno giovani. Vestiti bene, gente normale altro che “sinistra alternativa”.

Carichi d’odio,questo si. Vero una persona, che ha la cattiva abitudine di essere: italiana, di centrodestra e in piazza il 25 aprile. Non si può,non tutto insieme.
Senza che lo vogliano loro, alle loro feste non ci vai. Chiedete a Tiziana Majolo, chiedete al capogruppo in consiglio comunale di Forza Italia.
E nemmeno qui valgono le solite scuse. Non era una minoranza. Era l’intera manifestazione ad essere ideologicamente violenta, diretta apertamente contro una parte politica.

D’altrocanto la volata l’aveva lanciata Romano Prodi il giorno prima. Chi semina vento…

 

25 Aprile

Tuesday, April 25th, 2006

Tutti noi che d’ora in avanti vivremo in pace terremo a mente di avere un debito con questi uomini che pagheremo ricordando con gratitudine il loro sacrificio e con l’alto obbiettivo di mantenere viva la causa per la quale morirono.

Generale Dwight Eisenhower

 

L’uomo che vorrebbe unire il paese

Monday, April 24th, 2006

Ma questo 25 aprile rammenta a tutti noi anche l’urgenza di difendere la nostra Costituzione. La riforma costituzionale che la destra ha portato a conclusione senza un confronto parlamentare stravolge il senso del lavoro della Costituente del 1947 che seppe far prevalere l’interesse generale su quello delle parti e il bene di tutti sulle divisioni ideologiche. Per questo è importante ricordare in questa giornata che la partecipazione popolare al prossimo referendum sia la più ampia possibile e che il no a questa sbagliata riforma costituzionale arrivi da ogni parte d’Italia.

Come usare una festa nazionale per dividere.

 

Triiiiiple Doubleeee

Sunday, April 23rd, 2006

 

Alla faccia di tutti quelli che dicevano che si, Lebron è bravo, però quando conta sparisce. Lui, quello che non segna mai un canestro decisivo. Lui che quando la palla scotta un pò si defila. Lui che segna 30 punti a partita già decisa.

Signori, giù il cappello. La cosa più vicina a Micheal Jordan che si sia mai vista. Tripla doppia alla prima partita di playoffs: 32 punti, 11 rimbalzi, 11 assists. E una partita tutta energia, spesa per se e per la squadra.

Tuttti pazzi per Lebron, il prescelto.

 

Nba Playoffs: Starsailor non si pronuncia, io si.

Saturday, April 22nd, 2006

Bellissima analisi del nostro Francesco “Big Ticket” Starsailor. L’analisi è perfetta,ma mancano i pronostici. Allora li faccio io. Così secchi,senza pensarci su.

Iniziamo con l’Ovest 

Lakers-Phoenix: Dico Lakers perchè c’è Kobe.

Clippers-Denver: Denver, meno squadra ma con più killer instinct.

Spurs-Kings: Spurs,ma non sarà facilissima.

Dallas-Memphis: Dallas, questa in scioltezza; 4a0.

E via con l’Est:

Chicago-Miami: Meno easy del previsto per il “diesel”. Miami, a fatica.

Indiana-Nets: equilibratissima. Indiana arriva lanciata, vince lei. Di pochissimo.

Washington-Cleveland: King James, Cleveland

Bucks-Pistons: Pistons, 4a0.

 

Long to reign over us

Friday, April 21st, 2006

Long may she reign;
May she defend our laws,
And ever give us cause
To sing with heart and voice,
God save the Queen!
 

 

Ecco perchè i radicali sono solo i Riformatori Liberali

Thursday, April 20th, 2006

Ce lo dice lui, parlando della scuola. Qui.

Sentire parole così dalla Bonino, oggi, è impossibile.

 

Il recount va fatto, ma non si può

Thursday, April 20th, 2006

 

Io sono per il recount, e i motivi sono moltissimi.

Primo: In un sistema maggioritario in cui un solo voto “sposta” settanta parlamentari non si può rimanere col dubbio atroce che la vittoria numerica sia di una parte quando non lo è. Mi spiego: con un riparto proporzionale dei seggi noi avremo una camera dei deputati perfettamente divisa a metà. Salvo il gioco dei “resti” delle cifre elettorali ci dovremmo trovare di fronte ad una parità di parlamentari tra le due coalizioni.
Grazie alla nuova legge elettorale (di stampo maggioritario) così non è. Con un solo voto in più si ottiene il premio di maggioranza e si governa.
Io sono d’accordo con questa impostazione, ma non si può tacere il fatto che i voti vanno ricontati quando la differenza tra le due coalizioni è così esigua. E non perchè ci possano essere brogli, ma perchè ci possono essere (anzi,sicuramente ci sono) errori. Sia da una parte che dall’altra.
Potrebbe,infatti, accadere che il recount ci dica che l’Unione è in vantaggio di molto di più che 25.000 voti.

Secondo: esiste una discrepanza tra il numero di votanti (dato dall’affluenza) e la somma tra schede valide, bianche, nulle e contestate. Questa discrepanza (che esite spessissimo, per gli errori materiali di cui sopra) è stata quantificata in 120.000 schede. E’ chiaro a tutti che se la differenza tra le due coalizioni fosse nell’ordine dei milioni di voti nessuno penserebbe di controllare. Ma è evidente che le schede “missing” sono 5 volte superiori al distacco tra le due coalizioni. E’ doveroso, credo, andare a darci un’occhiata.

Terzo: c’è una seconda discrepanza numerica. Pur essendo maggiore il numero di elettori alla Camera (e conseguentemente il numero di voti espressi), le schede nulle sono in misura decisamente minore che al Senato. Qui, non ci sono motivi tecnici per un ricorso ma sicuramente rimane la curiosità di capire come possa essere successo.

Quarto: rimane il dubbio della lista “Lega Alleanza Lombarda”. L’interpretazione letterale della legge,secondo me, non lascia dubbi: quei voti non andrebbero conteggiati. Però c’è da aggiungere una cosa: in un sistema maggioritario con riparto proporzionale è evidente che le liste apparentate chiedano il voto per sè,ma è altrettanto evidente che prima di tutto il voto espresso sia un voto di coalizione. Quindi su questo mi trovo in disaccordo con la parte della Cdl che chiede di togliere quei voti a Prodi.
Al massimo si sarebbe potuto (nel caso Lega Alleanza Lombarda avesse ottenuto un deputato) non riconoscere a quel partito il seggio guadagnato,lasciandolo comunque in dote alla coalizione.
Fuori dai tecnicismi giuridici, qui bisogna secondo me tutelare la volontà dell’elettore. Appare chiaro a tutti,infatti, che si trattava di un voto innanzitutto di coalizione (tanto che il premio di maggioranza lo si da alla coalizione,non al partito) quindi sottrarre quei voti a Prodi apparirebbe una forzatura contro il sistema delineato dalla legge.

Detto tutto questo ribadisco che il riconteggio dei voti apparirebbe una forma di tutela equa della volontà del corpo elettorale. Ma bisognava pensarci prima.
Con l’elaborazione della nuova legge elettorale era doveroso riformare anche il sistema dei controlli: cambiare la Costituzione nella parte in cui affida alle Giunte per le elezioni (interne ai Parlamenti) il compito di vigilare su eventuali irregolarità e delegare tale compito ad un organo giurisdizionale terzo.
Così facendo saremmo riusciti a controllare almeno le schede nulle entro l’insediamento delle camere.Così non è stato per un’evidente discrepanza sistemica tra sistema elettorale e norme sul controllo dell’esisto del voto.
Pensare ora, a Camere insediate, di controllare i voti significa,nel migliore dei casi, ottenere un risultato entro due anni. Uno stallo che non farebbe bene al paese; quindi lasciamo perdere.