Archive for May, 2006

L’onestà intellettuale e il vuoto pneumatico

Tuesday, May 30th, 2006

Ho sempre considerato le elezioni amministrative per quello che sono: niente di politico.
E’ diverso il sistema di voto, sono spesso diverse le coalizioni (le civiche spostano voti trasversali) ma sopratutto è diverso il metro di giudizio degli elettori: si vota per o contro un’amministrazione uscente o,se l’amministrazione uscente non c’è più, si vota per un programma o per l’altro.
Cose concrete, molto più concrete delle fumosità politiche delle consultazioni nazionali e secondo me decisamente più interessanti (ma sono in netta minoranza,riguardo a questo punto).

Detto tutto ciò,i pessimi consiglieri dell’ex Presidente del Consiglio lo hanno convinto che bisognava dare un senso politico a questa tornata elettorale e che quel senso andava ricercato nel “primo avviso di sfratto al governo Prodi”.
In buona sostanza: siamo maggioranza nel paese e queste elezioni lo dimostreranno.

Come è andata è evidente: non c’è stata nessuna spallata, niente è cambiato. La Sicilia è rimasta al centrodestra, così come Milano. Mentre Roma, Torino e Napoli sono rimaste al centrosinistra.

Ora,se la Cdl avesse un minimo di dignità dovrebbe ammettere che Prodi si è legittimato con questa tornata e che il discorso su chi ha vinto le elezioni è meglio chiuderlo qui.
Io non sono d’accordo, perchè tra le due elezioni non vi è alcun rapporto ma,date le premesse poste da Berlusconi, l’unica soluzione davvero coerente è questa.

Ed è triste dover ammettere (per la seconda volta in pochi giorni) di avere una classe dirigente assolutamente inadatta. Una classe dirigente vecchia di almeno vent’anni, che non riesce a guardare al futuro di questo paese con un briciolo di lungimiranza.
Manca lo spirito riformatore e innovativo che ha fatto le fortune della destra nel mondo (Reagan, Tatcher, Howard, Bush); manca il forte credo liberale che tratta lo stato per quello che è e l’individuo come bene supremo. Manca il coraggio; quello che serviva per tagliare le tasse con decisione, per non rinnovare con quei costi i contratti del pubblico impiego, per tagliare privilegi e rendite di posizione.

Votare una destra così, ha poco senso. A meno che non si voglia riproporre la ricetta vecchia e stantia della Fu Democrazia Cristiana.
Sarebbe stato carino dimostrare come quest’Unione ha rispolverato usanze da Prima Repubblica (manuali cencelli e lodi spadolini), invece di sbraitare sulla legittimità del voto (da noi organizzato).

Si doveva e si poteva fare Politica, si è preferito la polemica spicciola. E il risultato è un senso di vuoto pneumatico difficile da riempire.

 

Sunday, May 28th, 2006
 

Promozioni, Celebrazioni, Adesioni

Saturday, May 27th, 2006

Come ogni week-end la voglia di scrivere non è poi tantissima, allora facciamo un quattro-cinque segnalazioni di cose interessanti e nuove che vanno assolutamente viste.

Prima di tutto nuntio vobis gaudium magnum: anche noi salmoni friulani abbiamo il nostro sito-blog in cui metteremo i comunicati stampa, le iniziative, gli scazzi e le riflessioni. Ovviamente è appena partito e necessita di sistemazioni continue (sopratutto a livello grafico) e di necessarie adesioni (coraggio,friulani,non abbiate paura: i salmoni non mordono!!).

Secondo: Alessandro ci fa conoscere un bel manifesto, di un bel movimento (European Liberals for the Reforms). E’ un movimento di cui mi onoro di essere membro dalla sua nascita. Sulla qualità delle persone che vi fanno parte garantisco io (e voi direte: “Sticazzi”,ma insomma fidatevi per una volta). Mi auguro aderirete e ci seguirete con simpatia.

Terzo: Paolo di Caro, Vicepresidente nazionale di Azione Giovani, ha aperto un blog. Bello e interessante, dateci un occhio..magari anche due!

Quarto: Marchino nostro ha citato Tocqueville a Matrix e ormai si contano decine di bloggers critici col progetto che sti stanno mangiando le unghie dei piedi dalla rabbia (quelle delle mani erano finite da un pezzo).

Quinto: il blog di Renzo Tondo, che è il mio personale candidato a governatore del FVG.

Sesto: Buona domenica. (ma è un post in aggiornamento perenne,per cui se mi salta qualcosa di nuovo e bello ve lo dico).

 

Invece che scendere in piazza…

Friday, May 26th, 2006

Ok,ve lo dico amici: mi sono rotto. Rotto di sentire Berlusconi che grida al complotto, al ladrocinio, al conflitto di interessi, al Milan che rivuole gli scudetti.
Abbiamo perso, di poco. Ma al momento, senza conti e riconti che a camere insaediate contano poco, siamo opposizione parlamentare. E rompete pure le palle sul fatto che siamo, o potremmo essere, maggioranza del paese.

Qui ci stiamo giocando il futuro, e ce lo stiamo giocando male. Nessuna spinta programmatica, nessuna novita’ politica vera, niente di niente.
Un mare di propaganda e demagogia che speriamo sia dovuta alle imminenti amministrative, altrimenti ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli.

Non ci siamo, non cosi’. Non andremo da nessuna parte ragionando in questo modo. Serve creare una classe dirigente che unita’ di intenti e di vedute, una classe dirigente che moderna e riformista, che riproponga al paese in maniera forte il tema della rivoluzione liberale. Una classe dirigente preparata e culturalmente pronta alla sfide del futuro, che vada in tv a spiegare ai giovani che non serve uno stato iperprotettivo per sentirsi al sicuro.

Serve gente che riesca a mirare dritto al cuore, che parli di grandi temi e che sappia poi renderli concreti.
Servono meno Gianni Letta e meno incompetenti alla Saia. Serve piu’ passione politica, piu’ competenza e piu’ voglia di essere innovativi.

Questa destra ha governato cinque anni e ha perso, seppur di poco, le recenti elezioni. Un motivo ci deve pur essere se il 50% di questo paese ha preferito un agglomerato poco serio come l’Unione. Guardiamo nella pieghe di quel malcontento, sfruttiamolo, facciamolo nostro e ridiamo fiducia a milioni di cittadini che la fiducia l-hanno persa e hanno votato a sinistra per pura disperazione.

Una disperazione di cui non possiamo non prendere atto, una disperazione di cui non possiamo non sentirci responsabili. Un disagio latente ed evidente che dobbiamo saper mutare in qualcosa di propositivo ed altamente innovativo.

Serve un progetto nuovo, che dia nuovo slancio a questo centrodestra. Serve piu’ coraggio e in piazza ci si dice ‘quanto siamo belli’ non si va per cercare l’idea che cambia gli equilibri.

Io non scendero’ in piazza, e non e’ snobismo il mio. Non scendero’ in piazza con questo centrodestra perche’ questo centrodestra continua a pensare con la testa a cinquant’anni fa. Non e’ piu- possibile. Voglio un centrodestra nuovo e moderno, liberale e conservatore. Voglio un centrodestra alla David Cameron, un centrodestra vero e coraggioso. Orgoglioso del suo passato e compiaciuto del suo futuro.

 

Certe Notti…

Wednesday, May 24th, 2006

Ci sono serate belle, serate meno belle e serate semplicemente “Liga”. Un biglietto, un concerto, mille ricordi,un pezzo di vita.

E’ stato tutto questo insieme ieri sera, il sesto concerto che vedo dal vivo. E ogni volta è come la prima.
Perchè io con Liga sono cresciuto, ho vissuto i primi amori con “Regalami il tuo sogno”, le prime delusioni con “Ancora in piedi” e poi gli anni della maturità con “Sulla mia strada”, i primi anni dell’Università con “Fuori come va?”, il grande amore finito tutto a un tratto sulle note di “Questa è la mia vita”, le serate al mare in discoteca “Ballando sul mondo” e poi altri amori,non meno intensi. Iniziati e finiti con una canzone di Luciano.
Come il funerale di un amico con “Sopra il giorno di dolore che uno ha” e la nascita di una persona speciale con “Da adesso in poi”. Tutto così, “In pieno rock’n roll”, tutto così, rock e lento allo stesso tempo, alla faccia di chi vuol distinguerli.
La mia canzone oggi è “L’amore conta”, sottofondo di un amore finito da ormai qualche mese e inno all’Amore vero, quello in cui non ho mai smesso di credere. Quello che muove il mondo. O “Almeno,credo”.

Ore 20.58.Ci siamo quasi..


Il giorno dei giorni, tutto da fare e niente da perdere…

La chitarra di Capitan Fede…

La scenorafia, emozionante,di ”Quella che non sei”…

Balliamo sul mondo…

Quante briciole restano dietro di noi…

Libera nos a malo…

Come vedi sono qua, monta su…

Leggero, nel vestito migliore..

 

 

Ha detto tutto lui…

Tuesday, May 23rd, 2006

…magnificamente.

 

E arrivarono i sindacati “sensibili”

Monday, May 22nd, 2006

Strepitosa la nota rilasciata dai sindacati all’Ansa:

ROMA, 19 mag – E’ stato differito ad altra data lo sciopero previsto per il 23 maggio dei piloti dell’Alitalia. Lo hanno deciso i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Unione Piloti, convocati oggi al ministero dei Trasporti.’A seguito della convocazione e quale atto di responsabilita’ e sensibilita’ nei confronti del nuovo governo e del nuovo ministro’, si legge in una nota, i sindacati hanno deciso il differimento della protesta.

Sono bastati quattro giorni di governo Prodi per risolvere, d’un sol colpo, tutti i problemi che Alitalia si portava dietro da tempo.
Improvvisamente le esigenze inderogabili di scioperare per ottenere diritti sono state derubricate a strategia politica. Ora è tutto scandalosamente chiaro.

Siccome il governo è cambiato possono scendere dalle barricate e smetterla di far casino per ogni cosa che succede.
Bello,davvero. Bello e desolante.

Bello perchè non ci danno nemmeno il tempo di iniziare a fare opposizione che già si palesano per quello che sono; desolante perchè è davvero da mani nei capelli la situazione delle relazioni industriali in questo sciagurato paese.

Attendiamo con ansia manifestazioni unitarie anti-governative, dimostrazioni di forza, adunate oceaniche e tutto il resto. Ma avremo solo banchetti loculliani a cui si siederanno, tutti assieme, governo e rappresentanti sindacali. Non più padroni e operai, non più parti in conflitto.
No. Attori della medesima operetta. Attori pagati bene: col ministero del Welfare affidato a un sindacalista Fiom e a un rifondarolo, la presidenza delle due camere a due ex sindacalisti e tanto altro ancora da spartire nel sottobosco governativo di questa sceneggiata.

Uno spettacolo da repubblica popolare, quella in cui ci stanno gettando, con la scusa della concertazione e della sensibilità. Dote,questa,che nel quinquennio 2001-2006,evidentemente, si erano dimenticati di avere.

Grazie a SchwarzKopf per la segnalazione.

 

America, Mercato, Individuo. E Friuli

Sunday, May 21st, 2006

Friuli: Costituito il club Riformatori Liberali

 

Trackback to:Right Nation, Stop the ACLU, BlueStarChronicles

 

Non è vero

Saturday, May 20th, 2006

Prodi dice che ha una maggioranza più larga che nel 1996.

Non è vero.

 

Simone vota Si

Saturday, May 20th, 2006

 

Ridendo e scherzando: meno quattro

Friday, May 19th, 2006

Alla fine a mettere tutti d’accordo, martedì arriva lui.

 

Rimpianti/4

Friday, May 19th, 2006

“La nostra scommessa è di dare un contributo all’economia pubblica in maniera diversa.
La decrescita,ad esempio. Cominciamo a ragionare senza tabù,che la crescita economica non è di per sè un bene”

Paolo Cento, sottosegretario all’Economia.

Noi rimpiangiamo Tremonti, Vegas e Brunetta. Padoa Schioppa rimpiange la sua tranquilla scrivania alla BCE.

 

Ok,però adesso il referendum

Thursday, May 18th, 2006

Si,è vero. Hanno fatto un governo che fa schifo. Lo sanno pure loro e non lo vogliono ammettere.

Se ne va la Sbarbati, s’incazza la Bonino, s’inviperano i PDCI, RC, VERDI e li calma Parisi. Un bordello. Tutto vero.

Però se speriamo di far cadere questo governo in parlamento finisce che ce lo teniamo cinque anni. Per avere qualche possibilità bisogna vincere almeno al Nord il referendum costituzionale. E nessuno si muove.
Qui in Friuli, noi Riformatori Liberali qualcosa facciamo. Chi c’è si faccia sentire, urlando forte!

 

Rimpianti/3 (Camilleschi)

Thursday, May 18th, 2006

Il governo, nella sua fascia alta, sembra una bella e autorevole puntata di Porta a Porta. I sottosegretari sono una cosa da pazzi. Vi segnalo Elidio De Paoli allo sport. Elidio De Paoli è il leghista-saddamita che con la sua listarella scissionista ha dato 45 mila voti all’Unione. Agli Esteri, con l’eccezione di Gianni Vernetti, la situazione è disarmante: Bobo Craxi, Intini, l’ex comunista unitario Famiano Crucianelli, la rifondarola movimentista Patrizia Sentinelli e l’ex responsabile delle politiche latinoamericane dei Ds Donato Di Santo. Fossi in Rumsfeld, ritirerei le truppe da Sigonella. Ah, Paolo Cento è sottosegretario all’Economia, forse perché lo chiamavano Er piotta. Inenarrabile alla Giustizia di Mastella: i due vice sono Luigi Manconi e Luigi Li Gotti. Chi sia Manconi lo sanno tutti. Luigi Li Gotti è l’avvocato dipietrista, già avvocato della famiglia Calabresi

 

Rimpianti/2

Thursday, May 18th, 2006

Il nostro (vostro) Presidente del Consiglio ha dimostrato di non conoscere la differenza tra “andare in guerra” e “partecipare ad una missione di pace”. I militari se ne tornano dall’Iraq subito,perchè il nostro (vostro) governo è un governo di pace.
Peccato perchè lì vicino a lui c’era un signore (D’Alema) che sa bene che differenza intercorra tra bombardare Sarajevo e costruire scuole a Nassirya.

Rimpiangendo Berlusconi, chiediamo scusa ai nostri soldati. Trattati come truppe di occupazione illegittime sono in realtà l’unica speranza che gli iracheni hanno di garantirsi un futuro migliore.