Archive for November 3rd, 2006

Una relazione di un ottimo segretario, di un ottimo politico, di un ottimo radicale. Di destra

Friday, November 3rd, 2006

Le parole di Pannella non sono state convincenti: la frase ad effetto “ottimo segretario,ottimo politico, ottimo radicale” seguita da quel “nel partito si è impegnato poco” non ha dissolto le nubi sul rapporto con l’ex delfino Capezzone.
L’allievo ha evidentemente superato il maestro, offuscandolo, e il Maestro,legittimamente, lo ha fatto fuori.

Politicamente,però, Capezzone è tutt’altro che finito. Il discorso che ha tenuto a Padova,più che un bilancio di fine mandato è sembrato un rilancio su un tavolo da poker particolarmente affollato. Se togliamo la “tara politica” che gli impone di dire “resto nel centrosinistra”, il netto del discorso è sostanzialmente un’apertura liberale a destra: meno scuola pubblica, meno redistribuzione del reddito e meno stato.
Che Capezzone alla Rosa nel Pugno non ci creda lo hanno capito anche i muri, che Capezzone possa (non voglia, possa) spostarsi a destra a me non pare fantapolitica.

Se al discorso di ieri aggiungiamo un ulteriore pilastro,quello della politica estera, otteniamo il profilo di un politico occidentale e americano in politica estera e liberale in economia. Che stia a sinistra è una radicale anomalia,tutta italiana.

 

Iran-Israele: olocausto nucleare

Friday, November 3rd, 2006

Ci voleva un libro così, con i paragoni forse provocatori, ma suggestivi, tra lo stato ebraico e quelli cristiani che sopravvissero per duecento anni alla fine dell’epoca delle Crociate. Ci voleva se non altro perché adesso l’intellighenzia italiana ed europea della sinistra politically correct non avrà più alibi. Per la prima volta, infatti, qualcuno mette per iscritto e in maniera crudamente esplicita quale sia la posta in gioco in questo tira e molla della comunità internazionale con la repubblica islamica dell’Iran e con il suo nuovo presidente, il noto antisemita Mahmoud Ahmadinejad: la stessa sopravvivenza di quasi sei milioni tra ebrei e arabi israeliani che in Israele ci si trovano benissimo. Tanto da non avere mai commesso un attentato contro chi li ospita per dimostrare solidarietà agli altri arabo-islamici che li circondano. Di odio. Contrariamente ai baschi che vivono a Madrid o ai Nord Irlandesi che soggiornano a Londra, infatti, quasi mai si è sentito di complicità degli arabi israeliani con i loro fratelli “shaheed” della terra della futura Palestina. E questo vorrà pure dire qualcosa.

Dimitri Buffa, l’Opinione.

Per ordinarlo,qui.

Il libro sarà presentato lunedì 6 novembre alle 10.30 a Palazzo Marini – Sala delle Colonne – Via Poli, 19 a Roma. Interverranno Margherita Boniver, Renato Brunetta, Daniele Capezzone, Gianni De Michelis, Riccardo Pacifici. Modera Davide Giacalone. Partecipano Francesco Cossiga e Leonardo Tricarico.