Archive for December, 2006

Che sia un 2007 di successi

Saturday, December 30th, 2006

“Migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli.
E’ la vocazione naturale che li spinge; non soltanto la sete di denaro.
Il gusto, l’orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti, abbellire le sedi, costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno.
Se così non fosse, non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte le loro energie e investono tutti i loro capitali per ritrarre spesso utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente ottenere con altri impieghi”.

Luigi Einaudi.

Con l’auspicio di un 2007 speciale, auguri a tutti voi

 

Prodi alla conferenza di fine anno: contiamo di più anche in politica estera

Friday, December 29th, 2006

E poi c’è l’incontro con Ahmadinejad. Eh,si, finalmente contiamo qualcosa. Grazie Romano, prima era un disastro.

 

Su Saddam, ricordatevi Winston

Thursday, December 28th, 2006

In war: resolution. In defeat: defiance. In victory: magnanimity. In peace: goodwill.

Non facciamolo diventare un martire, facciamolo diventare l’esempio di come la democrazia sconfigge la tirannide.
V sta per vittoria, non per vendetta.

 

Dicono…

Thursday, December 28th, 2006

…che si possa votare per me, come blog rivelazione, qui.

Chiunque vinca, sarà un successo: il senatore Guzzanti, l’amico Starsailor, l’ex concittadino Kagliostro, Cronache Luterane, The Real Conservative o Joyce. Tutti bravissimi!

 

Opporsi a lui e poi combattere la stessa battaglia

Wednesday, December 27th, 2006

Io tifo conservatore, se fossi inglese voterei David Cameron, senza nessun dubbio. Non ce la farei a votare laburista e,secondo me, mille cose di Tony Blair non vanno. Lui è un grandissimo comunicatore,ma il partito che ha alle spalle è ancora quello di sempre. Per questo sto, idealmente, all’opposizione.

Però, quando scrive o dice cose come questa, mi tolgo il cappello e combatto insieme a lui.

 

Buon Natale

Sunday, December 24th, 2006

Tanti auguri da me, dal Presidente Bush, dalla splendida moglie Laura e da Barney!

 

Senza Welby questo mondo è un pò peggiore

Thursday, December 21st, 2006

Raccontatemela come volete, io piangerò Piergiorgio Welby, piangerò per una vita umana che se ne è andata.
Forse, è vero, è stata solo rispettata la sua volontà. Forse,però, un giorno, ci accorgeremo di aver dato a questa vita il sapore amaro dei riflettori e delle conferenze stampa.

La perdita di ogni vita ci diminuisce. Oggi che la testimonianza di Welby non c’è più,questo mondo non è certo migliore. Io sento il vuoto di una vita che si è spenta,piuttosto che il sollievo di un dolore che è finito.

 

Io sto con TPS

Tuesday, December 19th, 2006

Ha detto che Confindustria ragiona come un partito, si muove come un partito, esterna come un partito. E ha pienamente ragione.
Anche se il mio giudizio sulla Finanziaria è lo stesso di Confindustria, è il metodo che è inaccettabile.
I vertici industriali di questo paese vogliono fare l’agenda politica, dimenticandosi di essere solo una parte sociale. Combattere la sindacalizzazione dell’Economia significa anche combatterne la Confindustrializzazione. Se Montezemolo vuole fare politica si dimetta e si candidi, ma lo faccia subito.
Fare politica per cinque anni dal pulpito dei convegni “superpartes” e sfruttare quel credito è fastidioso ed antidemocratico.

Che poi, diciamocela tutta: i vertici di Confindustria rappresentano solo sè stessi, la loro smania di potere e il loro bisogno di sentirsi indispensabili. Gli industriali, quelli veri, non sono cresciuti sotto le gonne di Mamma Fiat e al tavolo imbandito di Casa Agnelli. Hanno lavorato duro per produrre ricchezza e occupazione e sono quelli della standing ovation al Berlusconi di Vicenza e del malcelato fastidio per la politica di palazzo.

 

Monograph, numero 2

Monday, December 18th, 2006

L’Eutanasia secondo me. Anzi: i dubbi sull’eutanasia secondo me.

Grazie a Domenico per l’opportunità.

 

Scrivetegli una mail,vi risponderà

Monday, December 18th, 2006

Frontiera Ovest, numero 1.

Quando Cameron ha deciso di cambiare il partito Conservatore, di svecchiarlo, di renderlo più appetibile agli occhi delle giovani generazioni ha scelto una strada, come al solito, originale. Provare a cambiare un movimento chiedendo alla sua classe dirigente di rinnegare anni di battaglie sulle tasse e il welfare state deve essergli sembrato quantomeno poco realistico. E’ nata così l’idea di cambiare il partito dall’esterno, di mettergli pressione e far sembrare la “terza via” cameroniana l’unica possibile per evitare un’altra sonora debacle elettorale.
Per fare ciò, oltre ad un linguaggio e ad uno stile innovativo, servivano strumenti nuovi. C’era la necessità di portare la battaglia su un terreno favorevole, dove la “destra ortodossa” avrebbe trovato difficoltà comunicative.
E’ nato così il progetto “The Cameron Leadership”, un sito internet a metà tra uno spazio personale e un blog, che ha finito per narrare la lunga corsa di David Cameron alla guida del Partito Conservatore fino alla vittoria, schiacciante, su David Davis. E’ stato qualcosa di più di un diario di bordo: nel compassato mondo del conservatorismo britannico irrompe per la prima volta uno strumento che permette un confronto agile e costruttivo con la “base” del partito, senza il bisogno di mediazioni giornalistiche o di lunge interviste alla BBC. Nascono tra i commenti e le mail dei sostenitori le idee di costituire un filo diretto con gli elettori, di ascoltarne i bisogni, di abbandonare il neo-liberismo thatcheriano per approdare a un “moderno conservatorismo compassionevole”.
Un cambiamento di prospettiva, dunque. Non più un movimento verticistico in cui pochi leader dettano il verbo agli iscritti, ma una continua iterazione con i militanti che porta il partito a lanciare proposte, confrontarle, migliorarle e farle diventare autentiche “campagne” da condurre in ogni collegio.
La tendenza non si è più invertita. Il “direttismo” ha finito per essere una costante dei “New Tories” in cravatta “old etonian style”. Nascono così, sotto questa spinta partecipativa, gli esperimenti di “Torydiary” e “Web Cameron”.
Il primo è un vero e proprio salotto virtuale in cui discutere le tendenze, i lanci giornalistici, i sondaggi e le proposte del partito conservatore. Si spazia, con incredibile facilità, da temi serissimi come la fame nel mondo ad altri più frivoli, come i vestiti preferiti dai conservatori emergenti. Non mancano le critiche ai leaders e,proprio in questi giorni, il sito ha lanciato un’iniziativa unica nel suo genere: partendo dai suggerimenti dei lettori viene stilata una lista di 12 raccomandazioni da inviare a David Cameron e che servono da linee-guida per il suo secondo anno alla guida del partito. L’obbiettivo è quello di incrementare il vantaggio sui laburisti di Blair e Brown e pare che, a spingere per questo “stimolo”, siano stati proprio i vertici dei tories.
“Web Cameron” è,invece, il blog personale del capo dell’opposizione di Sua Maestà. Tutti gli interventi sono dei piccoli filmati artigianali, realizzati da Cameron stesso. Capita così di vedere il leader conservatore discutere di “povertà relativa” mentre lava i piatti in cucina, o di sentirlo fare un bilancio della “convention 2006” con una tazza di caffè mentre scrive una mail dal suo portatile. Un’innovazione di stile formidabile, che diventa però anche un’innovazione sostanziale: ogni settimana i lettori possono segnalare 5 articoli di altri bloggers a cui Cameron risponde e,spesso, si tratta di post ferocemente critici sul suo operato.
Cameron ha capito prima degli altri che era impossibile innovare i contenuti senza una modernizzazione dei metodi: è sceso nel mare aperto di internet, ha sfidato le perplessità e,per ora, ha vinto. Se avete dubbi a proposito, mandategli una mail.

 

Frontiera Ovest, numero 1

Saturday, December 16th, 2006

Frontiera Ovest

E’ online il nuovo numero di Frontiera Ovest. Dopo l’editoriale del direttore, ci sono gli articoli miei e di Francesco sulle avventure web di Sarkozy e Cameron. Un buon modo per capire come si sta muovendo il conservatorismo nel mondo e di quanto, ahinoi, sia indietro il centrodestra italiano.

Ma se le frivolezze web non vi piacciono e siete sopraffini intellettuali potete sempre gustarvi la bella intervista di Umberto a Mario Adinolfi su com’era la DC (il ritratto di De Mita è,a mio modestissimo avviso, perfetto), un analisi interessante di Luca su Casini e il Partito Democratico e l’articolo di Emanuela sull’ennesimo scandalo di casa nostra.

Se poi,come noi, siete degli esterofili nati, non perdetevi l’articolo di Pierre sulla Russia di Putin e il viaggio nel Madagascar che nessuno vi racconta di Don Antonino Romano.

Trovate tutto qui

 

Fine delle trasmissioni

Friday, December 15th, 2006

Fine delle trasmissioni!

“ll canone Rai per il 2007 sarà di 104 euro. Lo ha stabilito il ministero delle comunicazioni. Il canone era fermo a euro 99,60 da tre anni.”

Ancora una volta il governo Prodi non perde occasione per penalizzare le famiglie italiane, inserendo nuove tasse e aumentando quelle in vigore. In questa logica rientra anche l’aumento del canone di abbonamento al servizio pubblico televisivo deciso dal ministro delle Telecomunicazioni, Paolo Gentiloni.
A essere penalizzati da questo nuovo incremento di imposta sono soprattutto le famiglie e i ceti meno abbienti che non possono permettersi, in alternativa, un abbonamento alla televisione satellitare e sono costretti a pagare una tassa per un “servizio pubblico” sempre meno pubblico e sempre più oneroso per le loro tasche.

Per questo motivo lanciamo la campagna:

“Fine delle trasmissioni”: l’obiezione fiscale sul canone Rai può essere un modo per dissentire da questo regime.

Fate come noi! Copiate questo banner nel vostro blog!
Non è necessario linkare questo post, non si tratta di una campagna per la celebrità come quelle di Santoro, Biagi &co. che pretendono di fare i loro comizi “di parte” sulla televisione di tutti gli italiani.

StarSailor e Freedomland

 

Berlusconi è una bella bionda

Friday, December 15th, 2006

Posto che il Corriere non sbaglia mai, in quella foto ci deve essere Silvio Berlusconi. Io so per certo che il biondino è Shevchenko, quindi Berlusconi dev’essere la biondona.

 

Recount!

Thursday, December 14th, 2006

Noi lo dicemmo il giorno dopo la fine dello spoglio; ora, dopo molto tempo, si è deciso di ricontarle quelle benedette schede.

L’Amore conta, il mio voto anche.

(Nella foto, un deputato della Giunta per le elezioni si stupisce del metodo di riconteggio chiesto dal centrosinistra)

 

Per fortuna che c’è Camillo

Wednesday, December 13th, 2006

Ecco,se non ci fosse Christian Rocca, bisognerebbe inventarlo.

Ci da ragione su Rumsfeld e ci da ragione sul futuro. Che sarà compassionevole.