Archive for March, 2007

Il Tocai non muore mai

Saturday, March 31st, 2007

Noi lo chiameremo sempre TOCAI! Anche se oggi,secondo i burocrati europei, è l’ultimo giorno in cui possiamo farlo. Vieni a controlarmi in Osteria se ci riesci,caro Barroso!

 

Se tocchi l’orsetto…

Saturday, March 31st, 2007

 

La storia vuole che io tifi North Carolina, sempre, comunque, in ogni salsa. A North Carolina giocava Worthy, motorino instancabile di quello che fu lo showtime, e a North Carolina giocò Micheal Jordan, il più grande di tutti. A North Carolina c’è pure Charlotte, di cui tifo tutto. Dal basket al football, passando per la gara di tartarughe.

Però in queste final four (godetevele qui) NCU non c’è. E allora qui ricordiamo la leggenda.  La leggenda narra di un università, giù a Los Angeles, con una mascotte carina, un orsacchiotto, un “bruin”. Ecco: una volta che tocchi la mascotte, sei di UCLA per sempre. Noi, oggi, stiamo con la leggenda,stiamo con i bruins.

 

Un “no” responsabile

Monday, March 26th, 2007

Il no alla missione in Afghanistan DEVE essere visto come una diserzione. Una diserzione da una politica estera folle, una diserzione  dall’appalto della nostra diplomazia concesso a Gino Strada, una diserzione da questa pazzia per cui Talebani e Governi eletti hanno lo stesso peso.

Se ci sarà, sarà il “no” più responsabile della storia del Parlamento Italiano.

 

Adesioni compassionevoli

Monday, March 26th, 2007

Convegno da non mancare!

Se i presunti liberali di Forza Italia la smettessero di voler fare i radicali a tutti i costi mi sa che siamo quasi vicini ad una destra seria.

 

Regali

Friday, March 23rd, 2007

Esce la biografia di Cameron. Io me la comprerò. E la regalerò a tutti quelli che me la chiederanno. Perchè comprendiate la grandezza compassionevole di Davidino! Su,su, non siate timidi. Datemi il vostro indirizzo! :)
Cheers!

Via Mondopiccolo (che non è il mio indirizzo, vuol solo dire che l’ho imparato da lui)

 

Welfare to work not

Friday, March 23rd, 2007

In otherwords, if you are on tax credits the cut in income tax from 22 to 20% is cancelled by the increase in tax credit withdrawal from 37 to 39%, plus you get the increase from 10-20% with the starting rate abolition.

The increase in child tax credit by £150 if you have children helps and the rasing of start of withdrawal from £5220 to £6420 also offsets the rises to the extent that the very low paid are a little better off, but this is no giveaway for the low paid. They are still taxed at 70% for every extra pound they earn (20% income tax, 11% national insurance, 39% tax credit withdrawal).

A real incentive to work, eh?

Capito? Di tutto e di più,qui.

 

I tagli fiscali di Blair

Thursday, March 22nd, 2007


Questi si che son liberisti, mica Cameron il Rosso. 2 pence di taglio fiscale, non bazzecole!

E’ questo il clamoroso risultato del taglio fiscale promesso dal Cancelliere dello Scacchiere, nonchè prossimo candidato a Downing Street, Gordon Brown. Un taglio tra il ridicolo e il misero che Cameron ha commentato così:

“The Chancellor who has taken one tax down but put 99 up.”

E’ il requiem del Labour Party, della terza via e di tutte le scemenze che ci hanno raccontato in questi anni.  Siete ancora sicuri che votereste per loro?

 

Nemici Ovunque

Tuesday, March 20th, 2007

Qualsiasi cosa dicano i liberali di casa nostra, io rimango convinto che David Cameron vincerà le elezioni contro chiunque (Se Brown anche di molto), governerà splendidamente quel grandissimo paese che è il Regno Unito e si confermerà come un grandissimo leader conservatore.

Dire “giù le tasse” e basta non serve a nessuno, anche se è affascinante. Ma, forse, non è di kamikaze turboliberisti che ha bisogno la perfida Albione, ma di leader responsabili, convincenti e coraggiosi. Continuare a ripetere ossessivamente il mantra “Thatcher” può servire a sfogliare l’album degli splendidi ricordi, certamente non servirà a vincere il futuro.

Questo David Cameron, qualsiasi cosa cerchino di dire i puristi del libero mercato, è un grandissimo leader, Built to last.

P.s: un altro che qui stimiamo, Giulio Tremonti, del programma di Cameron diceva:

Il centrodestra italiano aveva (ha) un programma molto simile. Tanto per forma quanto per sostanza. Vogliamo un esempio, per tutti? L’introduzione (rivoluzionaria) del “5 per mille” per volontariato e noprofit.
Cosa potremmo aggiungere? Forse abbiamo la prosa, ma non abbiamo ancora la poesia. Il coraggio di riflettere sul significato, e poi di usare con più coraggio, alcune parole.
Come è scritto nella Genesi, tutti i fatti importanti iniziano proprio dalle parole. Quali parole potremmo dunque prendere dal programma che commentiamo? “Responsabilità condivisa”, “non tutta la vita è nel denaro”, “forza per il bene”, “ottimismo e speranza”.

Non è colpa mia se sono sempre d’accordo con lui.

 

Uno squarcio nel silenzio

Monday, March 19th, 2007

Se non l’avesse ricordato Napolitano, i tg e i giornali non ne avrebbero nemmeno parlato. C’è stato un bel pezzo di Tiraboschi sull’Avvenire (via Gino) e una bella pagina del Sole 24 Ore. Per il resto, un assordante silenzio. Rotto dalla Home Page di Tocqueville (grazie!) e da tutti questi piccoli, fantastici ricordi:

RDM20: Ciao Marco

NextCon: Dopo 5 anni

Il cielo sopra Kabul: La bicicletta sotto il portico

Cronache Luterane: Marco Biagi

Orizzonte Liberale: Marco Biagi, cinque anni dopo

L’osservatore di Romano: La ragazza dagli occhi di ghiaccio

Gino: Dal libro Bianco al libro Verde

 

Cinque anni

Monday, March 19th, 2007


Sembrano un’infinità,in realtà sono volati, senza che nemmeno ce ne accorgessimo. Cinque anni fa, era un martedì. Un martedì passato all’Università, tra libri e studenti, per quel professore bolognese, ordinario di Diritto del Lavoro a Modena. Poi la solita routine, il rientro all’ombra delle due torri, in treno; la bicicletta fino a casa, la chiave che entra nella serratura del portone e la morte che ti prende alle spalle. Su un motorino, coperti da un casco e dalla loro ignoranza, due brigatisti armati d’odio stavano per uccidere il padre della Riforma del Mercato del Lavoro.

Le ore che ne sono seguite sono state d’angoscia e di smarrimento, di pentimento e riflessione. Per averlo lasciato solo, per non averlo protetto abbastanza, per non aver impedito che accadesse. La bicicletta appoggiata al muro ci ricordava che c’era ancora un lungo tragitto da percorrere, che qualcosa, dentro, ci era rimasto.
Idealmente partì da via Valdonica la riforma del Mercato del Lavoro che in tanti, troppi, si ostinano a chiamare legge 30. Dimenticando chi l’aveva ispirata, dimenticando chi ha pagato con la vita per difenderla.

A cinque anni di distanza ci resta l’orgoglio d’aver sempre sostenuto che il nostro era il mercato del lavoro peggiore dell’intera Europa, ma anche di aver avuto il coraggio di discuterne con ottimismo, di provare a riformarlo. Su quella bicicletta, idealmente, ci siamo saliti in molti, per difendere la Legge Biagi. Nelle scuole, nelle fabbriche, sul posto di lavoro, nel tecnologico mondo del World Wide Web. Lo abbiamo fatto con passione, come ci aveva insegnato il Prof. Lo faremo ancora, perchè la strada è ancora lunga e le salite sono ancora molte. Ma arriveremo in fondo e, quel giorno, Marco Biagi, ci mancherà ancor di più.

 

Stop

Thursday, March 15th, 2007
 

Il cuore oltre ogni giudizio

Monday, March 5th, 2007

E così scopriamo che sto Adam Morrison è proprio una chiavica. Altro che Bargnani, comunque fortissimo.

Qui nessuno mette in discussione che Andrea possa essere per l’Italia e i Raptors ciò che Nowitzky è stato per Germania e Mavericks. Quello che qui ci si ostina a sostenere è che questo Adam sia un gran bel giocatore.
Ma finire a guardare solo l’apparenza, dimenticandosi ciò che c’è dietro, è un grosso errore, per uno sport che fa dello spettacolo la prima voce e mette sempre al secondo posto numerini e vittorie ad ogni costo. E’ vero, Brandon Roy vola a Portland e Bargnani gioca bene a Toronto, ciò non toglie che Adam stia facendo ciò che Adam deve fare: segnare e prendersi tiri, in una squadra giovane e in costruzione. Tutto questo senza dimenticare che stiamo parlando di un ragazzo diabetico e si fa di insulina nei time out per stare in piedi.

La realtà,oltre ogni numero e partigianeria, è che questa è una delle storie più belle che il basket Nba potesse raccontare, la storia di un ragazzo che ci mette un bel pò di cuore per fare quel che un impedimento fisico gli impedirebbe di fare. Non comprenderne la grandezza sarebbe un gran peccato. Come avere un blog pieno di stars&stripes e fare l’occhiolino alla grandeur.

 

Adesso si capiscono un po’ di cose…

Saturday, March 3rd, 2007

Pensavamo che l’amore per Bargnani fosse dovuto a una questione tecnica. Credevamo gli piacesse tanto vedere questo lungagnone che tira da tre come fosse una guardia qualsiasi. Speravamo fosse solo amore patriottico.

Invece no. Dall’intervista al Magazine del Corriere, apprendiamo perchè adori così tanto il Mago.

“Ho votato Prodi e stimo Bertinotti” ha detto l’ala dei Toronto Raptors al giornalista del Corriere che non si capacitava del fatto che esista qualcuno che ammetta di aver votato centrosinistra. Ecco,avete capito molte cose.

Ma,scusate, da uno che ha una strana passione per i francesi, che v’aspettate?

 

E’ sempre un piacere

Thursday, March 1st, 2007

Per me Marcello Pera rimane uno dei migliori politici di centrodestra. E questo lo dico indipendentemente da ogni giudizio sul merito. E molte,moltissime volte siamo perfettamente d’accordo.

Adesso che è tornato anche come blogger,è ancora di più un piacere.

 

Maggioritario e proporzionale

Thursday, March 1st, 2007

A me questa legge elettorale, nella sua impostazione teorica, non dispiace: garantisce la governabilità alla Camera e, contemporaneamente, prevede una ripartizione proporzionale all’interno delle coalizioni che fa si che vengano rappresentate le istanze di tutti.

Non siamo un paese bipolare, inutile girarci intorno, non riusciremo mai ad arrivare a un elezione con due sole forze in campo. Siamo, piuttosto, un paese diviso in due, con moltissime sub-divisioni all’interno degli schieramenti principali.
E allora perchè non prenderne atto, prevedere un premio di maggioranza anche per il Senato (e non su base regionale), introdurre le preferenze, sistemare gli sbarramenti e mantenere quello che, tutto sommato, è un sistema che garantisce governabilità e minoranze.