Luogo comune

Giulietto Chiesa dirà che è stato un missile. Perchè un pilone NON può fondere.

Giulietto Chiesa dirà che è stato un missile. Perchè un pilone NON può fondere.

C’è chi va in giro a dire che gli antifascisti (quelli che considerano il fascismo “Male Assoluto”) sono, nel centrodestra e in Tocqueville, “una piccolissima ma rumorosa parte”.
Mi sa che gli si è rotto il pallottoliere.
“Il fatto non sussiste” e “non ha commesso il fatto”. Una pietra tombale su undici anni di procedimenti, accuse, rinvii, udienze con imputato il Presidente del Consiglio e quant’altro questo pazzo paese riesca a regalarci ogni volta che c’è di mezzo la Magistratura. Sarebbe facile,ora, calcolatrice alla mano chiedervi quanto diamine ci sia costato questo circo giudiziario, ma non è questo il punto.
In un paese normale è roba da Corte dei Conti, qui, a nostro avviso, è un problema politico serio: 11 anni sono un tempo lunghissimo, ancor più lungo per un politico. Quella procura con quell’indagine ha nei fatti segnato una parte importante della nostra storia recente, modificando dinamiche politiche e assecondando l’idea che al Governo avessimo un corruttore di giudici. Che fosse vero o meno, poco è contato. Per anni se ne è parlato e tanto, forse, bastava.
Ad uscirne con le ossa rotte non è questo o quel pm, questo o quel teorema, ma un intero sistema che ormai non regge più. Quello della Giustizia in Italia è un problema troppo grande per non essere risolto al più presto. Separazione delle carriere e maggiore responsabilità da parte degli inquirenti innanzitutto, garanzia di processi brevi e meno costosi subito dopo. Perchè la legge sia strumento di giudizio e non mezzo politico.

Ce la insegnano Fred e StarsandBarney.
E’ vero che questo Partito Democratico è sicuramente partito ma non è detto che sia democratico. E’ vero che se il sondaggio che lo da al 26,5% fosse reale si dimostrerebbe tutt’altro che disinnescata l’ipotesi di due altri poli, uno di sinistra-sinistra e uno di centro. E’ vero che in quel calderone ci sta di tutto e che ci vorrà un melting pot adeguato per farli stare insieme. Però è anche vero che Rutelli e Fassino hanno dimostrato coraggio, hanno sfidato anime importanti dei loro partiti (Angius, Mussi, Parisi) e si sono dimostrati coerenti (e in anticipo) con le promesse fatte.
Di più: hanno osato,da veri leader. Perchè una cosa è fare un’operazione di questo tipo quando si sta all’opposizione (listone delle Europee, ad esempio), altro è farlo quando si governa e ci si trascina le scorie della non facile coabitazione istituzionale.
Tutto questo, a destra, ce lo sogniamo. E,ahimè, non ci sogniamo soltanto una grande aggregazione moderata e conservatrice ma ci sogniamo anche il coraggio di dire convintamente “no,non la faremo”. Saremo capaci di rispettare l’identità di ognuno, così come di apprezzare gli sforzi di sintesi. Ciò che non capiamo è questo continuo rimanere in mezzo al guado che sa tanto di incapacità politica e di scarsa lungimiranza.
Gran bel pezzo sul Timesonline. La sfida è destra/sinistra, come sempre. Quando la destra parla a tutti (come dice oggi Fini sul Corriere) non c’è bisogno di un centro che annacqui le identità degli schieramenti.
C’è qualcosa da imparare da queste elezioni francesi: la conferma del bipolarismo, il fallimento delle ali estreme, l’appoggio dato al secondo turno senza niente in cambio (la sinistra estrema appoggia la Royal, ma dubito otterrà qualcosa per questo) e, in generale, il senso di un sistema elettorale che potrebbe funzionare. Anche da noi.
Francesco ha capito benissimo cosa intendevo dire. Da amico, al bar, do a Berlusconi una bella pacca sulla spalla e gli dico che è un gran figo. Da uomo di centrodestra gli sussurro in un orecchio, gentilmente, che se questo è il livello è ora di pensare a un successore. Forse è vero, non è “moralmente basso”. Diciamo allora che non è “abbastanza alto” per fare il leader di un grande movimento conservatore e liberale.
A Cameron una cosa così non sarebbe mai successa. Ad Aznar nemmeno. E stiamo parlando di uno che fumava spinelli all’università e dell’unico uomo politico della via lattea capace di perdere le elezioni il giorno dopo un attentato come quello di Madrid.
Io,contro questa sinistra, vorrei non perdere più.
Si stanno tutti convertendo. E se in Francia vincesse Sarkozy e in Inghilterra David Cameron, noi dovremo trovarci un nuovo leader, Conservatore e Compassionevole. Altrimenti continueremo a rimanere nel mezzo, tra populismo e assistenzialismo.
Eccoli lì. Da pecorelle a giornalisti d’assalto in un colpo solo. Nei giorni cupi dell’affare Sircana qualcuno si chiese “ma se ci fosse stato Berlusconi?”. Eccovi accontentati. Berlusconi in Sardegna, Villa Certosa, con cinque ragazze. E Oggi ci fa la prima pagina. Privacy? No, libertà di stampa. Rispetto degli affetti familiari? Ma non scherziamo, Silvio è il primo a fregarsene. Ma non se ne fregava altamente, forse, anche l’altro Silvio (Sircana) quando andava a donne (uomini) di facili costumi?
Ma qui è diverso, siamo di fronte ad “una grande esclusiva mondiale”. Le foto di cui “si parlerà per anni” in tutto il globo terracqueo. Mica il portavoce di un governo a puttane (il portavoce,non il governo).
Detto ciò,non scappiamo dalla questione, aldilà di ogni moralismo di facciata. Questo lato di Berlusconi non mi piace, mi disgusta e mi fa pensare ad un uomo di bassissima levatura morale. E dirlo non è facile per chi per anni lo ha sostenuto e difeso. Certo, sono cose che stanno nel personaggio, però la verità è che lasciano il sapore amaro di un personaggio in declino, di una parabola ormai chiusa. In maniera poco degna per uno statista, tra elogi del Putin democratico e “bagatelle” a Villa Certosa.

Il sito è formidabile. Perchè bello,ben fatto, contenutisticamente carino. E perchè parla della cosa più formidabile che ci sia: il legame tra le due democrazie più grandi del nostro tempo.
E scusate i sei principi sanciti nella foto qui sopra: Democrazia, Libero Mercato, Libertà. E quel “compassionate” che ci piace tanto.

Lo dico con estremo affetto verso di lui, ma qui si sogna un’altra Istanbul.

e questa sera tocca al Liverpool. Un obbiettivo unico: portare in Inghilterra quella coppa con le orecchie!

Arresta un pò questo prefetto Serra…