Guardian/ICM: più 5%
La cosa carina di questo sondaggio è che i LibDem, senza un leader, prendono di più che con un leader (sir Campbell) al comando. Per il resto, solite cose: Cameron 40%, Brown 35%.
La cosa carina di questo sondaggio è che i LibDem, senza un leader, prendono di più che con un leader (sir Campbell) al comando. Per il resto, solite cose: Cameron 40%, Brown 35%.
Pochi mesi fa Brown sembrava uno statista di livello mondiale. Come Blair, più di Blair. Vento in poppa ed elezioni lì, solo da indire, per rivincere un’altra volta, questa non da comprimario ma da protagonista.
Poi c’è stata la convention di Blackpool, la paura mostrata apertamente in quel continuo tentennare tra il sì e il no alle elezioni anticipate e il senso, latente, di una leadership che si sgretolava.
Oggi per gli inglesi Brown è indecisive and ineffective e la sua popolarità in calo costante. Cameron se la passa molto meglio. Ha visto il baratro e non ha avuto paura, ha tenuto duro e avuto il coraggio (o la sfacciataggine) di rilanciare. E il numero su cui ha puntato era quello giusto. L’ultimo sondaggio dice addirittura più 8%. Ogni commento è superfluo.
Qui il programma completo.
Qui il modulo per l’accredito bloggers (era attivo già l’anno scorso, ben prima di alcuni altri che credono di essere gli unici a fare le cose per la ggente).
Le iscrizioni sono prorogate fino al 7 novembre. Un motivo in più per affrettarsi ad iscriversi.
Se ci siete, fatevi sentire!

Se ne va un mito. Per noi rimarrà quello di “Alboreto is nothing” o “L’idea..mi esalta!”. Ciao Zampetti!
“We should replace the doctrine of liberal interventionism, famously propounded by former Prime Minister Tony Blair in a speech in Chicago in 1999, with the doctrine of liberal conservatism – conservatism not in its narrow party political meaning, but in the sense of a sceptical attitude towards the ability of states to create utopias.”
Quando Cameron fa così io rimango perplesso e mica poco. Ridateci quello che andava in Darfur a fare il falco neocon, please.
L’ultimo sondaggio YouGov per il Telegraph dice +3% Tories. E stasera dirò a Cameron che non sono d’accordo con lui. Uffa.
Quanto a Kimi Raikkonen, se da un lato è vero che potrebbe ancora farcela, è anche giusto ammettere che la sua annata non è stata esente da colpe: l’errore nelle qualifiche di Montecarlo e alcune gare condotte con piglio poco risoluto, soprattutto nella trasferta americana, gli hanno impedito di arrivare alla volata decisiva se non al comando perlomeno più a ridosso delle McLaren. Come dire: se sconfitta sarà, avrà genitori ben identificabili.
Flavio Vanetti, Corriere della Sera, 05 Ottobre 2007
Grazie Kimi!

Lo so che sono ripetitivo, ma chi sta dietro la pubblicità elettorale dei Tories meriterebbe il premio Nobel per la Pace..Tanto per dare un titolo che si da a tutti!
Lo slogan “It’s time to change” è spettacolare, la faccia di Gordon sulle locandine lo è altrettanto. Importiamoli questi spin doctors!

Lo spettro che oggi si aggira per l’Europa non è quello del «ritorno delle religioni», o del «buon Dio» di una volta, come certi laici, ossessionati dai loro principi, sembrano credere. È piuttosto quello del nichilismo, la feroce religione di coloro che non credono in nulla e che vorrebbero persino impedire agli altri di credere – o che credono in un certo numero di idoli, quali il potere, il denaro, il dominio sugli altri.
Le grandi religioni che hanno fatto la nostra storia – il cristianesimo in primo luogo – e che rappresentano una parte non indifferente della nostra identità, stanno perdendo terreno e si trovano senza eredi, al punto che sembriamo persino dimenticare da dove veniamo e colui che si dichiara credente e praticante appare come uno strano animale.

La cravatta in tinta con il vestito di Mrs T è un altro segnale importante. Lo so, sta diventando un blog gossiparo. Ma rimedieremo presto, o forse no.

Qui tutti a parlare della Terza Guerra Mondiale, del Dalai Lama, della Turchia e della Birmania (un pò meno, adesso che non fa più figo). Ma la cosa fondamentale è che Cecilia e Sarkozy si lasciano, porca vacca.

Io lo avviso da subito: Caro David, tieniti stretta Samantha. Perchè se vi lasciate voi due, inizio a tifare Gordon Brown.
P.s: per i lettori più attenti. La mia first lady preferita continua a rimanere Laura Bush
Gianfranco Leonarduzzi ha il suo blog. Personaggio di cultura sterminata e di grande passione politica. Un liberale, liberista, libertario. Di quelli veri, di quelli che non si sono venduti mai. Uno con cui prendere un caffè o una birretta è sempre un piacere. E’ un amico. Leggetelo e scopritelo.
No, non sto parlando di Tony Blair. E nemmeno di Gordon Brown. Ma di un ragazzotto che si è sempre definito un “Thatcher Fan” e che ieri, nel segreto delle stanze della Camera dei Comuni ha incontrato la Lady di Ferro. Qualche indiscrezione è uscita, ma poco si sa del colloquio. C’è già chi sussurra di un prossimo endorsement di Mrs T nei confronti del giovane leader conservatore.
E adesso beccatevi questo giovane Thatcheriano a Downing Street.

Il Nobel per l’errore, quello vero, lo vince Albert Arnold Gore jr. Nove errori scoperti dal giudice inglese Mr. Justice Burton. Li trovate sul Times, sul Guardian e sul Daily Mail.
Il riassuntino è nella tabellina qui sopra. (Via Britain&America)
Down 2. Giù, ancora, del 2%. L’ultimo rilevamento del Telegraph non lascia scampo ai Laburisti: 43 a 36 e una forbice che lentamente si allarga. Gordon Brown sta vivendo il momento peggiore della sua carriera politica. Nel giorno in cui David Cameron guida i Conservatori al punto di consenso più alto degli ultimi 15 anni.
Il sondaggio è tutto qui. Dedicato a tutti quelli che ancora credono che non sia un leader credibile.