Archive for November, 2007

ManciaGate/2: C’è un precedente

Tuesday, November 13th, 2007

Stamattina arrivo in ufficio presto e trovo una busta chiusa sulla mia scrivania. Penso a una missiva intimidatoria (ce ne sono state ben tre in precedenza,ndr), la apro con circospezione temendo possa esplodere e invece ci trovo una lettera anonima che racconta un precedente di cui non ero a conoscenza, altrimenti non avrei mai fatto quella scommessa.

Il riassunto del documento anonimo è questo: correva l’anno 1986. L’azienda Anonima Lombarda Fabbrica Automobili (ALFA), diventata  Alfa Romeo grazie all’ingresso negli assetti societari  dell’Ingegner Romeo, è in vendita. A gestire il tutto l’Iri di Romano Prodi; possibili acquirenti l’americana Ford e l’italianissima Fiat.

Il nostro, filoamericano da sempre, è convinto che la spunterà la casa statunitense. Qualcun’altro crede che no, vincerà la Fiat. Scommettono, cifre altissime per l’epoca, e aspettano il risultato.

Come saprete tutti, vince la Fiat e il nostro omologo scommettitore onesto va a riscuotere. L’Amerikano non ci sta: barcolla ma non molla. Tratta, rimanda, chiede transazioni, minaccia querele e guerre mondiali, poi il colpo di genio: “nessuno ci può garantire che dietro la Fiat non ci sia la Ford. In fondo Fiat vuol dire proprio questo: Ford Italia Automobili Torino.”

L’onesto scommettitore di allora rimane con un pugno di mosche in mano e non sa che dire. E’ un giovane studente che teme ritorsioni dall’impero americano in caso di proteste e lascia stare tutto. Ma adesso, grazie a questa anonima missiva, il caso è riaperto: ora siamo in due e entrambi abbiamo una cena che ci deve essere pagata!

Facciamo una class action, cribbio!

 

ManciaGate: “Mai pagare”

Monday, November 12th, 2007

Le cose sono andate come è scritto qui. Ci sono i testimoni.

Lui però non si arrende: non vuol pagare e accampa scuse.

La sua linea difensiva è questa: Fernando Torres era quello che noi, unanimemente, chiamiamo Fernando Torres. Però dire Fernando Torres non è come dire “tavolo” o “libro”. E’, secondo il Mancia, come dire: quell’umano di nome Fernando, figlio di Torres e quindi Fernando Torres.

Consigliato dall’avvocato Cesare Previti, al grido di “mai mai mai mai pagare”, il Mancia a sua difesa porta un antico brocardo pronunciato da Claudio Lotito agli inizi della carriera: “Mater semper certa est, Pater nunquam”. Il didascalico presidente della Lazio, però, si riferiva nella fattispecie in oggetto a tal Bargiggia Paolo e non pretendeva di rendere la sua massima universale.

Il Mancia, però, ha preso la palla al balzo e dopo aver dichiarato solennemente in tribuna stampa al PalaMadigan “io non sono nè di destra, nè di sinistra, io so’ da Lazio”,ha chiarito il suo pensiero: “Quello è sicuramente Fernando- spiega Mancia- ma non essendo sicuri che il padre del Fernando sia realmente il signor Torres, non possiamo nemmeno affermare con certità (l’uso dell’avverbio “certità” farebbe pensare a collusioni con ambienti vicini alla Brambilla,ndr)  che trattasi di Fernando Torres. Le donne spagnole, si sa, sono avezze al divertimento. Se io pagassi una cena all’esimio Bressan e mi rendessi conto poi che in realtà quel che noi crediamo il signor Fernando Torres è in verità il signor Fernando Sciotto ne rimarremo tutti scottati. Il diritto ha bisogno di certezze, in mancanza di certezze ognun per sè e Dio per tutti.”

A breve pubblicherò le minacce che una cricca di impenitenti neocon mi ha recapitato per convincermi che non era il caso di continuare a chiedere il pagamento della scommessa. La chiamano guerra psicologica preventiva ma è solo un braccino corto.

 

Come vincere una cena

Monday, November 12th, 2007

Montecatini, hall dell’albergo Nizza e Suisse. In tv trasmettono le immagini della Premier League inglese. Il vostro affezionato blogger di riferimento scruta il teleschermo, vede un pò di rosso e capisce che si tratta del Liverpool.  Si avvicina per gustarsi in santa pace la sintesi di Liverpool-Fulham e qualcuno cerca di seminare zizzania millantando che il Fulham sia la squadra del cuore di David Cameron. Non so se sia così ma, caro David, niente di personale: i leader conservatori passano, il Liverpool resta.

Andiamo avanti. La partita è un assedio dei reds ma la palla, per una maledizione laburista non meglio spiegata, non ne vuol saper di entrare. A questo punto il nostro allenatore, abile stratega, decide di fare uscire Voronin (E chi lo conosce è bravo) per far entrare il più titolato Fernando Torres.  A dieci minuti dal suo ingresso in campo, lo spagnolo segna.

Il vostro amato blogger esulta e dice “Forte questo Torres”. Più in là, un altro blogger, filo americano, esclama: “Perdincibacco, che vai cianciando? Quello non è Torres!”

“Guarda Andrea- dice composto il vostro amato- ti assicuro che è lui. Sarei pronto a scommetterci il ciuffo di David Cameron (di cui l’americano dice di conoscere il parrucchiere, ndr).”

E da qui parte una sceneggiata napoletana del nostro amico che minaccia di escludermi dalla cena del 24, poco dopo avermi fatto credere che si sarebbe tenuta il 25, così da escludermi in ogni caso, invitandomi ad una cena che si era già celebrata.

Il vostro blogger in missione per conto di Marcello non si scoraggia e rilancia: “Caro Andrea, se quello non è Torres, la cena del 24 te la offro io.”

Ribatte convinto l’altro: “Scommettiamoci ’sta cena, chi perde paga.”

A fare da notaio alla sceneggiata il fido Star-Sailor (di cui abbiamo foto compromettenti anzichè no,ndr) che ratifica il patto, taglia la scommessa e chiede: “Ma io ci perdo qualcosa?”

“No” gli rispondono i due. “Allora va bene” chiosa il tirchio messinese di stanza a Roma.

Poco più in là, la discreta amichetta mia chiedeva ripetutamente di andare bere. Ci hanno provato, facendomi ingurgitare di tutto, ma non mi sono dimenticato della scommessa.

Quello era Torres, caro Andrea. E per non sbagliare sarò a cena da lui il 23, il 24 e il 25. Una delle tre è quella giusta.

 

Otto Paperotto

Monday, November 12th, 2007

Qui dicono che David Cameron stia otto punti sopra Gordon Brown. Dario e Andrea, ieri, ancora non erano convinti che avremo vinto. Io, nonostante Kate Moss, rimango sicuro del contrario.

 

Montecatini Live/2 (krillicamente)

Sunday, November 11th, 2007

Secondo giorno Liveblogging qui a Montecatini. Portatile fuori uso e,come ieri, livebloggeremo o con il Blackberry o con il pc di qualcuno! :)

Prima di iniziare una cosa, però, ve la voglio dire: uno, due, tre, quattro (e cinque di rinforzo) sono ancora la migliore redazione che uno possa sognare. E uno splendido gruppo di amici, a garanzia della governabilità. Il liveblogging è reso possibile dalla mia amichetta Krilla e dal suo fido amico Domolo.

Ore 13.40: Berlusconi continua a parlare, noi chiudiamo qui. I commenti a domani

Ore 13.39: se uno stato vuole essere legittimo, deve difendere la vita e i beni dei suoi cittadini

Ore 13.37: Attacco a Veltroni, definito “il vecchio che ha sempre governato coi comunisti”

Ore 13.30: Questa sinistra ha occupato tutto

Ore 13.32: Di nuovo i brogli!

Ore 13.29: Berlusconi racconta barzellette. Intervento simpatico. Però manca un pò di sostanza, ma gli vogliamo bene lo stesso.

Ore 13.27: uno dev’essere sè stesso

Ore 13.22: Berlusconi rilancia la moralità della politica: rispettare gli impegni assunti in campagna elettorale.

Ore 13.17: Aneddoti sulla mamma che faceva comizi nelle case di riposo

Ore 13.13: 2.251 udienze contro Berlusconi dalla formazione di Forza Italia. 380 miliardi di vecchie lire di parcelle. Provo vergogna nel dirlo.

Ore 13.10: A partire dal 29 Settembre, il via all’Alta Scuola della Libertà e del Pensiero Liberale. Tra i docenti i maggiori leader internazionali, tra cui Tony Blair. David Cameron insegnerà a casa mia, per chi lo vorrà.

Ore 13.09: Nonostante tutto il comunismo è considerato ancora un’utopia positiva.

Ore 13.06: Berlusconi parla di Yalta. Noi vorremmo sentire qualcosa sulla legge elettorale.

Ore 12.59: Berlusconi racconta la nascita di Forza Italia, l’incontro con Urbani, l’anticomunismo viscerale.

Ore 12.56: Berlusconi si scaglia contro i giudici e difende Dell’Utri. L’amico di mille battaglie si commuove.

Ore 12.54: Il presidente passa in rassegna gli eletti. “L’Italia dell’Amore prevalga su quella dell’odio”

Ore 12.50: Berlusconi parla abbracciando il Senatore. Per chi mastica di politica, è un segnale. Grande come una casa.

Ore 12.40: “grazie a Marcello Dell’Utri per tutto quello che ha fatto. Contro di lui una ferocia giacobina.” E racconta le accuse al suo braccio destro.

Ore 12.40: “Mi piacciono questi circoli giovani, è bello ritrovarsi tra coetanei. Non capisco perchè mi abbiate invitato solo questa mattina..ho saputo che siete stati per due notti in discoteca. Sono un campione di Tango argentino”

Ore 12.38: “Vorrei rassicurarvi sulla mia pressione, è tutto a posto.”

Ore 12.37: Tocca a Silvio, Palasport in piedi!

Ore 12.32: Ecco la prova di cosa sono i circoli: 8571 persone hanno votato per il direttivo nazionale.

Ore 12.30: Siamo a pronti a intervenire, mettendo a disposizione tutte le nostre risorse umane. Questo è quello che chiediamo a Forza Italia

Ore 12.26: non contro il partito, non fuori dal partito ma nel partito, per il partito. Non pretendiamo posizioni, vogliamo premiare il merito e la qualità.

Ore 12.24: “Abbiamo costruito una mistica, un’anima.” Attacco alla Brambilla: “non si costruisce niente in un giorno. Puoi avere anche l’esercito ma crolla al primo spirar di vento.”

Ore 12.18: Dell’Utri racconta la nascita di Forza Italia

Ore 12.16: “Vogliamo essere presenti nelle strutture del partito a ogni livello, con i nostri uomini. Da nove anni lavoriamo senza proclami.”

Ore 12.14: Parla Dell’Utri. “Caro Silvio, volevo mandarti una lettera. Noi vogliamo essere una componente di Forza Italia. Siamo noi stessi Forza Italia.”

Ore 12.11: Bellissima la scenografia…Coldplay e tutto rosso :)

Ore 12.10: Tutti in piedi per il Presidente. Ieri sera ho detto che non lo voterei più, entro le 13 mi riconquisterà

Ore 12.07: Arriva Berlusconi. E parte un boato dal PalaMadigan

Ore 12.05: Tocca a Dell’Utri. Bellissima la presentazione video del Circolo. Giuseppe Della Pietra ce la deve assolutamente fornire!!

Ore 11.55: “Vai avanti anche quando credi che sia inutile”

Ore 11.54: “Il sistema elettorale deve garantire la governabilità”

Ore 11.50: “Questa maggioranza dimentica i morti di Nassiryia”

Ore 11.46: “Finanziaria disastrosa, peggiora i conti e non dà nulla ai giovani”

Ore 11.44: “Dobbiamo andare avanti con un vivaio di giovani e di proposte”

Ore 11.43: “Per i Circoli del Buongoverno è il momento di concretizzare gli sforzi. E’ il momento delle idee.”

Ore 11.41: “la spallata non serve, il governo cadrà da solo. Il governo Prodi è sostenuto da un’alleanza creata solo per battere Berlusconi”

Ore 11.40: Bondi conclude e tocca a Renato Schifani che Dell’Utri presenta come “il mio presidente”

Ore 11.39: “Forza Italia può avere molti difetti ma senza non c’è alcuna speranza di cambiamento per il nostro Paese”

Ore 11.34: “Più dura Prodi peggio è per gli Italiani”

Ore 11.32: Bondi:”Non trovate nessuno che abbia il coraggio di ammettere di aver votato Prodi”

Ore 11.30: Al tavolo del livebloging si discute di sistemi elettorali. E noi scopriamo quello australiano: voto obbligatorio, uninominale secco e scelta multipla.

Ore 11.30: “Elettori ingannati da queste forze politiche.”

Ore 11.26: “Prodi offre al paese uno spettacolo inverecondo”

Ore 11.23: Bondi: “Dell’Utri un punto di riferimento, un amico sincero”

Ore 11.21: Tocca a San Drobondi

Ore 11.18: Dell’Utri legge poesie di Bondi dedicate a Cicchitto

Ore 11.17: Previti: “Siete il meglio che la politica può offrire. Mai Mai Mai mollare!”

Ore 11.16: tocca a Previti: “siamo insieme da sempre, resteremo insieme sempre”. E il palasport si lascia andare a un lunghissimo applauso.

Ore 11.15: Elogio del ping pong da parte del Senatore Dell’Utri, che cita Churchill: mai mai mai mai mai darsi per vinti.

Ore 11.13: livebloging anche da Andrea e Dario

Ore 11.12: Ebbasta con sto ping pong.

Ore 11.10: Inizia una jam session di ping pong con ospiti cinesi. Tremonti per protesta diserta il meeting al grido: “mettete i dazi, povca tvoia povca puttana!”

Ore 11.07: Dell’Utri proclama gli eletti nel direttivo nazionale (non siamo riusciti ad eleggere nessuno del nordest,l’amico Papallo di Trieste purtroppo non ce l’ha fatta).

 

Montecatini Live

Saturday, November 10th, 2007

Post in continuo aggiornamento

Prodi prima se ne va meglio è.Deve cadere già questa settimana!

Sì al sistema elettorale tedesco, fondato sulle due grandi tradizioni europee,quella socialista e quella popolare.

Critica il bipolarismo: le coalizioni sono ricattate dai gruppi estremi. Si creano grandi armate dove il potere delle estreme diventa vincolante.

Il centrodestra deve partire dai temi veri, solo da questo può iniziare un percorso politico serio.

Tra la lotta alla delinquenza e la sua poltrona,Prodi ha scelto la sua poltrona!

Anche il centrodestra ha le sue responsabilità. L’antipolitica matura sull’incapacità di decidere.

Sull’ambiente abbiamo il ministro peggiore del mondo,parla di cose che non esistono..anche a mia figlia che va all’asilo vien da ridere quando parla.

Attacco alla scuola e all’Università,definite scuole dei sogni.

La questione non è più solo sociale,è anche antropologica.Dario dichara perentorio:”mi vien voglia di votarlo”

Elogia l’identità cristiana e il palasport gli tributa l’applauso più lungo!

Abbiamo bisogno di immigrati, ma devono sapere di venire in un paese orgoglioso delle sue radici.
La chiesa svolge in Italia in grande ruolo di supplenza dove manca la politica.

È arrivato Casini:sono un grande amico di Marcello Dell’Utri.

Checchè ne dica il nostro vicino di banco, la scenografia è vagamente cameroniana. E dicono che David sia dietro le quinte a fare footing.

Parla Elio Vito e Dario non crede io sia il massimo conoscitore di cose cameroniane!

Arriva Castelli, chiede federalismo; tanto e subito.scatta l’applauso. Accanto a noi Dario di Mondopiccolo da i voti alle ragazze che passano…è un pò largo di manica!

Brunetta: se vogliamo tornare al governo dovremmo essere produttori di credibilità…e cita la securitas di Lorenzetti

Brunetta:antipolitica causata dal gap di crescita economica che diventa gap di crescita politica

Ore 11.55: Brunetta inciampa mentre scende dal palco. Dopo Berlusconi, un’altra caduta eccellente, qui a Montecatini!  

De Rita (presidente Censis): “No alla gestione craxiana del potere” 

E così siamo qui a Montecatini, Formula Italia: il primo congresso nazionale del Circolo del Buongoverno. Aggiorneremo saltuariamente, sempre live da qui. E’ tutto bellissimo e abbiamo conosciuto Mondopiccolo!!

 

E adesso Montecatini!

Friday, November 9th, 2007

Checchè ne dicano, non avevo ancora bevuto..E adesso via a Montecatini! Ci vediamo là! :-)

 

Bravi (e tanti)

Friday, November 9th, 2007

Grazie davvero a tutti quelli che sono venuti. C’era tanta gente e ci ha fatto,ovviamente, molto piacere. E’ stato un segnale importante…e non finisce qui. Siamo decisi ad andare avanti, a conquistarci lo spazio che ci meritiamo e a vincere le sfide che ci aspettano.

 

Bravi

Friday, November 9th, 2007

 

Bella, bellissima serata iera a Udine, Palazzo Kechler. Il tema era quello della Politica e dell’Antipolitica e a parlarne c’eravamo io, l’amico Michele (ormai un autentico compagno di battaglie), Luca Danieli, Massimo Blasoni, Renzo Tondo e il professor Tellia.

Ci siamo divertiti.

 

Conversioni

Thursday, November 8th, 2007

Blair che diventa cattolico è proprio carina. Adesso ci manca solo che Cameron diventi Conservatore e siamo a posto.

(Scritta da ubriaco a casa di Michele*. Sto ovviamente scherzando)

*uno che i problemi non li risolve, se li compra!

 

Non ci provate più

Wednesday, November 7th, 2007

Bellissima e ricca di spunti l’intervista fatta da Tommaso Cerno al Presidente del Consiglio della Regione Friuli Venezia Giulia e apparsa sul Messaggero Veneto di Domenica.

Il mio compaesano Tesini ha lanciato una proposta intrigante: le primarie per la scelta del candidato sindaco di Udine. C’è chi dice lo abbia fatto in funzione anti-Bertossi. Chi invece pensa sia una mossa per favorire il suo pupillo Martines.

Io sono un pò più ingenuotto e credo che Tesini lo abbia fatto perchè nelle primarie ci crede davvero. Non per promuovere questo o quello nè per ragioni essenzialmente ideali, quanto più per una commistione (sacrosanta) tra utilità e convinzioni politiche: le primarie servono a selezionare il miglior candidato possibile.

Zvech ha vinto quelle per la leadership del Pd regionale, ed era certamente il candidato migliore. Ma accanto a lui sono emerse figure interessanti come quella di Francesco Russo, si sono confermate influenze importanti come quella di Enzo Barazza sulla città di Udine e si sono ridimensionate le velleità di alcuni, il superassessore Moretton in primis. Sono uno strumento democratico, insomma, che fotografa gli equilibri politici, rafforza le leadership, le indebolisce, ne crea di nuove, apre al dibattito. E questo, per un partito nuovo come il Pd, diventa fondamentale.

Dice,infatti, Tesini: ” C’è una forte discussione in corso sulla forma partito dalla quale dipendono il modo di intendere il rapporto con l’elettorato e l’esercizio delle alleanze. Stiamo cercando – come avviene nelle migliori democrazie europee – quella via intermedia fra il partito liquido dei comitati elettorali americani e il partito di massa, quello del famoso blocco sociale da rappresentare, che abbiamo praticato per tutto il dopoguerra ed è ora irrimediabilmente entrato in crisi e superato. Nella costruzione di questa nuova forma partito mi pare che le primarie per la elezione di sindaci, presidenti di Provincia e Regione, quando il Pd intenda esprimere una propria candidatura, e comunque come proposta del Pd agli alleati, siano un punto fermo.”

E aggiunge: “quando il Pd intenda esprimere una propria candidatura, e comunque come proposta del Pd agli alleati, le primarie sono un punto fermo.”

Lo dico sottovoce ma ce ne vorrebbero di Tesini anche nel centrodestra capaci, per una volta, di fare un ragionamento così. E chiudo la piccola parentesi.

Ma non la chiudo soltanto io, la chiude anche il centrosinistra. Perchè Riccardo Illy ha pensato bene di far passare la classica nuttata e poi di smentire categoricamente le speranze democratiche di uno degli uomini più influenti della politica regionale. A Udine le primarie non si faranno,lo ha deciso il capo (Illy). E non è colpa di Illy, lui è fatto così: un dispotico con grande stile, che ti fa sembrare innovativo anche il rifiuto quasi aprioristico di ogni strumento democratico. E’ stato così per i cinque anni in cui ha esautorato il Consiglio Regionale, è stato così per la spocchia con cui ha imposto nomi e consulenze, con cui ha forzato la mano su provvedimenti che piacevano soltanto a lui,è stato così per il modo in cui ha gestito (letteralmente) la sua maggioranza, diventata ormai una caricatura di una coalizione.

A Illy la politica non piace,la considera inutile, dannosa, un orpello. In questo è un Berlusconiano di ferro. E così, se lui ha individuato il candidato giusto per Udine, perchè fare primarie? Perchè discutere, dibattere, parlarne? Lui lo sa quel che è giusto per Udine,non vi crucciate troppo. E non vi agitate, il giocattolo è suo.

Non ci provate mai più a cercare di sfilarglielo.

 

No,non ci riesco

Tuesday, November 6th, 2007

E’ morto Enzo Biagi. Un grande giornalista, un grande del nostro tempo, un grande. Ha fatto la storia della carta stampata, della Rai, della comunicazione.

Però non ci riesco a lanciarmi in lodi sperticate che leggerete certamente da qualche altra parte. Era divino quando scriveva e mi fermo al lato estetico, perchè la sostanza non mi piaceva.

Enzo Biagi è stato quello della puntata de “Il Fatto” con Roberto Benigni in piena campagna elettorale su una tv pubblica. Ed è stato quello che, sempre con Benigni, ha dato del gangster a un Presidente del Consiglio. Enzo Biagi è stato quello che si è inventato Bolzano che fischia Berlusconi e Berlusconi che fa il dito alla piazza, quando non era assolutamente vero. Enzo Biagi è stato un grande, grandissimo talento del giornalismo italiano.

Peccato abbia piegato quel talento a lotte partigiane che col giornalismo avevano poco a che fare e che,anzi, del giornalismo vero tradivano lo spirito. Forse era semplicemente così, partigiano sempre e comunque. Nel bene e nel male.

 

Non capiranno mai

Monday, November 5th, 2007

Veltroni pareva aver capito: serviva recuperare il feeling con il Nord. E allora via con le parate a Mirafiori, le inaugurazioni alla Fiera di Milano e un linguaggio riformista che sembrava voler riprendere il dialogo troppe volte interrotto con le piccole medie imprese della parte più produttiva del paese.

Poi arrivano le nomine dell’esecutivo e, all’improvviso, si svela la natura reale di quest’accozzaglia di neo-ex-post-qualcosa. Un solo rappresentante per l’intero nord-est, il mestrino Causin, nessuno per il Friuli, pochissimo per il resto del nord. Premiate, in qualche modo, le roccaforti storiche del voto rosso (Ravenna con Giangrandi, Firenze con Pistelli, la Liguria con Pinotti e Orlando) e la capitale con ben cinque romani.

E’ un errore clamoroso: questo Pd nasce come il più romanocentrico dei partiti esistenti e l’impressione è che qui, qualcuno, inizi ad accorgersene.

 

Capito perchè?

Friday, November 2nd, 2007

La sua politica estera di sinistra liberale, la sua politica fiscale, il suo liberismo solidale e una certa capacità di fare le cose in cui crede e non quelle dettate dai sondaggi, fanno di lui di gran lunga il più votabile tra tutti i candidati in lizza, democratici e repubblicani. Guardateli gli altri, sono o antipatici o falsi o poco credibili.”

Christian Rocca su Camilloblog.

Una delle più belle definizioni del nostro presidente americano preferito. Che poi, lasciatemelo dire: liberismo solidale o conservatorismo compassionevole, sempre di quello parliamo.

 

Sempre meglio

Thursday, November 1st, 2007

Oggi poteva essere il giorno del Liveblogging sulle elezioni che avrebbero incoronato David Cameron. Ma Mr Brown ha avuto paura. Il manifesto dei Conservatori è meraviglioso. It’s time to change.