Ready. Tested. Now.
E incrociamo le dita, Rudy!
E incrociamo le dita, Rudy!
E adesso come faremo ad organizzare un pò di felicità per questo paese?
Un’Italia diversa, moderata, unita. Un’Italia capace di raccogliere la sfida della transizione senza isterismi, un’Italia capace di coniugare la dialettica politica e l’interesse generale, un’Italia capace di essere protagonista del suo futuro, un’Italia forte e coesa che sa di essere in difficoltà ma che sa anche di potercela fare. E’ l’Italia tratteggiata oggi nel coraggioso editoriale di Ferdinando Adornato per il primo numero di Liberal Quotidiano.
“C’è ancora l’Italia?” si chiede in apertura la nuova creatura della Fondazione Liberal. Sembrerebbe di si, ma è un’Italia che non vogliono raccontarci, che non vogliono farci intravedere. Quello che sognano Adornato e Foa, e noi con loro, è un paese capace di prendere coscienza del fatto che ci sono alcune cose da fare, indipendentemente da chi le propone, per il bene comune di quella che ci ostiniamo a chiamare Nazione. E allora serve davvero un nuovo patto costituente. Se la Carta del 1948 è stata il documento fondante della nostra Patria, adesso serve uno sforzo ulteriore. Questa nazione così giovane e già così vecchia ha bisogno di consacrarsi all’altare dei protagonisti del nostro tempo:per farlo serve una classe dirigente nuova, in grado di capire che il Muro di Berlino è crollato, che le ideologie sono mutate e che c’è bisogno di idee nuove.
Prima fra tutte un’idea diversa di Centrodestra. Una coalizione che dovrà essere capace non solo di vincere le elezioni sfruttando la logica dell’alternanza (tanto chi governa perde sempre) ma anche di vincere la sfida del Governo. Promettere ossessivamente non basta più, occorre realizzare riforme strutturali. Riforme che richiedono sacrifici e grande capacità di sintesi politica e che, proprio per questo, non possono essere fatte da uomini soli al comando contro tutti.
Questo Centrodestra, come questo Paese, non ha più bisogno di Leader.Ha bisogno di Leadership,che è cosa ben diversa. Serve uno sforzo comune perchè i guizzi di un grande campione come Berlusconi si inverino in una classe dirigente capace di guidare il processo di cambiamento e di guardare con orgoglio al futuro.
La cosa più bella su questa crisi di governo (l’ennesima) l’ha scritta involontariamente Ligabue.
Di canzone in canzone
di casello in stazione
abbiam fatto giornata
era tutta da fare
la luna ci ha presi
e ci ha messi a dormire
o a cerchiare la bocca
per stupirci o fumare
come se gli angeli fossero lì
a dire che si
e tutto possibile
Buonanotte all’Italia deve un po’ riposare
tanto a fare la guardia c’è un bel pezzo di mare
c’è il muschio ingiallito dentro questo presepio
che non viene cambiato, che non viene smontato
e zanzare e vampiri che la succhiano lì
se lo pompano in pancia un bel sangue così
Buonanotte all’Italia che si fa o si muore
o si passa la notte a volerla comprare
come se gli angeli fossero lì
a dire che si
e tutto possibile
come se i diavoli stessero un po’
a dire di no, che son tutte favole
Buonanotte all’Italia che ci ha il suo bel da fare
tutti i libri di storia non la fanno dormire
sdraiata sul mondo con un cielo privato
fra sanpietri e madonne
fra progresso e peccato
fra un domani che arriva ma che sembra in apnea
e disegni di ieri che non vanno più via
di carezza in carezza
di certezza in stupore
tutta questa bellezza senza navigatore
come se gli angeli fossero lì
a dire che si
e tutto possibile
come se i diavoli stessero un po’
a dire di no, che son tutte favole
Buonanotte all’Italia con gli sfregi nel cuore
e le flebo attaccate da chi ha tutto il potere
e la guarda distratto come fosse una moglie
come un gioco in soffitta che gli ha tolto le voglie
e una stella fa luce senza troppi perché
ti costringe a vedere tutto quello che c’è
Buonanotte all’Italia che si fa o si muore
o si passa la notte a volersela fare
Bellissima iniziativa. Vogliono un referendum perchè credono nella democrazia, nell’Europa dei Popoli e non dei tecnocrati e perchè sono orgogliosi del loro paese. Tutti i motivi sono qui. Noi, idealmente, aderiamo.
In nessun paese civile del mondo occidentale un ministro (eletto dal popolo sovrano) è costretto a dimettersi perchè un magistrato (vincitore di un concorso) si sogna di rimuoverlo per via extrapolitica. Perchè questo è accaduto, indipendentemente da come andranno i processi. E’ ormai troppo tempo che assistiamo ad uno stillicidio di accuse, veleni, indiscrezioni provenienti da una certa magistratura e diretti a questo o quel politico poco simpatico all’unica vera casta esistente in questo paese.
Oggi Mastella si dimette. Ma ad aver fatto un passo indietro è la Politica tutta. Quella che non ha saputo difendere la sacralità del suo ruolo e la solennità di un’investitura popolare.
Tirato in mezzo da lui, prendo il mese da qui e la traduzione da qui.
Ed eccomi qua:
Disponibile ed accomodante. Direi di si,ci sta.
Diligente, prudente e ben organizzato. Prudente certamente si, diligente anche, non sempre organizzatissimo.
Ama sottolineare gli errori degli altri e fare critiche. No,questo no; a meno che qualcuno non mi punga sul vivo.
Deve controllarsi quando fa una critica. Si, se critico lo faccio a muso duro.
Ostinato. Quando mi metto in testa una cosa la faccio.
Spesso è silenzioso ma ama parlare. Mi piace parlare ma mi piacciono anche i lunghi silenzi.
Calmo. Mi arrabbio poco e mi sfogo ancor meno; non è un pregio tenersi sempre tutto dentro.
Equilibrato. Molto equilibrato, ma è un equilibrio instabile
Amichevole e gradevole. Con chi voglio io si. E molto. Con chi non voglio no, e molto.
Leale, ma non sempre onesto. Credo di aver sempre giocato onestamente. Leale, soprattutto con me stesso.
Lavora bene. Sì,molto. Adoro lavorare.
Sicuro di sé. Decisamente. Credo di essere il migliore.
Sensibile. Troppo.
Brillante e sempre bene informato. Vero. Leggerei tutto il giorno e quando non conosco un argomento mi compro tre- quattro libri e inizio la full immersion.
Ama ricercare notizie ed informazioni. Straverissimo pure questo
Abile nel motivare gli altri. Questo non saprei. Sono un riflessivo più che un motivatore. Ma anche il motore immobile funziona, ogni tanto.
E’ divertente averlo attorno. Beh, dipende.
Ama viaggi e bagagli. Tantissimo. Disferei la valigia miliardi di volte all’anno. Peccato che non si può.
Difficilmente mostra agli altri le sue emozioni.Purtroppo si, troppe volte mi chiudo.
Molto esigente, soprattutto nei rapporti umani. Anche questo è vero. Voglio rapporti intensi.
Metodico e ordinato. Ho una mente ordinata, una vita ordinata ma gli spazi dove vivo sono un gran casino; organizzato.
La Legge Gentiloni è fatta male e sa tanto di ripicca.
Tuttavia ogni tanto vorrei ricordare a Berlusconi che io sono un uomo di centrodestra, un elettore di Forza Italia, un sostenitore del Popolo della Libertà. Non un azionista Mediaset. Così, giusto perchè sappia, giusto perchè non si dimentichi che di mestiere, ormai, fa il politico. E dopo 13 anni è ora che cresca e che diventi uno statista.
Fine dello sfogo. Torno a lavorare.
Alla fine è andata come dicevo un bel pò di mesi fa e Forza Italia ha finalmente scelto un candidato. Che non piace alla Lega, che piace poco all’Udc, che solleva più di qualche mal di pancia in Alleanza Nazionale. Io credo, però, che sia il candidato giusto e che tutti debbano farsene una ragione e capire che, se vogliamo iniziare a pensare a prospettive più rosee di un Illy-bis, occorre sostenerlo lealmente.
Tre sondaggi, che dicono più o meno la stessa cosa, con Cameron che oscilla tra il 40 e il 43% e il Labour ancora attorno al 33% (comunque un buon dato).
Eccoli qui:
IPSOS MORI
Tories 42%
Labour 32%
LibDem 15%
ICM
Tories 40%
Labour 33%
LibDem 18%
YOUGOV
Tories 43%
Labour 33%
LibDem 14%
Grazie Ferruccio. Finalmente abbiamo capito da che parte stai.
Sicuramente non con Forza Italia. I segnali c’erano già tutti da tempo e le dichiarazioni di oggi lo hanno evidenziato. Su Forza Italia hai sempre esercitato un potere ricattatorio.
Hai detto che sabato vieni a Palmanova per dire la tua guardandoci negli occhi, io ti chiedo guardandoti negli occhi, di accettare quello che deciderà il partito e di collaborare lealmente per la vittoria alle regionali, in alternativa fai quello che già hai fatto, esci dal partito e non arrecare più danni a “Forza Italia”.
Vanni Lenna, Onorevole di Forza Italia
“Purtroppo Lenna non ragiona politicamente, è solo interessato alla liberazione di un posto…”
Ferruccio Saro, Senatore di Forza Italia

Inizia l’avventura nella blogosfera anche per l’onorevole Vanni Lenna. Lo trovate qui e, fra poco, tra i miei links. In bocca al lupo!
Anche a David, come al sottoscritto, Barack non dispiace. Via Mondopiccolo (che ormai non parla più con me).

Noi rimaniamo repubblicani, conservatori, di centro destra, popolari o come cavolo volete voi.E non riusciamo a spiegare a lui e a lui come questo Obama possa piacere anche a noi.
Qui, come Obama può piacere ai Conservatori inglesi, o almeno ad alcuni.