Day 22 – Meno 44 bis
Oggi sono un po’ Damien Rice. E non chiedetemi perchè.
Oggi sono un po’ Damien Rice. E non chiedetemi perchè.
Io non capisco una cosa. Perchè Tabacci se ne va dall’Udc, fa la Rosa Bianca, poi va da Casini e decidono di fare una costituente insieme? Sono tutti matti.

Giornata triste, oggi. Se ne è andato un grande del nostro tempo, William Buckley. Fondatore della National Review e, più in generale, del conservatorismo moderno inteso come fusione (non fredda) della varie anime dell’anti-statalismo.
Non sentiremo la sua mancanza solo se continueremo la sua battaglia.
Nuntio Vobis Gaudium Magnum: Habemus Papam. Eminentissimum ac Reverendissimum Enzo Cainero, qui sibi nomen imposuit Enzo I il Grande.
Alè!
(Nella foto il nostro candidato pronto a correre, mentre in fondo al gruppo il magnifico rettore arrancherà)
Qui si dice una sola cosa sul sindaco di Udine. Se sarà Cainero sarà molto bene.
Chiunque sia siamo pronti a correre e non vediamo l’ora.
Ecco, Silvio, se lo fai è un voto in meno. Il mio.

Questi due qui sopra sono il prossimo ticket conservatore (ho detto conservatore!) alle elezioni britanniche.

Questi due qui sopra,invece, sono il comunicatore e il comunicante del centrodestra italiano dal 1994. Qualcosa (ma giusto qualcosa) non va.
Stamattina colazione da Tiffany (chi sa, sa). Poi lettura giornali che dicono quel che ieri tra le righe anticipavamo.
Non sarà Biasutti il candidato sindaco del centrodestra. A questo punto abbiamo tre giorni di riflessione con gli alleati e poi uscirà il nome, sarà una sorpresa. Bella.
A proposito di belle cose: il Liverpool batte 2-0 l’Inter e noi avremo voluto essere a cantare nella Kop. A parte questo, che è notevolissimo, registriamo con piacere che Obama continua a vincere. PreferiamoHillary perchè tifiamo Gop ma questo Barack ci sta davvero simpatico.
Ci sentiamo più tardi per qualche aggiornamento. Buona Giornata.
A cena a Corno di Rosazzo, scrivo dal BlackBerry, Rosanna mi ha tenuto il posto altrimenti sarei rimasto in piedi. La sposerò solo per questo.

Belli.
Solo questo vi dico, riguardo la politica locale: non leggete i giornali. Non sempre ci prendono.
Riguardo tutto il resto: Fidel lascia la presidenza a Cuba, il Kosovo è indipendente, in Pakistan vincono gli eredi della Bhutto. Io sono felice. Non so voi.
“Il peggiore dei nostri è comunque migliore del migliore dei loro”. Un politico locale (non faccio nomi), di centrodestra, di Forza Italia (forse) circa la situazione politica locale. La migliore dimostrazione di come la politica diventi tifo, lotta tra fazioni, guerra di potere. E si trasformi in una cosa schifosa.
Qualcuno spieghi a quel signore che noi continuiamo a preferire Ichino a Storace, Enrico Letta a Prosperini, Polito a Borghezio.
Oggi, qui, si festeggia l’indipendenza del Kosovo. E nient’altro. Domani vi diciamo il nome del candidato sindaco di Udine, quello per la Provincia, le liste e tutto il resto.
Cazzate, se paragonate a quelle bandiere americane in piazza a Pristina. Let Freedom Reign.
“Fra un domani che arriva ma che sembra in apnea
ed i segni di ieri che non vanno più via [...]
Buonanotte all’Italia con gli sfregi nel cuore
e le flebo attaccate da chi ha tutto il potere.”
Buonanotte all’Italia – Ligabue.
Ogni riferimento a fatti, persone o cose potrebbe non essere casuale.
No, non me lo merito. Non ce lo meritiamo. Il problema non è Berlusconi, sono i berluscones.