Archive for June 17th, 2008

La Patrie

Tuesday, June 17th, 2008

Mi dimentico sempre di dirvi che tra le cose che mi rendono più orgoglioso c’è la mia collaborazione con la Patrie dal Friul, mensile completamente in lingua friulana.

Il numero di questo mese offre lo speciale “Cosa vogliamo“, con le richieste dei friulanisti ai politici appena eletti…per un Friuli più Friulano.

Qui trovate il mio pezzo sulla città di Udine e qui le richieste al neosindaco messe nero su bianco assieme alla bravissima Federica Angeli.

Mandi!

 

Outing

Tuesday, June 17th, 2008

Quel processo è arrivato al passo finale, mancano due udienze alla sentenza. Si capisce la fretta, il conflitto d’interessi, l’urgenza privata, l’emergenza nazionale che ne deriva, la vergogna di una nuova legge ad personam.

Con ogni evidenza, per l’uomo che guida il governo non è sufficiente vincere le elezioni, e nemmeno stravincerle: non gli basta avere una grande maggioranza alle Camere, parlamentari tutti scelti di persona e imposti agli elettori, una forte legittimazione popolare, mano libera nel dispiegare legittimamente la sua politica. No. Ancora una volta a Berlusconi serve qualcosa di illegittimo, che trasformi la politica in puro strumento di potere, il Parlamento in dotazione personale, le istituzioni in materia deformabile, come le leggi, come i poteri della magistratura.

È una coazione a ripetere, rivelatrice di una cultura politica spaventata, di una leadership fuggiasca anche quando è sul trono, di un sentimento istituzionale che abita la Repubblica da estraneo, come se fosse un usurpatore, e non riesce a farsi Stato, vivendo il suo stesso trionfo come abusivo. Col risultato di vedere il Capo dell’esecutivo chiedere aiuto al potere legislativo per bloccare il giudiziario. Qualcosa a cui l’Occidente non è abituato, un abuso di potere che soltanto in Italia non scandalizza, e che soltanto l’establishment italiano può accettare banalizzandolo, per la nota e redditizia complicità dei dominati con l’ordine dominante, che è a fondamento di ogni autoritarismo popolare e di ogni democrazia demagogica, come ci avviamo purtroppo a diventare.

Ezio Mauro, La Repubblica

Se non fosse che mi fa malissimo ammetterlo, dovrei dire che sì, è quello che ho pensato anche io ieri sera. Tolti i toni apocalittici sulle intercettazioni e quello scempio democratico che è la gogna mediatica, sul resto Ezio Mauro tutti i torti non ce li ha.

E me fa male dirlo.