Archive for November 3rd, 2008

Monday – November, 3rd: Change is Coming

Monday, November 3rd, 2008

Per gli ultimi due giorni basta post tematici e via a un liveblogging generale totale che sfocierà nel megaliveblogging elettorale della notte del 4.L’ultimo aggiornamento, as usual, in alto.

Ore 22.02: qui si va a nanna. Gli Steelers vincono ora 10-6. A domani per l’election day. Un abbraccio a tutti.

Ore 21.33: per ora gli spot al Monday Night stanno due a zero per i repubblicani. Strano: c’è Obama in ogni televisione, anche sul National Geografic..

Ore 21.26: Sto guardando il monday night (i nostri Redskins contro gli Steelers). Sostengono che una vittoria Redskins porti bene a McCain, un’ affermazione degli Steelers sia buon segno per Obama. Per adesso: 6-0 Redskins

Ore 21.23: Appena rientrati dal nostro giro tra i volontari repubblicani. Il socio mi ha costretto a partecipare ad un sit-in anti Obama….all’ingresso del comizio di Obama. Io temevo per la mia stessa vita. Alla fine veder sfilare i supporters di Obama di fronte ai “contestatori” e vedere che si salutavamo cordialmente è stata la miglior prova di democrazia che mi sia capitata di vedere in questi anni. Stare lì con gli attivisti pro-life è stato davvero divertente.

Ore 12.45: Si parte per il giro nei quartieri generali repubblicani per vedere come i volontari di McCain portano la gente al voto. Si parte!

Ore 11.53 (17.53 italiane): Allora,ascoltatemi bene: io non lo so come andranno queste elezioni. Però sono in Virginia, uno degli stati toss up in cui Obama dovrebbe essere in vantaggio. Io non vedo l’Obama Nation che raccontano i giornali. Vedo una nazione che si appresta a scegliersi il futuro. Vedo Repubblicani e Democratici, vedo giovani, gente comune e vedo i sostenitori di McCain convinti di potercela fare. Magari poi perdiamo di brutto, ma questa è gente che ci crede. E noi con loro.

Ore 11.16 (17.16 italiane): I sondaggi di oggi sono un mezzo disastro per McCain. Comunque noi non disperiamo. Stamattina per rifarmi ho fatto un giro a Potomac Mills, un parco commerciale sulla Prince Willam Parkway, e mi sono comprato una bella felpa “Virginia”. Esorciziamo!

Ore 8.46 (14.36 italiane): Dimenticavo una cosa. Comizio di Sarah Palin. Tutto bellissimo. Ma due momenti da brividi: una preghiera dolcissima con lo stadio interamente in silenzio e a capo chino e il classico “God bless the United States” che dovrebbe ricordare agli italiani quanto questa nazione riesca ad essere “under god” pur senza essere bigotta e senza farsi dettare l’agenda da questo o quello establishment religioso. Secondo momento: la lettura del Pledge of Allegiance. Almeno 10-15 mila persone tutte girate verso una bandiera gigantesca a recitare all’unisono quelle che sono le parole più belle per ogni americano. Da oggi, lo sono anche per noi. Da brividi.

Ore 08.30 (14.30 italiane): RealClearPolitics ha messo la Virginia toss-up ieri. Scusate ma questo si chiama Bressan/Mancia effect. A noi Bradley ci fa una pippa.

Ore 08.23 (14.23 Italiane): Sono da Starbucks, musica country in sottofondo, il signore davanti a me legge il NYT e spara un “fucking liberals”. Io capisco che, sì, la Virginia si può ancora vincere.


 

Shame on you, Washington Post

Monday, November 3rd, 2008

Questa volta non ci credo. Non perchè sono preconcetto o di parte ma per la banale ragione, caro  Washington Posto, che lo stesso giro che hai fatto tu l’abbiamo fatto pure noi. Non trovo il link, ma c’è un pezzo del Wp di qualche giorno fa che racconta di headquarters repubblicani deserti e di gente ormai demotivata.

Cazzate. Siamo stati ad Arlington, Sterling, Woodbridge, Gainesville, Manassas e qualche altro che adesso scordo e dovunque abbiamo visto uffici pieni di gente (tanti giovani, by the way) lavorare al telefono, sui pc, imbustare lettere, piegare volantini, ecc.

Che questa campagna si possa perdere è nelle cose. Che i media debbano inventarsi le notizie, anche. Quel che non ci sta è farsi prendere in giro in questo modo.