Archive - December, 2008

Non è la Thatcher

Al di là del merito dei provvedimenti, che non stiamo qui a discutere perchè tanto già si è scritto, si scrive e si scriverà, faccio una riflessione velocissima su questo governo di (presunto) centrodestra.

Un mese e mezzo (almeno) passato a difendere con i denti Mariastella Gelmini e il maestro unico, la riforma degli istituti superiori, l’attacco alle baronie universitarie. Tutto questo per poi fare un incontro coi sindacati e dire che il maestro unico sarà “facoltativo” e che la riforma del secondo ciclo slitta di un anno. Tanto per dire che, anche questa, non si farà per davvero.

Forse è vero che un Paese ha i governanti che si merita. L’ennesimo compromesso al ribasso, l’ennesimo cambiare tutto per non cambiare niente, lascia in bocca l’amaro di un’Italia costantemente in declino. Incapace persino di affrontare serenamente una polemica. Meglio sistemare tutto, meglio non disturbare nessuno.

Censorship you can believe in

Il sito del Presidente Eletto (change.gov) dà la possibilità agli utenti di porre delle domande al nuovo simpatico duo che governerà il mondo libero per i prossimi cinque quattro anni.

Bella “operazione trasparenza”. Peccato che tra le funzioni del giochino ci sia quella di segnalare le domande “inappropriate”. Volendo fare i democratici, lasciano agli utenti la possibilità di cassare le richieste scomode. E così succede che sparisca ogni riferimento al caso “Blago”.

Benvenuti a Obamalandia.

Speakers’ Corner: Red State, Ben Smith/Politico, Hot AirPublius EnduresDon SurberPolitical Punch, The Caucus, Tim Blair, GawkerNO QUARTERThe Washington Independent, Brendan Nyhan.

Sei d’accordo?

“Per rilanciare questo progetto Forza Italia ha bisogno di ripartire dal basso, di riconquistare le amministrazioni locali, le regioni; di porre a capo degli enti pubblici validi dirigenti che poco o nulla abbiano a intendere con la “vecchia scuola”. E per fare ciò è fondamentale dotarsi di strutture locali adeguate che funzionino a dovere e non di segreterie politiche che si attivano solo quando si è in odore di elezioni [magari per decidere le liste,ndr]. Bisogna promuovere il dibattito (quello serio) sui piccoli temi a livello cittadino per coinvolgere la gente, farla sentire parte attiva di un nuovo progetto, far crescere il consenso tra essa [consenso che non si fa "crescere" se non si misura,ndr].”

Che dici, Francesco, sei d’accordo?

Rod Obamevich

Una lezione su come si fa opposizione.
E una sui rapporti tra Barack Obama e Rod Blagojevich.

Ma non ditelo a nessuno.

Sui democratici

Visto in Virginia, indimenticabile.

Change you can buy

Il governatore dell’Illinois, tal Blagojevich stava cercando di vendere al miglior offerente il seggio reso vacante dal Presidente Eletto.

Blagojevich, ovviamente, è stato un deciso sostenitore della candidatura di Barack Obama alla Casa Bianca.

Queste le notizie. A voi il giudizio.

Prendere bene la mira

Cacciatore spara a volpe e colpisce garage.

Ansa, Trieste, 09 Dicembre 2008.

Brown or Stalin?

Green non è solo il colore preferito da David Cameron, che si inventò poco tempo fa la formidabile campagna “Vote Blue, Go Green”.
Green,Damian Green, è anche il nome del ministro ombra conservatore per l’immigrazione.

La cosa carina è che la Polizia di Sua Maestà lo ha arrestato per motivi che definire “politici” è poco. La colpa di Green sarebbe stata quella di aver divulgato (o meglio: di essere in possesso e aver potuto divulgare) informazioni che non dovevano essere in suo possesso. Ne sarebbe giunto a conoscenza, secondo l’accusa, grazie a un funzionario dell’Home Office di Sua Maestà.

Green, dopo essere stato interrogato, è stato ovviamente rilasciato. La domanda sorge spontanea: se la Polizia voleva (come ha voluto) sapere da Green chi gli avesse passato le informazioni, serviva andare a casa sua e arrestarlo? Non bastava andarlo discretamente a trovare?

David Cameron parla già di atteggiamento “staliniano”. E tutti, ma proprio tutti, si chiedono se Gordon Brown sapesse qualcosa…

No, questo no.

Obama non può rubarci anche Donkin’ Donuts. Questo no.

Via Camillo

No Panic

State tranquilli, l’ultimo sondaggio ComRes è una cagata pazzesca. Il Labour a meno uno (e con conseguente maggioranza nei seggi, almeno più 10) è una forzatura che poteva riuscire solo dicendo che i Laburisti vincono al Sud (addirittura 36-24 nel SouthEast).

Chiunque conosca anche solo un poco la storia del Regno Unito sa che è impossibile. No Panic.

Perchè ci mancherà/2

“I would like to be a person remembered as a person who, first and foremost, did not sell his soul in order to accommodate the political process. I came to Washington with a set of values, and I’m leaving with the same set of values.”

“I’d like to be a president (known) as somebody who liberated 50 million people and helped achieve peace.”

“I am a president who helped individuals, that rallied people to serve their neighbor; that led an effort to help relieve HIV/AIDS and malaria on places like the continent of Africa; that helped elderly people get prescription drugs and Medicare as a part of the basic package.”

Via AbcNews

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