Archive for January, 2009

V per Vendetta

Friday, January 30th, 2009

Il presidente Obama ha vinto in Pennsylvania e così gli stanno simpatici gli Steelers. Noi tifavamo McCain, che era dell’Arizona. E così domenica notte tiferemo per i Cardinals!

 

Setcap and Structured Settlements

Friday, January 30th, 2009

Settlement Capital Corporation (SCC) is a specialty financing company that provides liquidity to owners and holders of periodic payments resulting from structured settlements, annuities, lottery winnings, government and commercial contracts and other secured future payment obligations.

Considering Settlement Capital’s experience, knowledge, relationships and financial strength, SCC offers customers, brokers, attorneys, agents, financial advisors and consultants the opportunity to work with the industry leader in the secondary market for Since that pivotal transaction SCC has retained its leadership position by relying on its experience and knowledge to create the most effective and efficient operations, develop the most coveted relationships within the legal and insurance industries and spearhead the legislative efforts to regulate the industry. With its envied and special relationships with financial institutions on Wall Street, SCC has unmatched financial resources that insures SCC’s customers get the industries most competitive pricing.

More on Structured Settlements, here.

 

Liberal? Democrats?

Thursday, January 29th, 2009

Questo è un volantino che spiega, meglio di qualsiasi altra cosa, perchè i lib-dem sono inadatti a fare qualsiasi cosa che non sia stare sempre e comunque all’opposizione.

 

Perchè ci serve un Partito Liberale. Vero

Wednesday, January 28th, 2009

Che questo Popolo della Libertà nasca democratico, verticista o non nasca proprio per niente quel che conta è che ormai l’Italia ha preso una strada ben precisa: da una lato una formazione di centrosinistra ancorata ai valori del socialismo europeo ma costretta ad acrobatiche alleanze con i giustizialisti di Di Pietro&C , dall’altro una compagine di centrodestra capace di esprimere una solida maggioranza elettorale ma certamente in affanno sul piano culturale e della progettualità politica.

Nessuno sa, oggi, come sarà il PDL. E nessuno sa oggi se sopravviverà alla figura polarizzatrice di Re Silvio. Il problema, al di là del mero dato formale, è che nessuno sa nemmeno quali sono i valori che tengono insieme questa coalizione formata da democristiani, missini pentiti, socialisti e, in disparte, qualche liberale di buona volontà.

Non è l’antistatalismo che fu la fortuna della Lega prima e di Forza Italia poi, non sono i valori cattolici, non è un’idea precisa di Nazione e di Patria. E’ brutto da dire ma il vero collante del centrodestra sembra essere la paura di un nuovo governo di centrosinistra. Nulla di più, nulla di meglio.

Il deficit culturale in cui siamo precipitati è dovuto anche e soprattutto alla mancanza di un serbatoio di pensiero autenticamente liberale, capace di conciliare la laicità socialista, la sussidiarietà cattolica e l’antistatalismo del popolo delle partite iva. La rivoluzione che tutti si aspettavano, quella del liberalismo di massa, si è compiuta solo a metà: abbiamo la massa (e non è poco), non abbiamo il liberalismo.

Un pò per colpa dei liberali, che mai si sono organizzati per fare da pungolo al centrodestra berlusconiano, un pò per colpa di Berlusconi che mai ha voluto attorno a sè gente capace di elaborazioni di pensiero vere e profonde.

Se il Pli, che vive una crisi profonda di identità prima ancora che elettorale, riesce nell’impresa di scegliersi un tandem come Taradash e Diaconale, allora una volta per tutte potremmo aver ridato una cittadinanza politica ai tanti che vorrebbero vedere un centrodestra capace di dare risposte rivoluzionarie in termini fiscali, economici e culturali. Una volta per tutte.

Speakers’ Corner: NeoLib, NeoLib/2, NeoLib/3

 

Travelsphere

Wednesday, January 28th, 2009

Travelsphere is the UK’s number-one operator of escorted holidays worldwide, with more than 30 years’ experience of creating great-value escorted tours to the most beautiful places. Wherever you go, one of Travelsphere’s expert tour managers will take care of all the details and tell you everything you want to know about the attractions on your tour.

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Coxcabledeals.com

Wednesday, January 28th, 2009

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Time Warner Internet Service

Wednesday, January 28th, 2009

Do you have problems in connecting to the Internet? Do you think it’s frustrating to wait while your computer dials up your internet service provider (ISP), connects, and then slowly loads your home page? Time Warner High Speed Internet is the solution for you.
With Time Warner Internet you can say ‘goodbye’ to your old dial-up connection. It operates on a cable broadband connection, meaning you never have to dial up or disconnect again. You are continuously connected so the moment you sit down and open your web browser you’re able to go immediately to your favorite sites without having to wait.

Time Warner Internet Service also comes with a variety of security features including security software and virus scan. These two added features are at no additional cost to you and protect you from spam and viruses, but also include firewall protection, product upgrades, updates and web support.
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Not only is Time Warner Internet Service easy to install, it comes with highly-skilled customer service professionals available to you twenty-four hours a day, seven days a week.

 

La mia su Alcol e Giovani

Monday, January 26th, 2009

Quassù nella sperduta e dimenticata Udine, capitale del Friuli, s’è scatenato un gran bel dibattito sul problema della diffusione degli alcolici tra giovanissimi.

A lanciare il sasso nello stagno è stato Fabrizio Anzolini, consigliere comunale della Lista Cainero. A rilanciare (sono cose di qualche mese fa) l’amico Michele Basso, mio “compagno” di lista alle comunali. Poi, per un pò, il silenzio.

(more…)

 

Stasera

Friday, January 23rd, 2009

Stasera, alle 21, sono a Telefriuli per parlare del “Mito America” e del recente insediamento di Barack Obama.

 

Fate presto

Thursday, January 22nd, 2009

Leggetevi di corsa Cremonesi. Perchè non ne parleranno stasera nell’apertura del Tg1. E non sarà nemmeno oggetto di uno speciale di Matrix o di AnnoZero. Nessuno cercherà di ristabilire un minimo di verità. E continueranno a dare addosso ad Israele.

 

Il presidente di quasi tutti

Wednesday, January 21st, 2009

Barack Obama, l’uomo che doveva unire gli Stati Uniti d’America, ha pensato bene di iniziare il suo mandato attaccando dal sito ufficiale della Casa Bianca il presidente uscente Bush.

Secondo Corriere.it “Nel sito si ricorda come l’allora senatore «si recò a visitare migliaia dei sopravvissuti all’urgano all’Houston convention center», condannando «l’irresponsabile incapacità» dell’amministrazione Bush di dare una risposta efficace alla catastrofe.”

 

Cristofori Colombi

Tuesday, January 20th, 2009

Fa piacere (e molto) vedere che ci sono milioni di Italiani che scoprono, oltreoceano, l’esistenza di una poderosa democrazia. Capace di rinnovare le sue leadership, di cambiare presidenti e maggioranze congressuali e di rimanere sempre uguale a sè stessa quando rinnova la sua promessa. Una promessa fatta di libertà, di ricerca della felicità, di sogni e di speranze.

Sogni e speranze che hanno le sembianze di un 48enne senatore nero dell’Illinois. Ma che potrebbero avere il viso segnato dall’età di un reduce del Vietnam, e non cambierebbe assolutamente nulla.

Dietro lo sguardo e i modi da rockstar di Barack Hussein Obama ci sta l’America profonda e mai capita fino in fondo. Quella in grado di alzarsi dopo due torri buttate giù a colpi di aereoplano, quella in grado di confermare un presidente come George Bush contro le previsioni (e i desiderata) del resto del mondo, quella capace di fare guerre in ogni parte del pianeta e di lasciare in eredità parlamenti e libere elezioni.

Quella stessa America che i novelli Cristoforo Colombo scoprono soltanto oggi, magari dopo aver ammiccato a chi brucia in piazza le bandiere a stelle e strisce. Quella stessa America che cinquant’anni fa ha sacrificato centinaia di migliaia dei suoi figli per dare a questi signori la possibilità e il gusto di provare l’ebbrezza di disprezzarla.

Per essere sempre così dannatamente speciale, oggi come ieri: grazie.

 

Obama Day – Light Liveblogging (and Streaming)

Tuesday, January 20th, 2009

Ore 18.29: Discorso bello, ma non eccezionale.

Ore 18.19: Secondo Dario, ha copiato un discorso di Bob Kennedy :-)

Ore 18.14: ovunque noi guardiamo, c’è lavoro da fare. Rifacciamo l’America.

Ore 18.13: Obama parla, come sempre si dimostra un grande oratore.

Ore 18.06: Congratulations Mr. President!

Ore 18.06: Tocca a Barack.

Ore 18.00: Musica…anche la cosa più formale, negli States, diventa spettacolo.

Ore 17.59: che Dio ti aiuti, Joe!

Ore 17.57: Tocca a Joe Biden

Ore 17.54: Aretha Franklin!

Ore 17.50: Rick Warren, il pastore californiano, celebra l’invocazione.

Ore 17.48: “Una rinnovata chiamata alla grandezza”

Ore 17.47: “Cambiamento reale e necessario. Questo è il momento in cui il sogno è diventato realtà.”

Ore 17.46: Discorso di benvenuto affidato a Dianne Feinstein

Ore 17.45: l’abbraccio con Joe Biden

Ore 17.41: BARACK H OBAMA

Ore 17.35: Inauguration Day spettacolare. Ancora una volta gli Stati Uniti si dimostrano un paese straordinario.

Ore 17.33: se non dimentico qualcuno, tutti i presidenti sono arrivati.

Ore 17.10: Obama ha una bella cravatta rossa. Bush una cravatta blu.

Ore 16.36

Ore 16.31: “millions of people” secondo la fox.

Ore 16.16: Indiscrezioni dicono che il discorso del nuovo presidente sarà breve, 20 minuti circa.

Ore 15.58: Obama è alla Casa Bianca per un meeting con George W. Laura è molto più bella della nuova first lady.

Ore 15.04: Lo streaming funziona e washington si sta lentamente riempiendo di gente

Ore 14.46: ho inserito questo streaming via Hulu ma non è detto che funga :-)

Ore 13.53: Hollywood President: Gateway Pundit, Flopping Aces, Red State, Big Hollywood.

Ore 8.48: Il pezzo più bello mai scritto sugli otto anni di George W Bush alla Casa Bianca.

Ore 8.45: è il gran giorno di Obama alla Casa Bianca. Ed è inutile ricordarvi che ci avrei visto volentieri John McCain. Ancora una decina di ore e questo senatore nero che ha incantato il mondo sarà “my president”, come direbbe il vecchio John.

 

Perdonali, Abe!

Monday, January 19th, 2009

Non arrabbiarti Abe, quattro anni passano in fretta.

 

Che Casini!

Sunday, January 18th, 2009

“Solo i partiti con statuti democratici certificati dalla legge possono usufruire dei finanziamenti pubblici, propone Casini. Chi vuol fare partiti senza requisiti democratici  rinunci a questi finanziamenti perche´ con il soldi dei cittadini si possono fare solo partiti democratici”.

Pierferdinando Casini

Oggi sono d’accordo con l’Udc.