Archive for February, 2009

La Carfagna si sposa. E il testimone?

Thursday, February 26th, 2009

La notizia gira negli ambienti politici già da qualche mese. Si dice che i primi segnali si siano avuti al matrimonio del deputato del Pdl Elvira Savino, dove il premier Silvio Berlusconi (testimone della sposa) avrebbe benedetto anche un secondo progetto di fiori d’arancio in salsa azzurra.

Bernabò Bocca e la moglie Benedetta Geronzi, infatti, si sarebbero lasciati sfuggire i progetti di convolare a giuste nozze di una delle coppie più belle del parlamento italiano: Mara Carfagna (Ministro per le Pari Opportunità) e Marco Mezzaroma (figlio del deputato forzista Roberto e noto immobiliarista e costruttore romano).

Poi, per un po’, non se ne è più parlato. Fino alle voci, sempre più insistenti, di una data certa per il grande giorno e degli inviti che sarebbero già partiti con la cerimonia fissata alla fine della prossima primavera.

Che i due si sposino, pare ormai certo. Mistero invece sul testimone…lo farà ancora zio Silvio? Pare proprio di no. Questa volta in pole-position ci sarebbe l’ex Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga.

Cossiga sembrerebbe essere legato a doppio filo alla coppia. Per Mara Carfagna ha scritto la prefazione del libro “Stelle a Destra”, mentre la vicinanza alla famiglia Mezzaroma deriverebbe da una lunga frequentazione comune di ambienti cattolici (forse l’Opus Dei, ma queste sono soltanto voci di corridoio).

 

Double Standards

Wednesday, February 25th, 2009

Aprile 2008: Bush non vada alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi. Lo chiede al presidente la candidata alla nomination democratica Hillary Clinton, secondo la quale George W. Bush dovrebbe boicottare la cerimonia d’apertura dei Giochi a Pechino il prossimo 8 agosto, in segno di protesta contro le repressioni delle proteste in Tibet e altre violazioni dei diritti umani. La Clinton dice che il capo della Casa Bianca dovrebbe boicottare le Olimpiadi se la Cina dovesse proseguire nell’attuale politica di repressione interna e nella mancanza di pressioni sul Sudan per il genocidio del Darfur

Febbraio 2009: “La collaborazione tra Usa e Cina nel combattere la crisi economica e i cambiamenti del clima è obbligatoria”, ha detto Hillary Clinton al termine del suo viaggio in Asia, dopo il suo incontro col ministro degli Esteri cinese, Yang Jiechi. “Gli Stati Uniti apprezzano fortemente la fiducia che la Cina mostra di avere nei buoni del Tesoro americani”, ha aggiunto. Pechino é diventato a settembre il principale finanziatore dell’America, superando il Giappone con i suoi 700 miliardi investiti in buoni del tesoro a stelle e strisce.

 

Ciao Ivan

Wednesday, February 25th, 2009

E’ morto oggi, Ivan Cameron, figlio di David, leader dei Conservatori inglesi. Il bambino era affetto da sindrome cerebrale associata ad epilessia. Tutta la politica britannica si stringe oggi accanto a David e Samantha.

 

Buywatchwinders.com

Wednesday, February 25th, 2009

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Finalmente

Monday, February 23rd, 2009

Finalmente la politica italiana ha un partito di centrosinistra vero. Antiberlusconiano, ma non troppo. Con la giusta dose di vocazione maggioritaria, per essere un bel “country party”, e contemporaneamente pluralista e proporzionalista.
Un bel partito della spesa pubblica, che non vuole abbassare le tasse manco morto e che, nella migliore tradizione del centrosinistra italico, guarda al passato e non al futuro.
Un partito che ripensa a governare questo scalcinato paese come negli 70-80 lo governarono i membri di diritto del suo Pantheon politico, che ci hanno riempito di debiti e arretratezza.
Se sei iscritto al Pd, puoi pure morire democristiano di sinistra. Ma se, come il sottoscritto, ti senti repubblicano (americano) e conservatore (inglese) proprio non puoi accettare nè i democristiani di ritorno, nè la sinistra avanzata (nel senso di rimasta nel frigo).

Comunque preparatevi, è arrivato il Partito della Nazione.

 

Destination 10

Monday, February 23rd, 2009

Questo qui sopra è il grafico che segna l’andamento dei tre maggiori partiti britannici (Conservatori, Laburisti, LiberalDemocratici) dal 2005 ad oggi, secondo un unico sondaggista, ICM, quello a detta di tutti più moderato.

Anche nel Regno Unito, infatti, i sondaggisti tendono ad sovrastimare il dato del centrosinistra locale, sulla scia di quanto accade più o meno ovunque nel mondo.

Detto, questo, e guardato bene l’ultimo Ipsos/Mori che dà i Conservatori addirittura a più 20%, possiamo affermare con quasi granitica certezza che David Cameron sta cercando una ditta di traslochi. Destinazione: 10, Downing Street.

 

Successione

Friday, February 20th, 2009

“La legge sul testamento biologico che il Parlamento si appresta ad approvare è una vera e propria barbarie. Una legge assurda e incostituzionale contro la quale è assolutamente necessario che i cittadini facciano sentire la propria voce e scendano in piazza a manifestare”

Beppino Englaro, leader in pectore del Partito Democratico.

 

Dico:Walter

Thursday, February 19th, 2009

 

Napo Orso Capo

Wednesday, February 18th, 2009

 

Veltroni da Lampedusa

Tuesday, February 17th, 2009

Alla fine ha vinto Veltroni. Pagherà per tutti, farà il capro espiatorio, lavorerà per un “direttorio” che gestisca la crisi interna al Pd, dimostrerà che non era colpa sua e si farà rieleggere con Bersani cosparso di cenere.

Nel frattempo avrà detto di voler andare in Africa a sistemare il continente nero, di ispirarsi a Obama e avrà scritto la prefazione italiana del libro di memorie del primo presidente nero degli Stati Uniti d’America. Poi verranno le primarie,le vincerà dopo un’estenuante corsa in giro per l’Italia e scopiazzerà qualche slogan da oltreoceano per la campagna elettorale.

Mentre lui diventa matto in questo meraviglioso Gioco dell’Oca, Berlusconi se ne sta tranquillamente seduto a Palazzo Chigi e attende paziente la prossima occasione per batterlo. E così, nulla cambierà per davvero da quel lontano 2008.

 

Tempi Supplementari

Tuesday, February 17th, 2009

Prima, piccolissima, rivincita per il centrosinistra che riesce a far condannare* David Mills a 4 anni e 6 mesi. Se li facesse tutti, partendo da oggi, uscirebbe giusto in tempo per la campagna elettorale per la rielezione di Cappellacci.

*voluta e scherzosa forzatura
 

Il ritorno della Politica

Tuesday, February 17th, 2009

Riccardo Illy e Renato Soru non sono stati due Presidenti di Regione qualsiasi. Hanno vinto nel 2003 e nel 2004 in pieno Berlusconi-due a Palazzo Chigi e lo hanno fatto mettendo insieme coalizioni larghissime, ispirate al modello-Ulivo che avrebbe fatto, di lì a qualche anno, vincere e poi implodere Romano Prodi.

Avevano vinto, e convinto, sulla base di un ragionamento semplice: erano la faccia nuova di un centrosinistra capace di tenersi i difetti ben nascosti (l’estremismo di alcune componenti), annacquarli in una coalizione bella larga e concentrare nelle mani di un uomo carismatico tutte le decisioni importanti. Il risultato doveva essere, secondo i desiderata dei due, un ircocervo politico capace di dialogare con il mondo industriale, di non scontentare quello sindacale e di sembrare “amico” della base alternativa.

Ma c’era di più. Sia Riccardo Illy che Renato Soru si consideravano uomini “prestati” alla Politica, capaci di raccogliere consensi con un dato personale che andava oltre l’appeal delle coalizioni da cui erano sostenuti. Cercavano, ad ogni piè sospinto, di esaltare la loro indipendenza da questo o quel partito e cercavano, governando, di evidenziare la difformità esistente tra una politica che si incarta su ogni cosa e la capacità di due campioni del decisionismo di mettere d’accordo tutti e fare le cose che contano.

E’ stata, sia per l’uno che per l’altro, un’immagine così ben costruita da far pensare a loro come agli unici in grado di battere Silvio Berlusconi, sfruttando le sue stesse armi. Imprenditori, allergici ai partiti, dotati di idee e di metodologie proprie.L’antipolitica fatta sistema, da una parte e dall’altra.

Solo che mentre Silvio Berlusconi risponde latu sensu ad un’idea di Politica, magari criticabile ma che esiste (ed è maggioritaria,oggi) nel Paese, Renato Soru e Riccardo Illy hanno cercato di scimmiottare il leader del PdL, provando ad essere dei piccoli Berlusconi di centrosinistra.

Non ci sono riusciti, non fino in fondo. Non quando il vero Berlusconi è sceso in campo, spazzandoli via schierando due uomini in grado di batterli. Tondo e Cappellacci cono entrambi candidati cresciuti con profili più politici che civici. Entrambi dimostrazione evidente che l’immagine, la personalizzazione, il tentativo di mettere in secondo piano la Politica per privilegiare l’uomo solo al comando possono anche funzionare in un quadro coerente, dove coalizioni omogenee sostengono candidati espressione sincera di un background culturale e politico vero e non artefatto.

Illy e Soru hanno coperto le magagne di un centrosinistra che non è nè riformista nè radicale, nè di lotta nè di governo. Lo hanno fatto fino dove hanno potuto.

La prova del governo li ha inchiodati alle loro contraddizioni, il Cavaliere ha fatto il resto, dimostrando come destra e sinistra abbiano ancora un senso.

Bentornata Politica.

 

LIVE – Elezioni Regionali in Sardegna

Monday, February 16th, 2009

Liveblogging leggero fino a che non inizieranno ad arrivare i primi dati sulla sfida Soru-Cappellacci. Anche da Andrea, ovviamente. I nomi di Cavalli e Scuderie sono presi dal blog di Andrea, ovviamente.

Ore 0.11: E’ confermato che Berlusconi sa fare le campagne elettorali meglio di chiunque altro. Buonanotte a tutti. Soru e Veltroni soprattutto. Avranno da riflettere.

Ore 0.02: Inizia il primo giorno dell’era Cappellacci…

Ore 23.56: Soru: “Aspettiamo”. Cappellacci:”Non mi aspettavo una vittoria così”.

Ore 23.51: Ricordiamo che qualcuno girava con sondaggi gridando “Soru Presidente”..Alè!

Ore 23.47: CAPPELLACCI PRESIDENTE, CRIBBIO!

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Ore 19.50: IO VADO A VEDERMI GRIGNANI E VI LASCIO CON UNA PARITA’ PRESSOCHE’ ASSOLUTA. CI SENTIAMO STANOTTE.

SEGUITE LE DIRETTE DI TheRightNation, Mondopiccolo, Ciwati, Andrea Mollica, Il Fazioso Liberale. E LASCIATE STARE I MEDIA TRADIZIONALI CHE SONO NOIOSI :-)

Ore 19.48: Tiscali guadagna lo 0.7%. Segnali.

Ore 19.42: L’unica cosa su cui tutti concordano è che si andrà tardi, stanotte. Io vi preannuncio che al Teatro di Udine c’è Grignani e che io vado a vedermelo. Alla faccia di Soru e Cappellacci. Ma più di Soru.

Ore 19.34: Dopo 111 sezioni Soru 49.4%, Cappellacci 45.7%

Ore 19.27: Secondo me, in questo momento, Cappellacci ha qualche possibilità in più di Soru. Ma è un dato di pancia e nient’altro. I numeri veri confermano una parità quasi assoluta e le voci incontrollate da ambo le parti sembrano, quasi ad esorcizzare, attribuire la vittoria all’avversario.

Ore 19.23: Comune di Cagliari 50.66%-45.45% per Cappellacci dopo 60 sezioni scrutinate (su 179). Nel 2004 a Cagliari finì 50 a 42. Crollano le bianche/nulle/contestate da 3.86% a circa la metà.

Ore 19.14: La mia previsione previsione per la Sardegna: Soru o primo o secondo, Cappellacci o primo o secondo. Alè.

Ore 19.12: Ancora niente di serio. Ma Cappellacci, dopo 62 sezioni passa in vantaggio e cala drasticamente il voto disgiunto.

Ore 19.04: Lo staff di Cappellacci annuncia circa 6.000 voti di vantaggio per il candidato del centrodestra dopo verifiche effettuate in 242 sezioni. Pare strano che, senza esserne sicuri, si lancino in voli pindarici del genere. Una figuraccia rischierebbe di seppellirli.

Ore 18.53: L’unica cosa “sensibile” che si può trarre dai primi seggi scrutinati è la tendenza ad un voto disgiunto che come nelle previsioni premia Soru (+3% sul voto di lista) rispetto a Cappellacci (-4% rispetto alla sua coalizione).

Ore 18.21: I primi dati,che danno davanti Soru, sono troppo parziali per meritare un commento, anche se sono gli unici dati reali. La geografia dell’affluenza premierebbe il candidato del centrosinistra, tuttavia occorre essere iperprudenti. Molti, moltissimi i voti contestati.

Ore 17.52: La nostra scala di equivalenza (affluenza-risultati) dava Soru +0.3% con affluenza al 67.5%

Ore 17.47: L’affluenza definitiva è del 67.58%. Esattamente il numerino che ci avevano detto essere quello indecifrabile. Sopra avrebbe vinto Soru, sotto Cappellacci. Aspettiamo.

Ore 16.29: diverse fonti confermerebbero un’affluenza superiore al 68% (anche Termometro Politico). Con questi dati Soru è +2.2.

Ore 16.27: La mancanza pressochè totale di dati è dovuta alla mancanza del dato sull’affluenza.  Se troppo alta in certe province, Soru ce l’ha fatta.

Ore 16.17: La fonte vicina al centrodestra ci conferma il vantaggio, leggero, di Soru, dovuto all’alta affluenza nelle Province a lui favorevole.

Ore 15.50: Una fonte vicina al Centrodestra ci dice di un Soru in vantaggio di 2.2 punti su Cappellacci.

Ore 15.25: Per Andrea è Cappellacci 49.4 - Soru 48.7

Ore 15.21: Solo con il dato dell’affluenza riusciremo a darvi una prima, parzialissima, proiezione incrociata con i dati che stanno arrivando. Se l’affluenza fosse confermata attorno al 64%, Cappellacci potrebbe essere leggermente sopra.

Ore 15.19: Crespi dice +1.5% Soru. Si tratta di un sondaggio fatto nei giorni scorsi, NON di un exitpoll.

Ore 14.13: Offshore 49.26Jag 48.46.
Ma è un dato che non tiene conto della correzione dell’affluenza e potrebbe sovrastimare di qualche decimo Offshore.

Ore 14.02: Il dato sull’affluenza starebbe spingendo in avanti Jag. A secondi l’ultima proiezione in nostro possesso,poi si conta.

Ore 12.57: Offshore 49.1, Jag 48.9. Con un distacco 3.000 galoppate circa…troppo poco per sbilanciarsi.

Ore 12.14: Alle 12.45 avremo una proiezione precisa sui dati. Molto precisa.

Ore 12.01: secondo AffariItaliani, invece, l’ottimismo sarebbe del centrodestra.

Ore 11.57: niente di nuovo, tranne un certo, moderato, ottimismo nella scuderia di Jag.

Ore 11.18: Fosse vero il dato del cavallo autonomista sotto il 2%, allora per Jag si mette bene, per Off male.

Ore 11.07: Un dato interno alla scuderia verde darebbe Jag +4% su Off.

Ore 10.58: Reggeremo la Maledizione Nuragica??

Ore 10.46: Secondo i dati in nostro possesso, l’affluenza finale sarà del 64%.

Ore 10.40: Dicono che il Premier Silvio Berlusconi, questa mattina, fosse particolarmente raggiante…

Ore 10.25: ExitPoll parzialissimo: Offshore +3.8%, Scuderia Varenne + 7%. Questo confermerebbe un certo voto “personale” del cavallo uscente. Che sposterebbe, ma non a sufficienza.

Ore 9.43: Più che spifferi sono veri e propri venti gelidi, quelli che spirano dalla Sardegna. C’è un internal PdL per niente bello…Ma io non so niente.

 

Veramente Clemente

Sunday, February 15th, 2009

Era il 2 Marzo 2008 quando Mastella,perentorio, dichiarava a Libero: “Caro Silvio, Te la farò pagare”. Acqua sotto i ponti ne dev’esserne passata tantissima. Berlusconi è saldamente al Governo, Mastella è saldamente a casa sua.

Ma tra Mastella e il Pdl scoppia l’amore che non ti aspetti. Ammiccamenti estivi prima, trame invernali poi fanno transitare il leader dell’Udeur talmente vicino al Centrodestra da far dire a qualcuno che sarà molto presto lui, l’anti-Bassolino.

Mastella è stato Ministro del Lavoro del Primo Governo Berlusconi, e ministro della Giustizia dell’ultimo Governo Prodi. Una vita politica fatta di trasformismi e di compromessi, sempre con la poltrona attaccata al culo. “Perchè non importa dove ti siedi, l’importante è sedersi” disse un giorno il buon Clemente.

Berlusconi ci aveva giurato che questa sarebbe stata la volta buona della Rivoluzione Liberale di massa nel nostro paese. Merito, competitività, modernizzazione. Tutto si è perso nelle trame segrete delle stanze di governo; trame così fitte da ingabbiare anche l’innovatore per antonomasia.

Quell’uomo che ci aveva regalato il sogno di un centrodestra nuovo, pronto a cambiare le cose, oggi è l’ologramma di sè stesso. Una pallida copia malriuscita del Silvio Berlusconi che parlava di “lacci e lacciuoli”, di tasse da tagliare, di burocrazia da abolire. Quel Berlusconi, prendiamone atto, non c’è più. E oggi firma l’armistizio con un signore che meno di un anno fa aveva giurato che gliel’avrebbe fatta pagare.

Quel signore, però, è veramente Clemente e ha deciso di perdonare. Tanto, non importa mica dove ti siedi. Anche un Europarlamento va bene.

 

Nothing from Amerika

Thursday, February 12th, 2009

“Una bella fetta del paese è clerico-(proto)fascista.[...] mi riferisco soprattutto ad una vasta nebulosa che costituisce il corpo visibile ed attivo del PdL e della nuova destra italiana[...]. In rete, questa “nuova” versione della destra italiana è ben rappresentata (pur con eccezioni notevoli, che non capisco cosa c’entrino oramai …) dalla maggioranza della gente che genera Tocqueville[...]” -NoisefromAmerika

A noi sta bene tutto, davvero. Che questi signori vedano clericofascisti dovunque lo mettiamo in conto. Nello stesso identico modo in cui mettiamo in conto che i clericofascisti vedano pericolosi estremisti radicali anche in bagno. Tutto ci sta, il mondo è bello perchè è vario.

Da qui a definire la bellissima esperienza di Tocqueville clericofascista,però, ce ne passa. Ovviamente, l’articolo ha la sua bella clausola di salvaguardia: ci sono “eccezioni notevoli” e “frange confuse”, così che nessuno se ne abbia a male.

Ma il nucleo di Tocqueville, sarebbe popolato da pericolosi individui che con metodi (quali?) e contenuti (quali?) della destra reazionaria di George W. Bush e Dick Cheney si sono impadroniti della parola libertà, l’hanno sequestrata e nascosta da qualche parte, così i veri padroni del “Verbo” non possono più giocarci a loro piacimento. Un grande, grandissimo peccato.

La riflessione del nostro esperto in “appropriazione indebita di vocaboli” parte dal Caso di Eluana Englaro e sarebbe inutile spiegare al signore che su quel caso, Tocqueville ci ha costruito decine di aperture. Tutte doppie, tutte con due post che esprimevano il meglio, secondo noi, delle due posizioni principali in quel momento in campo. L’esemplificazione è ovviamente grossolana ma dovrebbe bastare a far capire all’esperto quanto l’abbia fatta fuori dal vaso.

E non staremo qui, sarebbe retorico e autoreferenziale, ad elencare post in cui abbiamo spiegato perchè siamo orgogliosamente “antifascisti” e altri in cui ci siamo spesi per il dialogo tra laici e cattolici. Non diremo niente, ci penseranno i tanti cittadini di Tocqueville a “generare” contenuti che dimostreranno quanto l’esperto in questione stia sbagliando.

Comunque,non sperateci: non servirà. Il ragazzo è affetto da sindrome acuta di “Vast right-wing conspiracy”. Guarirà. Noi gli prescriviamo Tocqueville, due volte al giorno, prima dei pasti.

Speakers’ Corner: Francesco SciottoJean