Archive for April, 2009
Deb’s Diary/12

Succede che il primo compleanno della Giunta Honsell viene rovinato da una lista civica (Cittadini per il Sindaco) che decide che questa maggioranza è troppo di sinistra e sceglie di farla finita. Stop all’alleanza e nuovo gruppo autonomo in consiglio comunale.
Succede anche che Sinistra e Libertà decide che questa maggioranza è troppo moderata e annuncia che potrebbe anche farla finita se qualcuno non si decide a dargli un assessorato.
Succede che uno guarda il tutto con gli occhi di un giovane pidiellino e si accorge che se togli Bertossi (Cittadini) e metti Mastella, e se togli Sinistra e Libertà e ci metti Turigliatto questa corazzata Honsell assume sempre più le vesti del fu carrozzone Prodi.
La cosa non ci dispiace, anzi, lo avevamo detto. Ma ci chiediamo: quella giovane di belle speranze che ha stregato il centrosinistra dicendo che bisogna avere il coraggio di fare scelte a maggioranza e di andare avanti anche lasciando qualcuno indietro, che fine ha fatto? Due parole, nella sua città, potrebbe anche spenderle. Perchè non sembri l’ennesimo esponente del centrosinistra che predica benissimo e razzola con Di Pietro.
Giù il ditino
Noi siamo fermamente contrari alle candidature-immagine. E ci piace dissentire con la scelta di veline, presentatrici, soubrette e chi più ne ha più ne metta, candidate solo perchè belle. Ma ci stanno altamente sulle palle i doppiopesisiti e li invitiamo a tacere e a tirare giù il ditino.
Chi candida Emanuele Filiberto di Savoia*, Cofferati** o David Sassoli** non ha alcun titolo per esprimere mezzo giudizio sulle candidature altrui.
* “parlo cinque lingue e conosco personalmente metà dei capi di stato europei. Dell’altra metà sono parente”
** “E’ impossibile fare il papà a Genova e il sindaco a Bologna ” [mentre papà a Genova e parlamentare a Bruxelles/Strasburgo?]
*** Do you remember Tg1?
Brown presenta il Budget e i Conservatori volano

Ai Conservatori il nuovo budget presentato alla Camera dei Comuni da Brown deve piacere moltissimo, perchè li spinge nuovamente sopra la soglia psicologica del 45% e ricaccia il Labour Party a meno 18.
Ultimo sondaggio YouGov- 24 Aprile
Conservatori 45%
Laburisti 27%
LibDem 17%
Altri 11%
Deb’s Diary/11

Si rivede in Debora Serracchiani?
“No, lei ha un modo di fare politica diverso dal mio. Sono altri tempi”.
Annamaria Menosso, consigliere regionale del Pd, area Ds. Chiaro, Deb?
Legacy Legal
We all know how important our credit scores are. Potential landlords, creditors, employers, lenders and many others are interested in your credit score. A high score can demonstrate to possible creditors that, should they lend you credit, you’d be able to repair your Credit. A low score, on the other hand, can be a sign to an employer that you might not be a reliable job candidate.
Because our credit scores are so important and come into play in so many facets of our lives, we know we should do what we can to erase bad credit. Most of us know what kinds of things we could be doing to improve our credit scores, but it can be difficult to know how to start about legal credit repair!
There are many credit repair companies, however, some of them are illegal. Be careful !Today, I introduce a credit repair company to you, and may be it can help you with your bad credit.
Deb’s Diary/10

La Serracchiani non mi sembra giovanissima e non e’ certo rappresentativa dei giovani, infatti non e’ stata scelta da noi, ma dai vertici, quei vertici che aveva criticato guadagnandosi questo posto in lista. I giovani democratici non sono rappresentati per niente in queste liste ed anche per questo che non abbiamo preso parte al treno di Franceschini che in questi giorni e’ in giro per l’Europa.
Paganini non ripete, Fausto Raciti si. Per chi se lo fosse perso ieri.
Sempre a farci riconoscere
I conservatori inglesi sono persone a modo. Educate, con uno sense of humor tutto loro e convinti che la Politica sia una cosa seria.
Così seria da meritare un decalogo su come selezionare i candidati per le prossime elezioni europee. E talmente seria da far sì che attorno a quel decalogo si scatenasse un dibattito su cosa era giusto e cosa no. Preferire gli uscenti, favorire le donne, incentivare gli europeisti.
Poi,un giorno, scoprono la bellezza dell’Italia. Si accorgono di come tra i futuri candidati del PdL alle europee ci siano veline, soubrettes, partecipanti al Grande Fratello ed esclamano: “it has not been an entirely meritocratic process.”
Sono fighi,veramente.
Deb’s Diary/9

“Nelle liste del Pd per le elezioni europee avrei voluto maggiore coraggio e mi dispiace che non ci sia stato. Il fatto che in lista ci sia il mio nome credo che sia un fatto importante, proprio per il rinnovamento del Pd, ma avremmo dovuto dare piu’ spazio a una nuova generazione. Mi sarebbe piaciuto maggiore coraggio pero’ non dobbiamo neanche strumentalizzarli, questi giovani, oppure pensare che vadano trovati nelle fiction tv. Nel Pd i giovani ci sono: vanno cercati nei circoli, perche’ la base e’ molto piu’ competente, fresca e preparata di quanto si pensi.”
Debora Serracchiani, oggi. Alè! Ma c’è uno che è contento??
Deb’s Diary/8

“Ho il timore che il messaggio che passi, un po’ la filosofia d’impostazione di queste liste, sia quello di premiare chi spara sul quartier generale e non chi invece davvero, con spirito di servizio, vuole dare il proprio contributo. E poter contribuire ad arricchire, dunque, il profilo del Pd di una voce che ora manca”.
“Debora Serracchiani ha fatto uno splendido intervento nei circoli del Pd ma non ritengo che sia un titolo sufficiente per fare l’eurodeputata”.
“Sarebbe stato importante candidare qualcuno che ci potesse rappresentare in Europa”
Fausto Raciti, Segretario Nazionale dei Giovani Pd. Fate voi.
Gordon Down

Tutto cambia perchè tutto resti uguale, in questa pazza pazza politica inglese. Brown litiga con un blogger che scopre un piano segreto (sic!) per screditare i conservatori che siedono alla Camera dei Comuni.
I Tories hanno un balzo nei sondaggi che li porta a ri-toccare quota 45%, poi di nuovo giù attorno alla fatidica quota 40. I Labour, per converso, non riescono a sfondare la soglia del 30%, mentre i Libdem sembrano intercettare una buona parte di ex blairiani in libera uscita.
In questi giorni si inizia a discutere il budget ai Comuni e sarà un passaggio cruciale della strategia cameroniana. L’estate si preannuncia caldissima e gli spin doctors del giovane leader conservatore sono pronti per lanciare l’offensiva al capo del governo, certi che le europee certificheranno la fine politica dell’esperienza laburista a Downing Street.
Contributi FVG

Normalmente funziona così. Tu hai un’idea o un’azienda. E lo Stato, la Regione, o chi per loro ti mette a disposizione un po’ di iniziative a sostegno delle tue idee. Solo che orientarsi nella giungla dei contributi per sostenere l’imprenditorialità è cosa impossibile.
A meno che uno non si legga Contributi FVG.
Deb’s Diary/7

E così venne il giorno della rivolta. Il Pd nordestino si arrabbia e non digerisce di doversi sorbire un capolista alle Europee che è nato a Sassari, ha 77 anni e sembra uno schiaffo a tutte le velleità di cambiamento di cui si è blaterato in queste ore.
Peccato. Perchè sia Zanonato che Deb erano due bei nomi per fare da capolitsta all’armata brancaleone che sfida la corazzata Berlusconiana. Sindaco di Padova uno, giovane rampante l’altra, rappresentavano (e rappresentano) il meglio che il Pd ha saputo esprimere da queste parti.
Deb comunque avrà il numero tre. E in una competizione in cui le preferenze esprimibili sono proprio tre, potrebbe non essere una brutta cosa. Poi c’è il calcolo matematico da fare. Quanto prenderà il Pd, quanti seggi otterrà, quanti voti serviranno per essere eletti. Ma è materia per un altro giorno.
Ieri,intanto, è stata la serata di Walter Veltroni. Che è arrivato a Udine, ha mangiato la torta a casa di un’iscritta e ha parlato in una sala gremita di belle speranze con accanto due giovanotti dalla faccia pulita e perbene: Deb e Cristiano Shaurli. Entrambi veltroniani ed entrambi rappresentanti di quell’aria nuova di cui ha bisogno il Pd in primis, e la Politica più in generale.
Assente, sia dal palco che dalla platea, la nomenklatura friulana del Pd. Che non ha detto mezza parola per sostenere Deb e non ci ha pensato su due volte quando si è trattato di disertare il meeting veltroniano di ieri.







