Archive for June, 2009

Federalismi

Tuesday, June 30th, 2009

Nella scorsa legislatura Illy fece approvare una legge sulla tutela e la valorizzazione della lingua friulana. Il governo la impugnò e quella norma, oggi, è stata parzialmente abrogata.

In questa legislatura, Tondo promuove una legge con un pacchetto sicurezza molto forte. Il Consiglio Regionale approva, il governo nazionale impugna.

Non so voi ma io sento il  bisogno di un po’ di sano federalismo e di una revisione dei rapporti tra i vari livelli di governo. Che al di là delle tante frasette di rito significa avere un minimo di autonomia su alcune decisioni. Ed esserne responsabili.

 

Due forni, anzi tre. Anche a Padova

Thursday, June 25th, 2009

Dopo aver scritto “Io voto Marco Marin”, “Perchè voto Marco Marin”  e un “Grazie a Marco Marin”, Iles Braghetto, potentissimo esponente dell’Udc Padovano, se ne esce con un sibillino “saluto a Flavio Zanonato”.

“Caro Flavio- scrive il buon Iles- ti esprimo sinceramente le mie congratulazioni per il bel risultato raggiunto. Merito di un encomiabile lavoro fatto di concretezza e di verità. E di un amore per la città di Padova che pochi conservano. E anche di uno spirito di libertà che ti ha portato a nulla concedere alla propaganda e al populismo imperante. Buon lavoro.”

Dove Flavio, ma non serve dirlo, è Zanonato, sindaco vincente del Pd e la letterina più che l’ennesimo sfoggio di buoni sentimenti appare un apparentamento postumo. Se non ha appoggiato Zanonato è ridicolo, se l’ha fatto è patetico per quanto scritto fino a due giorni prima.

Via Carlo Melina.

 

La pagliuzza e la trav(e)

Thursday, June 25th, 2009

Il nostro Presidente del Consiglio, forse, è stato a letto con una prostituta.

Il loro Presidente del Consiglio, sicuramente, è stato appoggiato da una prostituta.

 

Quant’è bella la sanità americana

Wednesday, June 24th, 2009

More than eight in 10 said they are satisfied with the quality of care they now receive and relatively content with their own current expenses, and worry about future rising costs cuts across party lines and is amplified in the weak economy. [Washington Post]

Oh,perbacco: ben 8 americani su 10 sono soddisfatti del sistema sanitario a stelle e strisce. Adesso fate un sondaggio così in Italia, se ottenete un risultato soltanto simile possiamo tornare alla sagra dei luoghi comuni, alla sanità americana buona solo per i ricchi, ai Pronto Soccorso con la Carta di Credito e a tutte le idiozie che vi hanno raccontato sugli Stati Uniti. Altrimenti, andiamo oltreoceano e importiamo pure quella.

 

Rai Uno

Tuesday, June 23rd, 2009

But I also think that Berlusconi is representative of something broader in Italian culture. If you watch Italian television it seems to be absolutely stuffed with game shows, full of giggling scantily-clad models who are being leched over by much older (and often shorter) men. Even my children noticed, when we were living in Brussels and had a TV service that picked up channels from all over Europe. If we ever came across a show with girls in swimming suits, surrounded by old men, my kids would chorus – “Rai Uno”. And that’s not even one of the Berlusconi channels.

Gideon Rachman, Financial Times

 

Due forni, anzi tre

Tuesday, June 23rd, 2009

Dove in vantaggio c’era il centrosinistra, l’Udc ha appoggiato il candidato del Pd. Dove favorito era il centrodestra, Casini ha scelto di correre con i vecchi compagni di governo.

Dove la partita era testa a testa (Provincia di Milano), l’Unione di Centro ha scelto di non scegliere.

Ecco a voi il centro moderato che si candida a governare. Sempre e con chiunque.

 

He’s Obama

Sunday, June 21st, 2009
Try JibJab Sendables® eCards today!
 

Referendum

Sunday, June 21st, 2009

Si Si Si

 

Basket, Snaidero: Accordo Fatto!

Saturday, June 20th, 2009

Il presidente Edi Snaidero assieme al suo vice Alessandro Zakelj, il presidente dell’Udinese Franco Soldati e l’imprenditore e politico udinese Massimo Blasoni si sono riuniti nel tardo pomeriggio di oggi a Udine per definire l’intesa che garantirà un futuro al basket di serie A in città.

Si è, infatti, trovato un accordo per la definizione della nuova compagine societaria che vedrà Edi Snaidero ancora alla guida del progetto arancione nella carica di presidente e l’ingresso in società dell’Udinese Calcio e di Massimo Blasoni, quest’ultimo come vicepresidente della futura Pallalcesto Amatori Udine.

I tre soci principali, tutti con quote paritarie, rappresenteranno il cuore del rilancio del basket cittadino. A loro, si sono aggiunti nelle ultime ore altri cinque imprenditori che hanno deciso di aderire al progetto con quote minoritarie e che andranno a formare una cordata tutta friulana.
Il tutto verrà comunque ufficializzato durante una conferenza stampa che si terrà la prossima settimana a Udine e in cui verranno presentati gli accordi raggiunti nel summit di questo pomeriggio.
“Soddisfazione per l’esito positivo dell’incontro” viene espressa, anche a nome degli altri componenti il tavolo, dall’imprenditore udinese Massimo Blasoni.

“Nasce- ha spiegato Blasoni- una compagine forte che riparte dalla presidenza e dalla continuità garantita da Edi Snaidero e che concretizza i segnali positivi che erano già emersi nelle riunioni precedenti. E’ un risultato- conclude Blasoni- che si è potuto raggiungere grazie all’impegno e alle energie profuse da tutti, dalle istituzioni agli imprenditori coinvolti.” I nomi dei cinque nuovi soci? “Per ora sono top secret ma verranno annunciati in conferenza stampa. Posso solo anticipare che si tratta di una cordata tutta friulana.”

E’ fatta! Simone è molto molto contento.

 

Still the best

Friday, June 19th, 2009

“Government does not create wealth. The major role for the government is to create an environment where people take risks to expand the job rate in the United States”

George W Bush, ieri in Pennsylvania.

Se ancora non vi fosse chiaro perchè preferiamo lui a tutti gli altri.

 

Meritiamo qualcosa di più

Thursday, June 18th, 2009

Voglio bene a Silvio Berlusconi, perchè senza di lui non andrei a votare. Perchè senza la straordinaria intuizione di Forza Italia in questo paese staremo scegliendo tra sinistra e centrosinistra. Voglio bene a Silvio Berlusconi perchè la mia storia poltica è Silvio Berlusconi. Appartengo, e molti altri giovani di centrodestra con me, a quella generazione che non si è mai sentita nè democristiana, nè socialista, nè missina. Una generazione di “ex niente”, che si è aggrappata a Berlusconi e alla suo “Partito Liberale di massa” come all’ultima speranza concreta di riformare questo paese.

Siamo stati accanto a Berlusconi nel 2001, difendendo quel governo da una campagna mediatica odiosa e strumentale in cui tutto il Paese veniva descritto come in perenne rivolta nei confronti del Premier. E siamo stati lì anche nel 2005 quando i Casini e i Follini chiedevano discontinuità dopo il 12 a 2 delle Regionali. Non ci siamo mai mossi, perchè abbiamo creduto con Berlusconi che governare questo paese non fosse nè inutile nè impossibile, ma doveroso. E abbiamo creduto, assieme a pochi altri, che solo il centrodestra potesse governare per il cambiamento e non contro di esso.

Abbiamo perso le elezioni del 2006 per un pugno di voti, quando eravamo rimasti quattro gatti a credere all’impresa. Quando i Casini e i Follini di cui sopra ormai si erano disimpegnati, quando i Fini non facevano campagna elettorale e i liberali con la puzza sotto il naso sceglievano scientemente di non votare. E ci siamo stati in quel biennio sciagurato targato Prodi, a manifestare a piazza San Giovanni, a sentirci un solo grande popolo, unito sotto il segno di un centrodestra unico e non diviso.

Poi i gazebo, il predellino, i bocconi amari mandati giù (la Brambilla, l’emarginazione di Martino, le tasse mai abbassate e un compromesso democristiano/socialista come linea guida), le nuove elezioni e il nuovo governo. Non abbiamo mai mollato, perchè con tutti i suoi difetti, Silvio Berlusconi è stata ed è ancora la scelta migliore. Però non siamo dei tifosi, non siamo un fan club, non ci stiamo a passare come cervelli all’ammasso del berlusconismo, contrapposti alle fazioni armate d’odio degli antiSilvio.

Siamo gente che pensa con la propria testa, che ama la Politica, che crede in un modello di sviluppo che si chiama libero mercato, che sta convintamente dalla parte degli Stati Uniti. Siamo gente strana ma siamo anche la sola possibilità che ha questo paese di avere una destra moderna.

Se Berlusconi crede di poterci liquidare con una semplice alzata di spalle, si sbaglia di grosso. Noi siamo qui, dalla sua parte, e ci siamo stati quasi sempre. Ma chiediamo e pretendiamo il rispetto e la passione che offriamo. Chiediamo al Presidente del Consiglio di fare quello per cui è stato eletto: governare, cambiare, sburocratizzare e liberare questo paese. Delle sue feste ci interessa poco o nulla, delle frequentazioni private ancor meno, delle beghe familiari proprio niente.

Ma se non vuole che si parli di questo, se pretende come è giusto che sia che si parli di Politica, allora inizi lui per primo a togliersi i panni del clown populista e a mettersi quelli che a noi piacciono tanto del rivoluzionario liberale. Parli nuovamente di tasse da abbassare, di lacci da togliere alle imprese, di separazione delle carriere, di libertà dei popoli e di meritocrazia. E vedrà che, non ci sono veline che tengano, noi saremo dalla sua parte. Ma questo è il momento di osare. Noi meritiamo qualcosa di più.

 

Friuli Venezia Giulia: crisi per la maggioranza di centrodestra

Wednesday, June 17th, 2009

!! AGGIORNAMENTI LIVE A FINE POST !!


Foto: Banchi vuoti in Consiglio Regionale


Il pretesto è stato una mozione sui diritti dei minori e sul Disegno di Legge sulla sicurezza all’esame del Parlamento Nazionale.  Presentato in Consiglio Regionale dalla Sinistra Arcobaleno, il documento puntava a censurare la norma secondo cui i genitori – cittadini stranieri – avranno l’obbligo di esibire il permesso di soggiorno alla richiesta di atti di stato civile, tra i quali sono inclusi quelli di nascita. Se tale provvedimento dovesse essere approvato, l’ufficiale di stato civile non potrebbe ricevere la dichiarazione di nascita né di riconoscimento del figlio naturale da parte di genitori stranieri privi di permesso di soggiorno.

Secondo la Sinistra Arcobaleno una disposizione di questo tipo nega alla radice uno dei diritti principali della persona, quello all’identità, oltre ad indebolire il principio della tutela del minore e della maternità e a privare della capacità giuridica e del nome una persona per motivi politici.

Valutato che tale modifica normativa comporterebbe gravi conseguenze sui bambini che nascono in Italia da genitori privi di permesso di soggiorno, facendone degli apolidi, senza identità, oppure non consegnabili a genitori che non li hanno potuti riconoscere e quindi bimbi virtualmente abbandonati, i firmatari chiedono alla Giunta di farsi interprete di tali conseguenze presso il Parlamento, chiedendo di non adottare tale disposizione.

Succede così che una parte della maggioranza di centrodestra annuncia la possibilità di un voto favorevole alla mozione e lanciando, quindi, un segnale ben preciso alla Lega che ha fatto del ddl sicurezza una vera e propria bandiera politica. La sinistra intuisce le difficoltà, chiede il voto segreto e la maggioranza di governo va sotto una prima volta.

Poi, arriva un ordine del giorno firmato da Galasso (capogruppo PDL) e Narduzzi (capogruppo Lega Nord) che impegnava la Giunta regionale ad attivarsi presso i parlamentari regionali affinchè le questioni attinenti i diritti dei minori, nel rispetto delle convenzioni internaizonali, siano coerenti ad una politica di ferma opposizione all’immigrazione clandestina. Altro voto segreto e altra amara sorpresa: maggioranza di nuovo battuta.

La Lega, nel frattempo, ha abbandonato i lavori dell’Aula e chiesto una verifica di maggioranza. E’ già crisi?

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AGGIORNAMENTI

ORE 18.45: RENZO TONDO: Una verifica di maggioranza? Che parola grossa!

ORE 18.40: COMPAGNON (UDC): La verifica era gia’ prevista per il 19 giugno. Valuteremo in quella sede, pacatamente, tutte le questioni sul tappeto. Dico che l’Udc non pensa alle poltrone, ma contribuisce a realizzare programmi che, come in Friuli Venezia Giulia, hanno poi permesso al Centrodestra di vincere le elezioni. Quanto alle richieste di Fontanini il segretario sa che per il 19 sono convocati i segretari dei partiti di maggioranza e i capigruppo. Non servono quindi polemiche inutili. Le volte che la Lega Nord, in Parlamento o in Consiglio regionale, ha alternativamente votato con il Centrodestra o con il Centrosinistra davvero non si contano. Non puo’ essere che a loro tutto e’ concesso mentre quando siamo noi a votare in modo diverso deve cadere il mondo. Tutto questo mi pare ridicolo.

ORE 18.36: FONTANINI (LEGA NORD): Ora e’ necessaria una verifica con il Presidente della Regione Renzo Tondo e i capigruppo di maggioranza Interpellato dall’ANSA, Fontanini si e’ detto ‘allibito da quanto successo in Consiglio’. ‘Che la mozione della componente di Rifondazione Comunista fosse una provocazione – ha spiegato – era evidente e credevo che la maggioranza lo capisse e, conseguentemente, votasse contro. Ma se parte della maggioranza – ha sottolineato Fontanini – vota con l’ala radicale della sinistra, significa che c’e’ qualcosa che non va’.

ORE 18.29: Narduzzi (LEGA):La Lega Nord non partecipera’ ai lavori d’Aula fino a quando non ci sara’ una verifica di maggioranza. L’Udc prende le poltrone a destra ma vota insieme alla sinistra radicale. Va fatta chiarezza su questa maggioranza.

 

Il mio Sì

Monday, June 15th, 2009

Come ogni referendum che toglie potere ai partiti, anche questo viene relegato in una calda domenica quasi estiva. Così che la scelta non sia più tra votare sì o no, ma tra votare e andare al mare. Se a questo sommiamo il fatto che gli italiani sono più interessati al caro-ombrellone che alla riforma elettorale, capiamo quanto sarà difficile raggiungere il fatidico quorum.

Nonostante questo o, forse, soprattuto grazie a questo, quei pochi che hanno qualcosa da dire a riguardo dovrebbero dirlo forte e chiaro. Io andrò a votare e voterò sì. Convintamente.
I motivi sono molteplici ma sono riconducibili tendenzialmente a due ragioni.

Innanzitutto l’attuale legge elettorale. Ridicola se la si guarda con occhi un po’ critici e perfino dannosa perchè capace di mandare in parlamento una schiera di segretari, amici, compagni di merende e di formare una classe politica che definire imbarazzante è un sottile eufemismo. Questo referendum non cambia il metodo di selezione degli eletti, è vero. Ma certamente porta la norma ad un paradosso tale che difficilmente una vittoria dei sì, lascerà la casta inerme. Potremmo arrivare, insomma, ad una riforma indotta da un segnale popolare. E la cosa non mi dispiacerebbe, anzi.

Poi c’è la questione del premio di maggioranza, assegnato al singolo partito e non più alla coalizione che ottiene più voti. Mi sembra buona cosa. Perché mi pare civile che chi si candida a governare lo faccia con programmi precisi, certi e con agende politiche che non debbano risentire di mutate condizioni politiche in corso d’opera o, peggio, di risultati elettorali che non sono quelli preventivati. Essersi tolti di mezzo l’Udc, ad esempio, ci ha portato ad una compagine di governo decisamente più coesa di quanto non fosse quella del 2001. Pensare ad un partito unico al governo (che poi non è detto non possa essere espressione anche di anime e culture politiche diverse) significherebbe immaginare uno scenario molto simile a quello di Gran Bretagna, Spagna, Francia, Stati Uniti e molti altri paesi che non sto qui ad elencarvi.

Preferisco di gran lunga quei modelli al nostro e, senza isterie, voterò sì. Ben sapendo che potrebbe anche non cambiare nulla da martedì prossimo ma che, almeno, un segnale lo avremo mandato.

Rimane poi il problema della selezione della classe dirigente, ma questo è argomento per altri dibattiti. Non referendari ma culturali, sociali, politici.

 

Il meglio di Notapolitica

Sunday, June 14th, 2009

Bruschi Risvegli – Cristoforos Zervos, Memo
La vittoria di Deb è la sconfitta del Pd – Simone Bressan, Memo
Quella sottile linea rossa – Leo Bloom, Memo

Primarie, l’ultima tentazione del Cav – Simone Bressan, Insider

Usa, la scelta suprema – Andrea Mollica, Global

Ogni mattina dalle 8.30 in poi, su Notapolitica trovate la rassegna stampa italiana ed estera, selezionata per voi dalla redazione di NP.

Qui, la pagina Facebook.

 

Smaila Ministro

Sunday, June 14th, 2009

Questo incredibile logo si può giustificare solo con l’arrivo di Umberto Smaila al Ministero del Turismo.