Conservative Change
Video stratosferico. Solo per ricordare chi siamo.
Video stratosferico. Solo per ricordare chi siamo.
Dopo un Agosto di meritato riposo riaprono Tocqueville e NotaPolitica.

Altra corsa clandestina in Friuli Venezia Giulia di cui ci riferisce un caro amico che lavora come allibratore in un prestigioso ippodromo locale ma con respiro nazionale. La corsa, stando ai rumors, sarebbe stata organizzata dalla scuderia di Fan Idole, anche in vista della gara che dovrà stabilire chi tra Deb Idole e Martin Idole, guiderà il cavallo regionale nei prossimi cinque anni.
TIPOLOGIA DELLA GARA: I cavalli vengono fatti correre come se fosse una gara nazionale, davanti a poco più di 1500 spettatori, invitati all’evento sulla base della provincia di residenza e dell’età.
SCUDERIE IN GARA: La pista è stata idealmente divisa in due grosse corsie. In quella di destra corrono Varenne (ultimamente litiga molto con il cappellano dell’ippodromo) e il fido alleato nordico Groom de Bootz, che nei prossimi giorni andrà in visita dal cappellano dell’ippodromo. Assieme a loro anche il centrale Ipson de Mormal che, nonostante a livello nazionale corra da solo, negli ippodromi friulani ha sempre contribuito alle vittorie e alle sconfitte delle scuderie di destra.
Nella corsia di sinistra il solito Fan Idole (spinto dai locali Deb Idole e Martin Idole) aiutato dal cavallo più amato dai giudici di gara , Galopin du Ravary, e sostenuto anche dai due cavalli supersinistri Gebrazac (che è a sinistra ma con libertà) e General du Pommeau (che è a sinistra ma cerca di rifondare).
Liberi per la pista corrono l’automo destrorso Hirosaka e il libertino/libertario Grace Ducal.
Questi i risultati fatti segnare dai cavalli (tra parentesi la differenza rispetto all’ultima gara ufficiale, il GP d’Europa di Aprile):
VARENNE 33,3 (+1,5)
GROOM DE BOOTZ 18,0 (+0,6)
IPSON DE MORMAL 6,4 (+0,1)
FAN IDOLE 24,5 (-1,1)
GEBRAZAC 1,8 (+0,1)
GENERAL DU POMMEAU 2,4 (-0,1)
GALOPIN DU RAVARY 7,1 (-0,2)
GRACE DUCAL 1,7 (-1,3)
HIROSAKA 1,4 (+0,1)
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TOTALE SCUDERIE CORSIA DESTRA (fantino TONDENNE) 57,7 (+3,9)
TOTALE SCUDERIE CORSIA SINISTRA (senza fantino) 35,7 (-10,4)
DISTACCO: +22
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Ops, ci siamo persi il Giappone.
Il Job Approval del Messia Barack Obama è 51.8 Approve, 41.8 Disapprove, con uno spread di 10 punti tra favorevoli e contrari. Dopo lo stesso periodo di governo, al primo mandato, il Job Approval di quell’incompetente di George W Bush era 56.3 Approve, 33.7 Disapprove, con uno spread di 22 punti percentuali.
Le metto nel mio preciso ordine di preferenza. Sono le nuove straordinarie magliette del Partito Conservatore inglese.




h/t Andrea
Ho visto il video da Andrea e mi sono ricordato di quando siamo andati a farci un giretto nelle sedi del partito repubblicano in Virginia. Era il giorno di Halloween e la nostra Dodge rossa scorazzava allegra per la contea di Prince William. Giravamo con una maglietta McCain/Palin e anche la nostra macchina aveva il bumper sticker ufficiale della campagna repubblicana.
Siamo finiti qui, proprio mentre la mamma di McCain faceva visita ai volontari. Ci hanno fatto fare una foto con lei e noi ci siamo sentiti a casa. E adesso abbiamo il nostro piccolo posticino nella storia di quella sezione di partito. Da quel giorno, per noi, la Virginia è qualcosa di più di un semplice stato degli USA. E’ dove torneremo, probabilmente, per le elezioni di medio termine ed è lo stato dove sosterremo Bob McDonnel governatore
Se leggete Giavazzi oggi, sul Corriere della Sera, comprenderete perfettamente perchè ci siamo innamorati dell’esperienza politica di Silvio Berlusconi, perchè ce ne stiamo lentamente stufando e perchè continuiamo ancora a credere che solo un centrodestra liberista e antistatalista possa cambiare questo paese.

Ormai il tormentone dell’estate è questo: Pdl e Udc faranno una nuova, mastodontica, alleanza per le regionali 2010? Pare chiaro a tutti, tranne che a Silvio Berlusconi, che l’Udc è tutto meno che un partito di centrodestra. E’ un partito di centro, neo-post democristiano, che ha alcuni obbiettivi tattici e su quelli gioca la sua linea politica. Se qualcuno ha in mente scenari fusionisti è meglio che lasci perdere e guardi altrove. Qui non abbiamo nè conservatori, nè tantomeno liberisti, ma al massimo un’accozzaglia di ex post qualcosa con un gran bisogno di una poltrona su cui sedersi, un po’ di potere da spartire e poca voglia di pensare ad un progetto di medio periodo (nota per Paulin:vale sia per il PdL che per l’Udc).
Credo che ogni grande partito nazionale abbia il dovere politico di sentire la base sulle questioni locali e lasciare ai territori il compito di determinare alleanze, assetti e coalizioni. Ma sono anche conscio del fatto che in una politica verticistica e romanocentrica come quella che ci ha lasciato in eredità la Terza Repubblica sia impossibile non ragionare senza un quadro complessivo che tutto ricomprende. Se diktat ci dovesse essere, però, dovrebbe essere quello di non fare alleanze con il partito di Casini. Per ragioni ideali, tattiche e strategiche.
Ideali, ma sono quelle che oggettivamente contano meno, perchè non possiamo non tenere conto delle immense diversità esistenti tra le due famiglie politiche che pur richiamandosi ad ogni piè sospinto al popolarismo europeo denotano differenze antropologiche su tutti i grandi temi che interessano il nostro paese. E non siamo di fronte ad opzioni che si completano, quanto più a distanze che, più passa il tempo, più si ingrandiscono.
Le ragioni tattiche stanno nel senso stesso di quest’alleanza. Se dev’essere, deve essere ovunque. Bisognerebbe chiedere all’Udc di uscire dai governi di centrosinistra del Trentino Alto Adigie e di sostenere il governo Berlusconi a livello nazionale. E questo non conviene innanzitutto al PdL che vede nel governo del paese e in un gioco delle parti con la Lega il vero motore del successo elettorale del centrodestra e dell’incapacità del Pd di elaborare una strategia alternativa.
Le ragioni strategiche, quelle che più mi interessano, riguardano non tanto il “cosa vogliamo fare oggi” ma il “cosa vogliamo essere domani”. Chi come me crede nei valori del libero mercato, della libertà di impresa, chi vuole una società incentrata sulla responsabilità individuale e governata da uno stato minimo. Chi, concretamente, chiede meno stato, meno tasse, meno intervento pubblico in economia, una politica estera filo-atlantica e filo-americana. Chi ha a cuore tutto questo, non guarda più al popolarismo europeo come alla stella polare della propria politica ma spera in una coraggiosa svolta conservatrice e riformista, che corra nel solco tracciato all’europarlamento da David Cameron e Mirek Topolanek. Guardata da questa prospettiva, una nuova alleanza con l’Unione di Centro e che con portatori di interessi molto diversi rispetto a quelli di una destra moderna sarebbe, per quei pochi che nel fusionismo “a destra” ci hanno creduto, un vero suicidio politico. Magari, domani, ci ritroveremo con qualche assessore regionale in più ma, statene certi, con una prospettiva politica in meno. Rivoluzione liberale, federalismo responsabile, taglio della spesa pubblica, abbassamento delle tasse ritorneranno ad essere, con buona pace di tutti, argomenti buoni soltanto per qualche editoriale da prima pagina o per qualche discussione da salotto buono.
Dopo questo post mi sono arrivati poco piacevoli inviti a non parlare di sondaggi perchè o sono sondaggi ufficiali oppure, se sono riservati, non si possono divulgare. E noi accettiamo gli inviti di chi ci dice che non si può parlare di sondaggi. Così ritorniamo ad occuparci di corse ippiche, perchè i cavalli sono la nostra vera passione.
La scorsa settimana si è corso nell’ippodromo udinese di D’Aronco Palace. La gara amichevole, fatta testando i cavalli come se si corresse per l’ippodromo nazionale, ha visto in gara i soliti purosangue che già si erano sfidati sui palcoscenici europei di questa primavera. La pista è stata idealmente divisa, rispecchiando le ultime corse sull’ippodromo comunale, in due grosse corsie. In quella di destra corrono l’amante delle puledre Varenne, il centrale Ipson de Mormal e Groom de Bootz il cui fantino fischietta imperterrito il Va Pensiero di Verdi.
Nella corsia di sinistra il solito Fan Idole (spinto dai locali Deb Idole e Martin Idole) aiutato dal cavallo più amato dai giudici di gara , Galopin du Ravary, e sostenuto anche dai due cavalli supersinistri Gebrazac (che è a sinistra ma con libertà) e General du Pommeau (che è a sinsitra ma cerca di rifondare). Liberi per la pista corrono l’automo destrorso Hirosaka e il libertino/libertario Grace Ducal.
Questi i risultati fatti segnare al GP del D’Aronco Palace (tra parentesi lo scostamento rispetto al GP d’Europa di Aprile):
VARENNE 34,6 (+3,5)
GROOM DE BOOTZ 11,4 (-0,7)
IPSON DE MORMAL 7,2 (+0,3)
FAN IDOLE 28,7 (-2,5)
GEBRAZAC 1,3 (-o,4)
GENERAL DU POMMEAU 2 (+0,3)
GALOPIN DU RAVARY 8,8 (+1,2)
GRACE DUCAL 3,8 (-0,2)
HIROSAKA 1,6 (=)
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TOTALE SCUDERIE CORSIA DESTRA 53,1
TOTALE SCUDERIE CORSIA SINISTRA (fantino HONS IDOLE) 40,9
DISTACCO: +12.2
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Ce la faranno pagare. È inevitabile. Con calma, ma succederà». Lo rifarebbe? «Sì. Ho garantito ad una famiglia il diritto ad avere giustizia». Sicuro di avere interpretato il sentimento della città? «Da queste parti il diritto alla libertà individuale e al rispetto sono molto sentiti». Come va con la Chiesa locale? «Abbiamo vissuto momenti migliori. Ma i cattolici, a cominciare dalla mia maggioranza, hanno capito». Il centrosinistra? «Su questa storia bene, a livello locale. A livello nazionale: pessimo, senza coraggio». Cosa pensa di Beppino Englaro? «Un eroe civile. Come lui, l’anestesista Amato De Monte, che si è preso la responsabilità maggiore». Se Eluana non fosse morta? «Avremmo assistito ad una ulteriore profanazione del suo corpo».
Furio Honsell, Corriere della Sera, 11 Febbraio 2009
“La nomina dell’arcivescovo è un evento molto importante per una città come Udine, i cui valori fondanti sono caratterizzati da una forte impronta religiosa e cattolica. Un forte pensiero di riconoscenza va anche a monsignor Brollo per la sua instancabile dedizione alle comunità e per aver saputo essere sempre un interlocutore attento e prezioso.”
Furio Honsell, Ansa, 20 Agosto 2009.

Oggi siamo tutti idealmente in fila con loro ai seggi, pronti a votare, a sfidare il terrore, a scegliere la democrazia.
Un amico ci racconta di aver visto un sondaggio politico riguardante la nostra regione.
Gli sembra di aver letto così (tra parentesi lo scostamento dalla ultime regionali):
POPOLO DELLA LIBERTA’ 35% (+3,1%)
LEGA NORD 16,4% (-1,1%)
UNIONE DI CENTRO 6,9% (+0,6%)
PARTITO DEMOCRATICO 24,5% (-1,1%)
SINISTRA E LIBERTA’ 1,1% (-o,5%)
RIFONDAZIONE COMUNISTA 2,2% (-0,3%)
ITALIA DEI VALORI 7,7% (+o,4%)
RADICALI 3,1% (+0,1%)
AUTONOMIA/LA DESTRA 1,6% (+0,4%)
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TOTALE COALIZIONE TONDO 58,3%
TOTALE OPPOSIZIONE 35,5%
DISTACCO: +22.7%
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Avesse letto bene (ma ha ottime lenti) la coalizione che sostiene Renzo Tondo guadagnerebbe ben 4 punti percentuali rispetto alle ultime regionali mentre il centrosinistra guidato in Consiglio Regionale da Moretton e impegnato a scegliersi il leader regionale ne perderebbe addirittura 10.
“Questo per dire che a me di questo Papa-professore piace tutto, e senza eccezione, e che lo amo e lo prediligo, gli riconosco un’autorità così alta, mentale, culturale, spirituale, morale, laicamente profetica, da non poterla equivocare con il sigillo inesistente di un potere canonico su di me, non cattolico, non credente. Resta il forte carisma di un uomo di chiesa che ha capito il nostro tempo, che non ha niente di biecamente sentimentale, che ha trovato una via moderna dell’intelletto e perfino del cuore nella predicazione della razionalità della sua fede e nello scavo della verità nella tradizione, un Papa che agisce per arginare quei pericoli tragici che tu stesso segnalavi nella lettera, almeno in quei passaggi sull’intimità violata dell’umano e della persona.”
Uno straordinario Giuliano Ferrara scrive le parole più belle che mi sia mai capitato di leggere su un Papa altrettanto straordinario.
La Lega vola nei sondaggi e nel mondo reale sta dettando l’agenda politica sia del centrodestra e che del centrosinistra.
Se il PdL non si sveglia e torna a fare il centrodestra antistatalista ci aspettano anni di governo democratico e di Lega che domina al Nord (e non solo). Non è colpa di Berlusconi, è colpa dei berluscones di cui si è (con pochissima lungimiranza) circondato.