Contrordine compagni!

Scritto il Monday, October 19th, 2009 alle 5:45 pm

Nel 1994 abbiamo vinto le elezioni. E abbiamo governato un po’, tra alti e bassi. Nel 1996 abbiamo perso, e siamo stati all’opposizione. Poi nel 2001 abbiamo vinto di nuovo e abbiamo governato secondo me benino, secondo altri maluccio. Nel 2006 gli elettori erano d’accordo con i secondi, e hanno preferito Romano Prodi. Così stiamo stati all’opposizione fino al 2008, anno in cui siamo ritornati all’opposizione.

No, non è un refuso. Ormai il centrodestra non governa più e le parole di Giulio Tremonti oggi sanciscono la fine del sogno liberale di guidare questo paese. Ci avevano avvisato, amici più o meno vicini alla nostra parte politica, che questo era un governo fin troppo di centrosinistra anche per palati non raffinati come i nostri.

Oggi Tremonti annuncia urbi et orbi che crede nel posto fisso e che rifugge la peste terribile chiamata “mobilità, variabilità del posto di lavoro”. Va bene, accettiamo anche questo, come una sorta di atto di chiarezza per dire a tutti che quel sogno, noi, l’abbiamo riposto nel cassetto e abbiamo pure buttato via la chiave.

Il centrodestra scriva nel prossimo programma elettorale che accetta, perché lo considera un valore, un paese in cui i figli degli avvocati fanno gli avvocati, quelli degli imprenditori gli imprenditori e in cui ci sono categorie iper-protette e categorie lasciate completamente allo sbaraglio. Con un sistema di ammortizzazione sociale tra i più iniqui al mondo e un modello che preferisce garantire a pochi un posto di lavoro, piuttosto che a tutti una possibilità.

Basta Marco Biagi, basta revisione dell’art. 18, basta mobilità sociale. La prossima volta ditelo subito: tra la sinistra vera e quella dell’ultima ora, almeno, sceglieremo l’originale.

 

24 Commenti per “Contrordine compagni!”

  1. nunzio ha detto:

    welcome to the real world



  2. Giovanni ha detto:

    Che disastro…! Concordo con te, ne ho scritto sul mio blog. (OT: i captcha ottici sono il MALE)



  3. GG ha detto:

    hai ragione… ma ti sbagli. Nel senso che hai fatto gli esempi sbagliati: avvocati e imprenditori sono liberi professionisti e pertanto non hanno “posto fisso”. O hanno clienti o non ce li hanno (e se i clienti affezionati al padre scelgono il di lui figlio… c’è poco da farci).

    Di Posto Fisso VS Mobilità si tratta quando si parla di lavoro dipendente…



  4. marco s. ha detto:

    Da ingenuo quale sono mi chiedo: ma ci sono più socialisti a sinistra o nel PDL…visto le sparate a raffica che vengono dette qua e là ogni giorno e che smentiscono inesorabilmente quella “rivoluzione liberale” che Berlusconi aveva promesso di fare tanti, tanti, ma tanti anni fa??



  5. Giovanni ha detto:

    marco s.: in realtà Tremonti, Brunetta, Sacconi e altri provengono dall’area (e dalla cultura) socialista, e la Lega (con cui Tremonti ha una corsia preferenziale) di fatto almeno al nord è il partito che ha sostituito il PCI; se a questo aggiungiamo l’area AN che in massima parte è statalista e portatrice di un progetto di “destra sociale”, il quadro è completo



  6. piero ha detto:

    leggiti Panebianco di oggi. Non ti farebbe male mi sa.



  7. piero ha detto:

    Meno male che Fini c’è, che nel frattempo si è convertito alla nuova «verità», unica, chia­ra, indiscutibile.

    Il fazioso teme lo stress che gli procure­rebbe il riconoscimento che il mondo è dav­vero complesso e ambiguo. Ha bisogno di contare su un quadro di certezze: di qua il bene, di là il male. Un grande economista, Joseph Schumpeter, diceva che spesso eccel­lenti persone, brave nel loro mestiere, sono in grado di parlare con competenza e matu­rità dei problemi della loro professione ma regrediscono all’infanzia appena comincia­no a parlare di politica: il Bene, il Male, le fate e gli orchi, gli sceriffi col cappello bian­co e i banditi col cappello nero. Il fazioso, essendo spesso tutt’altro che stupido, vive con patimento la sua contraddizione: la coe­sistenza, in lui, dell’orrore per le opinioni di­verse dalla sua e del riconoscimento della necessità del pluralismo delle opinioni in una democrazia.

    Te ne copi un piccolo pezzettino.



  8. Silvio ha detto:

    ormai Tremonti continua ad enunciare frasi ad effetto per crearsi una base di consenso ed ottenere i titoli dei giornali, mai che dica una volta come raggiungere gli scopi che si prefigge; in politica c’è troppa gente che non ha rapporti con il mondo del lavoro e delle imprese, parlano di posti lavoro ma non hanno mai assunto nessuno nè hanno mai bussato ad una porta per chiedere l’assunzione, in questi mesi tantissime imprese stanno lottando disperatamente per non chiudere, non hanno più i soldi neppure per pagare i contributi, altro che posto fisso, il 2010 sarà un anno molto molto duro, invece di fare convegni deve tagliare le spese statali e le tasse



  9. alessandro polcri ha detto:

    anke … a me ha fatto incazzare … ma il pdl non è Tremonti ( per fortuna)



  10. Alessandro Battistello ha detto:

    Si riuscisse finalmente a capire cos’è il PDL poi..
    non che il PD sia una cosa bella definita, anzi.
    Però se non altro una vera fase congressuale può contribuire a dirsi con maggiore chiarezza su cosa e come si vuol far politica.
    E’ un consiglio eh..



  11. MC ha detto:

    Non sono mai riuscito a capire la linea politico-economica di Tremonti e non mi stupisce la sua uscita. Non capisco neanche quella di Berlusconi e mi pare di non essere da solo. Qualcuno dice post-liberale, altri post-socialista.
    Siccome non capisco di politica penso che Tremonti volgia dire solo che la mobilità è stata mal applicata in Italia( da chi? chi scriveva la legge insieme a Biagi? chi ne ha raccolto l’eredità?). In effetti è vero che è stata mal applicata, credo si possa dire che ha massacrato una generazione (tra i 20 e i 35 anni). Ma qua dovete spiegarmi voi.



  12. Namath ha detto:

    Io credo che il Magno Giulio abbia ragione(sarà perchè ho chiamato Giulio mio figlio). Non mischiamo capra e cavoli: avvocati, notai e liberi professionisti sono fuori dal discorso del posto fisso, quello è lavoro soggetto alla capacità di attrarre clientela.
    La rivoluzione liberale non si fa sottraendo qualsiasi sicurezza a chi lavora, la rivoluzione liberale si fa eliminando pastoie burocratiche a chi vuol tentare la strada imprenditoriale. Forse Reagan sapeva il significato di co.co.co.? Se parliamo dell’articolo 18, convengo che spesso è servito e serve a parare le spalle a scansafatiche, mestatori ed arruffapopoli che mettono in crisi l’azienda, ma questo fa parte della sue patologie. In merito al lavoro precario ritengo che da sinistra si è fatto il solito pollaio schiaffandoci dentro pure gli assegnisti di ricerca (occuparmi di quel tipo di contratti è il mio mestiere) ed i borsisti (ma dai, un contratto che non è a prestazioni corrispettive!), ma la flessibilità all’italiana è un sistema non paragonabile alla realtà statunitense (in questo periodo mi verrebbe da dire “meno male”), perchè là si passa (-va) più naturalmente da un’azienda all’altra essendo assunti, mica collaboratori a progetto. Insomma, se di rivoluzione liberale si deve parlare, allora si cominci a dare libertà di scelta nel campo sanitario e scolastico, strangolando meno i cittadini con le tasse in modo che, con più soldi in tasca, ciascuno possa gestire più autonomamente la propria vita.



  13. umby ha detto:

    stiamo assorbendo anche la sinistra pop.poi rimane largo fochetti che lasciamo all’opposizione.ci si accorge adesso che ci sono troooppi socialisti nel pdl?



  14. The Mote in God's Eye ha detto:

    Il piano nel cassetto? qualcuno avvisi Tremonti…

    Secondo Mario Sechi, Silvio Berlusconi penserebbe ad un rilancio della flat tax. Giulio Tremonti, invece, ad un rilancio dell’IRI e del peggio nazional-socialismo da Ventennio….



  15. gordon ha detto:

    quello che forse non è chiaro è che berlusconi non è destra, non è liberismo, non è socialismo, è berlusconi e basta.
    politica fatta sui sondaggi, sui bacini di voto sicuri, contro quelli avversi.
    politica degli equilibri: un pò alla lega fino a che s’incazza il vaticano ed un pò al vaticano per tenerselo buono.
    e tanta, troppa propaganda fine a se stessa.
    manca un progetto chiaro perchè non c’è progetto, si naviga a vista.
    se risultasse da un sondaggio un paese filocubano, voilà, avremmo il presidente che guevara.
    e prima o poi i nodi verranno al pettine.
    forse allora si capisce perchè c’è fermento nello stesso centrodestra ed immobilismo nell’aspettare il cadavere sul fiume.
    intanto l’uccello padulo vola basso sui cittadini di destra, di sinistra, liberisti e statalisti che siano.
    che bel paese! che classe politica!



  16. gordon ha detto:

    ed immobilismo nell’aspettare il cadavere sul fiume a sinistra.
    non vorrei che mi si considerasse contento di questo centrosinistra, pè carità



  17. Giovanni ha detto:

    Voi che esaltate tanto Cameron, com’è che ve la prendete con Tremonti? E poi, provate a fare i lavoratori precari, perchè spesso l’elogio del precariato lo fa chi c’ha il posto fisso ben piantato sotto le chiappe! Provate a farvi una famiglia, costrurivi una vita sapendo che oggi avete un lavoro domani forse no. Provate, e dopo mi direte chi ha ragione



  18. nunzio ha detto:

    azzo. Per una volta sono d’accordo con Giovanni. E’ grave? prenoto una visita alla ASL? Sara’ lo stesso Giovanni?



  19. gordon ha detto:

    io sono un ricercatore con un contratto cococo che si è trasformato in cocopro con la legge 30 ormai decennale, non mi fanno mutui se non da strozzino e i contributi che verso non mi daranno la pensione.
    capita anche di saltare qualche stipendio e le ferie e la malattia sono a discrezione del mio dirigente.
    non me lo devi dire a me cos’è un precario, ma la direzione oggettiva che ha preso fin’ora questo governo è stata quella di aumentare i contratti precari.
    il punto è un altro ed è quello che ho detto prima: è solo propaganda alla ricerca di consensi, la politica che ha sempre fatto questo governo. è una presa d’atto delle parole di tremonti e berlusconi che vi dovrebbero far perlomeno pensare, no?
    Giovanni, ma dov’eri prima? quando si riformava il mercato del lavoro privandolo di ogni ammortizzatore sociale eri in piazza con me? o votavi chi sventrava la possibilità di avere una vita dignitosa?
    il pacchetto treu l’ho contestato e prevedeva due tipologie di contratti: il td con l’assunzione obbligatoria dopo tre anni ed il cococo che prevedeva la collaborazione continuata, quello della legge 30 con l’emendamento brunetta poi, elimina di fatto il td e i contratti cocopro sono diventati scandalosi (nei call center duravano anche per una sola telefonata).
    chi li ha fatti i correttici per i cocopro? chi ha iniziato le stabilizzazioni e chi le ha bloccate?
    chiariamoli i ruoli, per chi vuole uno stato liberista e per chi lo vuole socialdemocratico.
    altrimenti è una presa per il culo, non trovi?



  20. Enea ha detto:

    Mobilità! Un conto è quando hai delle conoscenze tecniche che ti mettono sul mercato in modo competittivo. L’altro conto è quando ti trovi travolto nei vortici della crisi e perdi il lavoro e non sei in grado di trovarne un altro pur che sia un qualcosa che ti dia le risorse per sopravvivere tu e la tua famiglia. Le teorie poi vanno a farsi benedire. Il lavoro fisso permette di seguire il proverbio siciliano: Calati giunco che passa la piena. La mobilità ti permette di occupare diversi posti prima di trovare quello congeniale e definitivo. Ma quest’ultimo non sarebbe meglio trovarlo subito. Sarebbe come sposare per tutta la vita il primo amore.



  21. Giovanni ha detto:

    Nunzietto, vai pure alla ASL. Offendi pure caro, offendi.



  22. Giovanni ha detto:

    Gordon. Io, semplicemente non potevo ancora votare :P



  23. gordon ha detto:

    oh…:)



  24. DorotheaHall ha detto:

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