Più bravi di noi

Scritto il Monday, October 26th, 2009 alle 1:04 pm

Ha vinto Bersani e hanno votato in tanti. Queste due cose, per chi ama la Politica, sono importanti: partecipazione popolare e legittimazione rendono un’elezione, una qualsiasi, un momento importante per un popolo. Quello del Pd ha scelto Bersani ma, cosa fondamentale, ha scelto di esserci, di contarsi, di confrontarsi.

Chi scrive non riesce a nascondere un pizzico di invidia per quanto succede sulla riva sinistra del fiume e proprio non riesce a non dispiacersi del fatto che il centrodestra non sappia importare un modello, quello americano delle primarie, che dovrebbe essere nel dna di una forza autenticamente conservatrice (nel senso anglosassone del termine) e riformista come quella che aspiriamo a costruire.

Merito, competizione, opportunità: sono le parole su cui abbiamo fondato un credo sociale, politico, economico. Poi, però, ce ne siamo pressoché dimenticati , li abbiamo rinchiusi nel cassetto e abbiamo sfoderato una buona dose di immobilità sostanziale. Il posto fisso di Tremonti, tra parlamentari nominati e un partito senza democrazia interna, è già realtà. Almeno in politica.

 

28 Commenti per “Più bravi di noi”

  1. gordon ha detto:

    alla fine ce so ito, ho votato e, come al solito, ho perso…

    però è vero che mi ha fatto sentire meglio, con tutte le critiche possibili, ma c’era la sensazione di “partecipazione”(cit.)

    avevi ragione



  2. Simone Bressan ha detto:

    Almeno ogni tanto mi dai ragione :)



  3. gordon ha detto:

    quando ci vuole ci vuole ;-)
    mò occhio a non beccarti del cattofasciocomunista: è un attimo



  4. astrid ha detto:

    Bellissimo post, Simone. Credo che la tua non sia una voce isolata all’interno del pdl



  5. Ma lo sono davvero più bravi? « mondopiccolo ha detto:

    [...] primarie | Simone è un bravo ragazzo che segue la politica e finisce per dannarsi l’anima. Ma qualche volta si lascia prendere la mano dagli eventi e, forse, va troppo lontano. Commentando le primarie del Partito democratico, azzarda: Chi scrive non riesce a nascondere un [...]



  6. Ma sono davvero più bravi? « mondopiccolo ha detto:

    [...] primarie | Simone è un bravo ragazzo che segue la politica e finisce per dannarsi l’anima. Ma qualche volta si lascia prendere la mano dagli eventi e, forse, va troppo lontano. Commentando le primarie del Partito democratico, azzarda: Chi scrive non riesce a nascondere un [...]



  7. jetset ha detto:

    Le primarie sono delle boiate perché tra gli “elettori” si possono infilare tutti, anche i rifondaroli. Tieni presente che alle primarie del PD hanno votato perfino gli extracomunitari non aventi diritto di voto ed i sedicenni. Le primarie, inoltre, sono fatte per chi non ha bene in mente da che parte andare e che linea seguire: si delega al popolo la scelta ammettendo la propria debolezza. Noi invece abbiamo un leader riconosciuto dal 90% degli elettori di centrodestra, non abbiamo bisogno di azzannarci né di scontrarci per la poltrona. E le elezioni (quelle vere) come vedi ci danno ragione.



  8. Namath ha detto:

    Oltre al fatto che il controllo su eventuali voti multipli è impossibile, vorrei sapere come si possa chiedere di presentarsi con il certificato elettorale (forse si intende tessera, il certificato non c’è più da 10 anni) ad un sedicenne o ad un extracomunitario.
    Senza contare l’uso improprio di “elezioni primarie” per una consultazione che non serve a designare un candidato ad elezioni nazionali o locali (lo sono quelle per i sindaci) e soprattutto l’ostinazione alla goffa copiatura degli USA chiamando “convenzione” quel che è un congresso.



  9. gordon ha detto:

    jetset, ma allora hanno fatto bene a togliere le preferenze dalla legge elettorale, mica si può delegare a noi la decisione su chi ci dovrebbe rappresentare in parlamento.
    anzi, facciamo di più: aboliamole proprio le elezioni, quelle vere.
    credo dobbiamo metterci tutti in testa che la democrazia è qualcosa di diverso dall’aristocrazia o, peggio, dall’oligogarchia.
    forse a desta non vi scannate per le “poltrone” perchè non decidete nulla voi elettori. è un segno di forza? mah…può darsi del pdl come partito, non certo come elettori.



  10. gordon ha detto:

    oligogarchia?



  11. jetset ha detto:

    Eh no. Le elezioni sono diverse. Alle elezioni voti una volta sola, solo se sei cittadino italiano e se hai 16 anni stai a casa a studiare, non t’improvvisi politicante. Alle elezioni si sceglie secondo un criterio di un voto per ogni elettore CHE NE HA DIRITTO. Le elezioni sono serie perché ben controllate. Comunque sia, se un candidato non ti piace non lo voti: a casa nostra il candidato si chiamava Silvio Berlusconi ed ottenne un bel risultato, non ti pare? Mentre gli elettori di sinistra che avevano scelto Veltroni \democraticamente\ (barando anche allora sui presunti votanti, ovvero facendo votare anche Mr.Uragando Omotayo proveniente dalla Sierra Leone e pure clandestino) hanno preso una batosta storica. Oddio, liberi di votare alle primarie, quelli di sinistra, ma se a noi sta bene così, perché obbligarci a questa carnevalata? A noi va bene essere rappresentati da Berlusconi perché a differenza del PD che cambia i leaders come le scarpe vecchie siamo molto legati al nostro Presidente del Consiglio. Che piaccia o no, in cabina siamo liberi di scegliere e quindi non abbiamo nessun \padrone\. Siamo liberi come loro, solo che noi preferiamo vincere le elezioni serie…che loro perdono sempre.



  12. Simone Bressan ha detto:

    Jetset, secondo me sbagli. Stai scambiando alcune possibili deformazioni di una consultazione come questa (gli infiltrati, il numero gonfiato dei voti, ecc) con il dato politico di un partito che dibatte al suo interno. Io un Pd così lo apprezzo, per il metodo non per i contenuti, ma lo apprezzo.
    Non è un vanto, essere tutti aggrappati a un leader. Seppur carismatico, a cui sono affezionato per mille motivi e a cui dobbiamo tutti gratitudine per quel che ha fatto. Però, un progetto politico, non può essere solo questo.



  13. gordon ha detto:

    jetset, io contesto solamente la tua affermazione su chi le primarie ed i congressi (o consultazioni) le vuole: sappiamo benissimo cosa vogliamo e apprezziamo chi ci dà la possibilità di esprimere la nostra opinione.
    e non parlo di elettori di sinistra o di destra, parlo di metodo democratico.
    se a destra l’opinione maggioritaria è la tua, mi dispiace per Simone e tutti gli altri che la pensano come lui, ma sono sicuramente affari vostri, per carità.



  14. gordon ha detto:

    ops, commento superfluo il mio



  15. “Il ritorno del Partito, Comunista”: Bersani segretario, la grana Rutelli e le reazioni della Rete - Italia - Panorama.it ha detto:

    [...] Freedom Land » Più bravi di noi [...]



  16. watergate ha detto:

    Si, più o meno, dovremmo fare un partito io e tu, visto che su questi temi siamo d’accordo.

    Più o meno.

    In quanto io sono Bobbiano :-) e lo sono fino in fondo. L’elezione nella quale l’elettorato non è certo ed è privo di legittimazione formale e sostanziale, privo di reali controlli insomma, è qualcosa di simile a una grande assemblea istituto, con tutto che le assemblee di istituto hanno corpo elettorale più certo e legittimo delle primarie del PD.

    Per cui dico: ok le primarie, ma vanno bene per eleggere i candidati alle politiche, non i segretari. Che altrimenti la democrazia diventa indisciplina inutile, che prima o poi ti si ritorce contro. Ciaoo



  17. jetset ha detto:

    Sì sì ma non dico che voi non sentiate quest’esigenza. Io francamente non la sento… Ciao!



  18. Alessandro Battistello ha detto:

    “Merito, competizione, opportunità: sono le parole su cui abbiamo fondato un credo sociale, politico, economico. Poi, però, ce ne siamo pressoché dimenticati”.
    “..dato politico di un partito che dibatte al suo interno. Io un Pd così lo apprezzo, per il metodo non per i contenuti, ma lo apprezzo.”
    Come ho già avuto modo di scrivere tempo fa, apprezzo moltissimo la coerenza che contraddistingue questo blog.

    Spiace leggere i commenti di jetset, perché solo alla fine dice esattamente quel che è il suo sentimento (”Sì sì ma non dico che voi non sentiate quest’esigenza. Io francamente non la sento”) mentre prima cerca sostanzialmente di delegittimare l’importanza o la serietà delle primarie che il PD, unico Partito italiano, ha assunto come proprio modello di decisione di democrazia interna.

    Solo due precisazioni a Namath (”vorrei sapere come si possa chiedere di presentarsi con il certificato elettorale ad un sedicenne o ad un extracomunitario”): sedicenni ed extracomunitari NON dovevano portare tessera elettorale, ma semplice documento di riconoscimento, lo dicevano chiaramente anche i TG nazionali.
    Far votare un 16enne è un’assurdità?
    Questa è una bella obiezione. Non ho ancora una riflessione matura sul merito, ma posso solo ricordarvi come anni fa (mio padre, per esempio) si poteva votare solo a 21 anni.
    E’ l’evoluzione della società, della mentalità a provocare mutamenti di regole.
    Per il PD, opinabile ovviamente, è tempo di riconoscere diritto di voto (almeno interno) a partire dai 16 anni.

    Saluti a tutti, e buon lavoro a chiunque si impegni per la politica di questo Paese, che sia a destra o a sinistra.
    Alessandro



  19. Alessandro La Rosa ha detto:

    Oltre ai gazebo il Pdl non va. Sono d’accordo che ci dovrebbe essere maggiore partecipazione nel centrodestra di elettori e militanti. Comunque il Pd nonostante la sua crisi d’identità e il \niente\ che lo ha guidato finora con Franceschini già entrato nel \passato\ vanta ancora gente semplice e normale che lavora, che si muove e va a votare il suo segretario magari dopo aver dibattuto nelle sezioni o alle case del popolo. Sarebbe l’ora che anche il Pdl sia dia una mossa…ma su questo credo che ci ritorniamo, vero Simone? Ciao



  20. MC ha detto:

    In realtà credo che la mancanza di sensibilità per le primarie nel centro destra sia anche dovuta alla presenza di un leader forte: c’è, non è in discussione, decide, fa e disfa. Questa è al momento la forza del centro destra. I nodi verranno al pettine quando il super leader non ci sarà più. Allora si vedrà cosa ha lasciato dietro di lui. Ho paura che sarà un gran azzuffarsi e forse qualcuno rimpiangerà di non aver imparato a fare le primarie.



  21. Leogan ha detto:

    Per jetset: forse e’ bene ricordare che Berlusconi ha perso 2 elezioni su 5…. E Prodi ne ha vinte 2 su due….
    (e Rutelli e Veltroni ne hanno perse 1 su 1 a testa)
    Ma a parte ristabilire un minimo di verita’ storica, a me sembra che la ricerca del consenso
    verificato non sia una cosa negativa.
    Mi sembra deleterio invece il metodo per cui i candidati (e gli eletti) sono DECISI da 5 persone in Italia, ossia i segretari dei 5 partiti presenti in Parlamento.
    A me sembra una sottrazione intollerabile.
    Vorrei quantomeno poter scegliere all’interno di un partito la persona in lista che piu’ mi sembra rappresentare la mia posizione.
    Ma questo ci e’ stato negato….. e credo che tutti dovrebbero preoccuparsene destra, sinistra, centro, su o giu’…



  22. Alessandro La Rosa ha detto:

    E allora un pò di provocazione ironica: HO NOSTALGIA DEI VECCHI CONGRESSI DELLA DC, PSI, PCI, PLI,PRI,PSDI,MSI,PR….sarà stata la Prima e vituperata Repubblica abbastanza consociativa ma depurando il tutto si faceva la politica, si discuteva alla base e si prendevano decisioni. Alle elezioni si votavano i candidati che ci andavano a genio. Oggi nel mio collegio i deputati del Pdl che ho votato “forzatamente” solo attraverso il voto al partito sono presenti formalmente, fanno solo convegni ma discussione di base zero…anche perchè ancora il Pdl non è organizzato e manca di strutture..



  23. La forza delle primarie « Blog del circolo online del PD “Barack Obama” ha detto:

    [...] che Marino ieri a Porta a Porta ha definito “Cesarismo”), Simone Bressan sul suo blog e su Giornalettismo e IoTomy su Il Destro Libero chiedono che la meritocrazia, di cui tanto [...]



  24. Namath ha detto:

    Per quanto mi riguarda, io tornerei al voto da 21 anni in poi. Visto l’immaturità delle attuali generazioni non credo sia il caso di abbassare ancora l’età maggiore.
    In ogni caso, non capisco perchè in una consultazione vengano adottati regolamenti diversi: chi ha la tessera elettorale deve portarla, chi non la possiede no. Sembra logico tutto ciò? Diciamo che le primarie (in questo caso non erano primarie), sono per la sinistra l’occasione di riunirsi e di contarsi (per eccesso), ma sono ben lontane dalla tradizione americana (anche là, comunque, vige il pressapochismo). Meglio un classico congresso che il PDL dovrebbe mettere in cantiere quanto prima, questo è davvero necessario, più che le domeniche al gazebo.



  25. Le primarie viste da destra « La Casa Dei Giochi ha detto:

    [...] primarie viste da destra By corrado Qualcuno si domanda quando verrà data la possibilità di scegliere agli elettori del PdL. Chi scrive non riesce a [...]



  26. virgilio ha detto:

    Caro Simone, oltre ai dibattti telematici (si dice così?) perchè non ti sforzi (ne hai la capacità e l’opportunità di farlo)a organizzare (riorganizare) la PDL almeno a livello giovanile ????



  27. Le primarie, viste dall’altra parte « one match ha detto:

    [...] nulla nella scelta di linea politica e organi del partito. Segnalo però con piacere che alcune eccezioni ci sono: persone che evidentemente pensano con la propria testa, e considerano fortunati gli [...]



  28. PianoMan ha detto:

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