Aiutatemi

Prima delle elezioni politiche del 2008, Bruno Tabacci decise di lasciare l’Udc e di fondare la Rosa Bianca. Poi la Rosa Bianca confluì nell’Udc e avrebbero potuto vivere tutti felici e contenti. Se non fosse che poche settimane fa Francesco Rutelli ha deciso di lasciare il Pd per lanciarsi verso l’Udc. E Tabacci, d’accordo con Rutelli, ha deciso che sarebbe stata cosa buona e giusta trovarsi a metà strada. Così ha deciso di lasciare l’Udc e lanciarsi verso il Pd, da dove sta uscendo Rutelli e così, a metà strada, fonderanno l’Alleanza per l’Italia.  Anche Linda Lanzillotta e Gianni Vernetti hanno scelto di scappare dal Pd e di correre verso l’Udc. L’idea, secondo Vernetti che si definisce “uomo di centrosinistra”, “non è quella di una semplice convergenza con l’Udc, ma qualcosa di più. Cercheremo di costruire una forza innovativa, che miri a recuperare i voti che furono della Margherita”. Nel mentre, Rutelli e Casini si lanciano occhiate complici per la formazione di un nuovo soggetto di centro che metta tutti assieme appasionatamente. Io non c’ho capito una beata mazza. E ho già nostalgia del nostro imperfetto e muscolare bipolarismo.

13 Responses to “Aiutatemi”

  1. gordon November 11, 2009 at 2:39 pm #

    e cosa c’è da capire, Simò. rivogliono la dc in previsione del dopo berlusconi.

    anche perchè, per demerito di berlusconi stesso, una volta uscito di scena lui voleranno gli stracci.

    fai bene infatti ad incazzarti per come viene gestito il pdl.

  2. Namath November 11, 2009 at 2:54 pm #

    Che bel futuro: DC da una parte, PCI dall’altra con gli stessi protagonisti di 20-30 anni fa.
    Buon divertimento a tutti noi.

  3. Giuseppe November 11, 2009 at 3:29 pm #

    http://giovaniudclentini.blogspot.com/2009/11/la-verita.html

    Piccole riflessioni su questo tema.

  4. gordon November 11, 2009 at 3:31 pm #

    Namath, se Berlusconi avesse pensato un pò meno ai cavoli suoi, vi ritrovereste un partito vero, strutturato e con una classe politica degna, che sarebbe durato nel tempo.
    tutto quel nostro parlare di “democrazia interna”, primarie e partecipazione, era finalizzato proprio alla tua preoccupazione.

  5. Namath November 11, 2009 at 3:46 pm #

    E la vostra “democrazia interna” (mamma che orrore, le stesse frasi da PCI anni 70) cosa ha prodotto di straordinario?
    Un apparato fatto da compagni che usano la stessa lugubre retorica di decenni fa, di democristiani-pauperisti che ripropongono tiritere lapirian-dossettiane e qualche cane sciolto che parla di “diritti civili” (quando vicino ad una nobile parola ci si mette un aggettivo, vuol dire che è fuffa…esistono i diritti incivili?). Complimenti gordon, al prossimo giro di primarie eleggerete segretario un compagno defunto.

  6. gordon November 11, 2009 at 3:57 pm #

    aridaje cor comunista a chicchessia…che palle!
    Namath, mi sa che non ci siamo capiti: se berlusconi non struttura il partito e non fa crescere una classe politica vera che resista alla sua successione, il pdl si sgretolerà con le conseguenze che tu stesso hai immaginato.
    una cosa che una gliela puoi anche rimproverare, mica lo viene a sapere…
    a quello servono la tua odiata democrazia interna, i congressi e le discussioni interne. è più chiaro ora?

  7. Paolo della Sala November 11, 2009 at 4:12 pm #

    Si va verso un quadripartitismo. Forse ci sarà meno governance, probabilmente ci sarà meno conflittualità, forse il Pd tornerà a fare il Pci, cioé a non entrare più nella stanza dei bottoni (questo potrebbe essere un vantaggio). Credo che il bipolarismo sia in crisi anche in altre nazioni (vedi spaccatura tra rep e conservatori USA e tra dem centristi e dem alla Daily Kos).

  8. Marco Chinaglia November 11, 2009 at 4:29 pm #

    Sono certo si tratti di un percorso momentaneo, che porterà senza dubbio alla costruzione di una nuova importante formazione politica di centro con convergenze significative…

  9. Paulin November 11, 2009 at 4:47 pm #

    E’ chiaro che Tabacci esce pur restando al centro dello schieramento, per aiutare Rutelli ad intercettare nuovi e vecchi consensi dei modearti che finora hanno scelto il PD(e che non hanno visto bene il passo indietro della Rosa Bianca) ma che hanno sempre visto con ammirazione le posizioni anti-berlusconiane di Tabacci. Non a caso l’uscita di Bruno è stata concordata dall’UDC. Chi ha letto le indiscrezioni presenti nel blog del centrista mantovano capisce a cosa mi riferisco.

    Ciò detto, è chiaro che anche nell’ipotesi che si crei la nuova DC (cosa che nessuno vuole, checchè la si paventi da 15 anni!) non sarebbe tanto il (de)merito di certi centristi nostalgici (sempr che se ne trovi qualcuno, a parte il buffo on. Pizza entrato, come è noto, nel PDL) quanto il totale FALLIMENTO del PDL.
    Fallimento imputabile sicuramente a Berlusconi con i vari yes-men che vogliono mantenere lo staus quo di parito azienda senza la possibilità di un dibattito interno, senza una chiara linea politica coerente, che per intenderci non è quella del populismo, o delle “butade” frutto di sondaggi caldi del giorno prima. Tra questi certemente metto pure Feltri, che è forse più incisivo dei vari cocoriti di Berlusconi che sentiamo nei TG.
    E se vogliamo anche un fallimento di Fini, che sembra sempre più isolato (ahimè!) dentro il PDL, anche se bisogna riconoscergli il difficiltoso tentativo di creare una destra moderna, laica e liberale, che anch’io ho sempre auspicato ci fosse in Italia.
    Dall’altro lato sarebbe un grosso insuccesso anche del PD, che prima con Veltroni, poi con Franceschini ha dimostarto una volta per tutte che il popolo italiano non vuole il bipartitismon tanto da mettere in dubbio perfino il tanto sudato bipolarsmo (forse l’unica cosa da salvare di questa II repubblica).

    Insomma il succo è questo: se davvero si creerà un polo si centro (sostanzioso quindi discriminante con almeno 10% di consenso) non sarà tanto frutto della velleità di nostalgici democristiani, bensì sarà piuttosto un fallimento degli attuali poli PD e PDL.

  10. LucaRRR November 11, 2009 at 7:16 pm #

    ma perfavore … tra tre anni quando SB uscirà di scena il pdl rimarrà così com’è… SB indicherà il suo delfino e alcuni delusi mugugneranno ma poi tutti dietro al nuovo capo anche se, in verità, SB in verità dietro le quinte ci rimarrà per molto tempo ancora…. il PdL “pulito” dalla fuoriuscita del “nano di arcore” espanderà il suo bacino elettorale verso quei lidi moderati e liberali di centrodestra che oggi ripugnano il pdl per colpa del “mafioso” … tanti e tanti elettori che non vanno al voto per “colpa” sua saranno nel range d’azione della nuova pdl..
    SB sta per fare il suo più grande regalo all’italia! tra tre anni lascerà la politica (ripeto: apparentemente..) con immensa gioia dei sinistri e lascerà in eredità a noi di cdx un partito forte, radicato e con prospettive di espansione inimmaginabili… secondo voi sono così scemi da buttare tutto all’aria? ;-)

  11. Giovanni November 11, 2009 at 8:30 pm #

    Non so quanto spazio reale ci sia per questi soni neo-DC… Il bipolarismo ormai è radicato nella mentalità della popolazione, poi, sinceramente, ma pensate sul serio che due trombati di lusso come Rutelli e Tabacci contino qualcosa? Ma ormai non li votan più manco le rispettive consorti :P

  12. Simone Bressan November 11, 2009 at 9:51 pm #

    io sono d’accordo con Gordon (e Gordon dovrebbe iniziare a preoccuparsi), anche se spero che abbia ragione LucaRRR.

  13. gordon November 12, 2009 at 12:25 pm #

    Luca, la successione si deve preparare nei tempi giusti e deve essere discussa all’interno perchè abbia prima di tutto il benestare delle varie componenti del centrodestra.
    e basterebbe domandarsi chi ad oggi possa attirare i voti che attira berlusconi.
    tremonti? fini? formigoni?
    non scherziamo davvero.

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