L’ultimo azzardo del Doge

Scritto il Thursday, December 17th, 2009 alle 6:17 pm

Galan non sarà il candidato del Popolo della Libertà alle prossime regionali. Hanno deciso di regalare il Veneto – e una buona parte dei voti del Nord – alla Lega e così tutto il centrodestra punterà su Zaia, ottimo presidente della Provincia di Treviso e ottimo Ministro dell’Agricoltura. Sarà anche un ottimo Presidente della Regione Veneto, ma non sentivamo il bisogno di questo affronto.

Un affronto consumato con modalità ormai diventate tipiche nel nostro partito: zero consultazione degli iscritti, zero democrazia interna, zero ascolto del territorio. Andò così anche nel 2003 quando i maggiorenti di Forza Italia ebbero la geniale intuizione di candidare a Presidente del Friuli Venezia Giulia l’ottima Alessandra Guerra. Sacrificarono Renzo Tondo e ogni possibilità di battere Illy. Poi, grazie al cielo, Tondo è tornato, ha battuto Illy e ha risistemato le cose.

Galan viene da 15 anni di governo (e che governo!) di una delle regioni più avanzate del nostro Paese. Ha dimostrato tutto quello che c’è da dimostrare e meritava qualcosa di più di un benservito di questo tipo.

Ora al Doge rimane l’ultimo azzardo: tentare la corsa solitaria. Potrebbe portarsi dietro alleati scomodi come Udc e Pd. Ma volete mettere il gusto di battere Roma e il romanocentrismo che ha costretto i veneti a vendere la loro autonomia?

 

7 Commenti per “L’ultimo azzardo del Doge”

  1. Sergio Bartolini ha detto:

    scusate ma che c’entra Roma? la partita è stata totalmente giocata a Milano tra Arcore e Via Bellerio, tra brianzoli, varesotti, trevigiani e veronesi, dispiace per Galan e ancora di più per un PDL da tempo incapace di confrontarsi con la Lega.
    Ma questa volta per cortesia lasciate fuori il Cupolone e se volete prendervela con qualcuno guardate dalle parti della Madunin!



  2. JA ha detto:

    Zaia buon Presidente della provincia, da bocciare come Ministro dell’Agricoltura.



  3. Namath ha detto:

    Io sono bolognese, quindi mi prenderei volentieri Galan come presidente di regione che, invece, rimarrà roccaorte rossissima in mano al romagnolo Errani.

    Detto questo, mi pare che dopo 15 anni sia quasi doveroso cambiare “cavallo”, spero, anzi, che si metta un limite al numero dei mandati (l’elezione diretta del presidente della regione è più recente ripetto a quella dei sindaci). Mi pare anche giusto sottolineare che da plenipotenziario (o quasi) del cdx nel Veneto, Galan abbia sulle spalle la responsabilità di scelte discutibili di candidati a sindaco (i casi Padova, Vicenza ed in passato Verona) e sono convinto che Zaia (Tosi è escluso?) farà benissimo.



  4. John Christian Falkenberg ha detto:

    Zaia è stato un mediocre presidente di Provincia ed un pessimo ministro dell’Agricoltura. Un politicante di pessimo livello, ignorante di ciò che ha gestito e pronto al peggior estremismo verbale per difendere gli interessi acquisiti di quella parte di agricoltori che campa di parassitismo ai danni del contribuente e del consumatore.



  5. nunzio ha detto:

    grande simone! faremo campagna elettorale insieme contro la Lega e per un vero federalismo!



  6. virgilio ha detto:

    dopo 15 anni !!!! doveva costruire lui l’alternativa !



  7. BOOKER22Marianne ha detto:

    Do you acknowledge that it’s high time to get the loan, which can make you dreams real.



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