Regionali: Piemonte e Veneto

Scritto il Friday, January 22nd, 2010 alle 2:54 pm

 

5 Commenti per “Regionali: Piemonte e Veneto”

  1. flux ha detto:

    impossibile, come si fa a perdere il lazio? era già nostro… noooo



  2. jack ha detto:

    Sti sondaggi mi sembrano, e lodico a malincuore, un tantino farlocchi…
    Ma dove li hanno fatti…
    Nel Lazio Pdl Udc e La destra hanno come voti di lista circa il 55%. la Polverinio potrà nn essere gradita a tutti, ma da lì a perdere il 10% dai voti di lista ce ne corre!
    In lombardia i voti di lista di Pdl e Lega, sommati, fanno almeno il 60%. Stessa cosa, pure più accentuata, nel Veneto…dove Zaia tra l’altro ha molto consenso personale. La situazione più equilibrata è in Piemonte, dove comunque il centrodestra se la gioca almeno alla pari.



  3. Simone Bressan ha detto:

    Jack, leggiti gli articoli sui sondaggi e capirai che non siamo lontani dallo scenario che descrivi tu.
    Noi non depuriamo il risultato dal numero di indecisi che consideriamo come una sorta di terzo partito, con alcune avvertenze.
    Primo: nel Lazio gli indecisi sono in larga maggioranza elettori di centrodestra – udc. Ragionevolmente, Polverini e Bonino sono vicine ma mentre Bonino ha raccolto tutta la sinistra attorno a sè, la Polverini può ancora crescere notevolmente.
    Secondo: In Lombardia idem. Formigoni sta al 53% e quel 6,1% è in buona parte un voto leghista. Formigoni può arrivare sopra il 55% tranquillamente, ben sapendo che questo significa una Lega fortissima.
    Terzo: in Piemonte pesa l’incognita Udc e un certo malcontento forzista. Il dato di Cota è più basso di quello che sarà quando si scioglieranno queste incognite.
    Quarto: il Veneto è strano, ancora pesa la ritrosia dei galaniani a votare Zaia e, soprattutto, l’appeal personale di De Poli che ha iniziato una precampagna elettorale con largo anticipo e adesso gode di questo exploit di popolarità. Finirà probabilmente sotto il 10%, quando anche la sinistra avrà scelto il candidato e il centrodestra inizierà a fare campagna vera. Lombardia e Veneto sono, come abbiamo detto, corse ampiamente chiuse.

    In generale dico questo: se la corsa si politicizza molto (alle condizioni politiche nazionali di oggi) il centrodestra vince alla grande Lombardia e Veneto e vince anche Piemonte e Lazio. Se invece l’affluenza si abbassa e il voto rimane “regionale”, Piemonte e Lazio sono ad alto rischio.



  4. gordon ha detto:

    il sondaggio che ho saputo io indica la bonino avanti di 1,5-2% con, però, la lista del centrodestra in vantaggio di poco.
    se così fosse, avrei l’impressione che a roma abbia maggiori chance il candidato laico e meno clericale.
    e mi vengono subito in mente i risultati di cicciobellorutelli prima e dopo l’abbraccio incondizionato alla cei.
    varrebbe per gli elettori del cdx e csx



  5. millastro ha detto:

    Credo non si debba più dare per scontato l’appoggio dei porporati all’UDC.
    Con conseguenze ovvie nel Lazio, meno ovvie in Piemonte…



Lascia un commento: