Archive for February, 2010

Sondaggio Shock: Cameron solo +2

Sunday, February 28th, 2010

You Gov 28 Febbraio 2010

Conservatori/David Cameron 37%
Laburisti/Gordon Brown 35%

LibDem/Nick Clegg 17%

Altri 11%


Proiezione seggi
Totale seggi 650 – Maggioranza assoluta 325
NESSUNA MAGGIORANZA ASSOLUTA

Conservatori/David Cameron 263
Laburisti/Gordon Brown 317
LibDem/Nick Clegg 41
Altri 29

Commento
Un disastro assoluto. Con questi numeri Gordon Brown è Primo Ministro per altri 5 anni. Nel conteggio dei seggi in Parlamento abbiamo aggiunto i 18 seggi assegnati in Irlanda del Nord. La maggioranza assoluta è quindi 325. Ma è chiaro che con solo 9 seggi di distanza dal traguardo, basta qualche corsa locale andata male e qualche deputato dei 41 “altri” per regalare al Regno Unito altri 5 anni di laburismo.

 

Together

Friday, February 26th, 2010

Si chiama MyConservatives.com ed è la piattaforma su cui David Cameron sta organizzando la sua campagna elettorale. Immaginato come una vera e propria bacheca con sezioni blog, le campagne in corso, le singole sfide decisive. Uno slogan come sempre semplice ma efficace: Let’s win together.

 

Ipsos Mori: Cameron +5

Friday, February 26th, 2010

Ipsos Mori 25 Febbraio 2010

Conservatori/David Cameron 37%
Laburisti/Gordon Brown 32%

LibDem/Nick Clegg 19%

Altri 12%


Proiezione seggi
Totale seggi 632 – Maggioranza assoluta 317
NESSUNA MAGGIORANZA ASSOLUTA

Conservatori/David Cameron 283
Laburisti/Gordon Brown 285
LibDem/Nick Clegg 50
Altri 14

Commento
Quello Ipsos Mori è in assoluto il peggior sondaggio per David Cameron e  il Partito Conservatore. Non soltanto da un vantaggio ridottissimo ai Tories (solo 5 punti) ma prevede un parlamento con una maggioranza relativa laburista. Sarebbe una catastrofe.

 

YouGov: Cameron +6

Friday, February 26th, 2010

YouGov 25 Febbraio 2010

Conservatori/David Cameron 39%
Laburisti/Gordon Brown 33%

LibDem/Nick Clegg 16%

Altri 12%


Proiezione seggi
Totale seggi 632 – Maggioranza assoluta 317
NESSUNA MAGGIORANZA ASSOLUTA

Conservatori/David Cameron 304
Laburisti/Gordon Brown 283
LibDem/Nick Clegg 33
Altri 12

 

Harris: Cameron +9

Thursday, February 25th, 2010

Harris  25 Febbraio 2010

Conservatori/David Cameron 39%
Laburisti/Gordon Brown 30%

LibDem/Nick Clegg 22%

Altri 9%


Proiezione seggi
Totale seggi 632 – Maggioranza assoluta 317
NESSUNA MAGGIORANZA ASSOLUTA

Conservatori/David Cameron 315
Laburisti/Gordon Brown 245
LibDem/Nick Clegg 59
Altri 13

 

San Marino

Thursday, February 25th, 2010

E’ tornato il Mister. E si vede.

Qui la galleria de Il Friuli.

 

Elezioni Inglesi – I grafici

Wednesday, February 24th, 2010

PRIMO GRAFICO: l’andamento del consenso dei 3 partiti principali da inizio anno

SECONDO GRAFICO: l’andamento del vantaggio de Conservatori sui Laburisti da inizio anno.
In rosso la linea di tendenza (polinomiale di ordine 3)

 

YouGov: Cameron +6

Wednesday, February 24th, 2010

You Gov 24 Febbraio 2010

Conservatori/David Cameron 38%
Laburisti/Gordon Brown 32%

LibDem/Nick Clegg 17%

Altri 13%


Proiezione seggi: NESSUNA MAGGIORANZA ASSOLUTA

Conservatori/David Cameron 299
Laburisti/Gordon Brown 282
LibDem/Nick Clegg 38
Altri 13

 

Elezioni Inglesi

Monday, February 22nd, 2010

Ormai è chiaro che le elezioni inglesi si terranno la prima settimana di maggio. Per questo motivo, da oggi, questo blog si trasferisce mentalmente oltremanica e inizia a seguire una corsa che sembrava decisa ma che sarà invece avvincente come poche. A giorni decideremo se trasferirci anche fisicamente a Londra la settimana del voto. Si accettano compagni di viaggio, virtuali e reali. Go David Cameron!

 

Non sono parente. Forse.

Thursday, February 18th, 2010

Ci tiene a dire che non è parente di Marcello. Anche se il simbolo del partito con cui si presenta è almeno cugino di quello della Casa delle Libertà. Fin qui niente di strano.

Grazie a Facebook, e al gruppo Spin Doctor Italia, scopriamo qualche verità che forse il supercandidato ci teneva a tener nascosta.

Leggiamo:

La storia politica di Michele Dell’Utri comincia nel ‘96, quando viene eletto Consigliere Circoscrizionale di Torino.

Nel 2001 viene eletto Consigliere comunale. Indovinate con quale partito?
Forza Italia (http://www.comune.torino.it/delibere/2001/2001_05037.html).

Non solo. Secondo indiscrezioni in quel periodo il caro Michele usava il suo cognome in senso opposto. Non diceva di essere parente, certo…però se qualcuno lo credeva, perchè puntualizzare?

E da fonti certe sappiamo di incontri avvenuti con lo stesso Marcello Dell’Utri, uomo potentissimo nel 2001 per la compilazione delle liste. Michele avrebbe anche frequentato gli incontri dell’associazione culturale del senatore siciliano “Il Circolo”, in tempi in cui non era così importante marcare le differenze.
Per carità, nessun giudizio da parte nostra, intendiamo solo analizzare il suo manifesto e quello che si porta dietro.

Uscito successivamente da Forza Italia è entrato nel gruppo misto e fa parte di questa lista di moderati “liberali” che appoggia Chiamparino al comune.
Difatti alle successive elezioni comunali di Torino del 2006, è divenuto assessore nella sua giunta di centrosinistra. Come? non sono fatti nostri.

Facendogli il più grande in bocca al lupo per le prossime elezioni, gli consigliamo però di controllare bene il suo “background” e di trovare una sua linearità di scelte politiche, che si costruiscono anche e soprattutto grazie alla professionalità degli spin doctors.

 

Più Nove

Thursday, February 18th, 2010

Secondo un sondaggio YouGov per il Sun di oggi, i Conservatori sono a più nove sui Laburisti. Con Cameron al 39% e Brown al 30% non ci sarebbe quasi sicuramente una maggioranza certa con cui governare. Un risultato diverso – ad es. 41-32 – e con lo stesso distacco, garantirebbe ai conservatori circa 5 seggi di maggioranza.

 

E vi par poco?

Wednesday, February 17th, 2010

La verità è che non è ancora chiaro il quadro delle accuse rivolte allo stesso Bertolaso, non è chiara la natura dei massaggi che avrebbe ricevuto in un circolo sportivo, non è chiaro se in cambio di queste presunte prestazioni di favore abbia derogato dai suoi doveri istituzionali. Sono punti su cui la necessità di fare luce è urgente.

Corriere della Sera, 17 Febbraio 2010

 

Ooops!

Wednesday, February 17th, 2010

Niente, non si rinnoveranno gli incidenti.

 

Premiate orologerie italiane

Tuesday, February 16th, 2010

Ci sono due o tre cose che vanno dette riguardo questa indagine che coinvolge Bertolaso, alcuni suoi collaboratori, diversi politici e qualche appalto malgestito. E sono due o tre cose che chi fa politica non può fare a meno di notare. Siamo alla vigilia di elezioni regionali delicate, così delicate che il Pd è allo sbando, non ne imbrocca una nemmeno per sbaglio e la sua classe dirigente (o presunta tale) sembra uscita da un film di Muccino e pare essere composta o da grandi vecchi che non capiscono o da giovani isterici incompresi. Appoggia Boccia in Puglia e vince Vendola, candida Penati in Lombardia e Formigoni si appresta ad asfaltarlo, non sa che pesci pigliare nel Lazio e appoggia un candidato di un altro partito.

Una crisi talmente evidente che in almeno tre corse (Puglia, Veneto e Lazio) con 15 milioni di abitanti interessati il Pd non ha un suo candidato e sostiene gente che fa a gara a dire che con il Pd non c’entra niente(Vendola, Bortolussi e Bonino). Così, solo per ricordare a tutti che fine ingloriosa ha fatto la straordinaria vocazione maggioritaria dei Kennedy di casa nostra. In uno scenario di questo tipo, dopo averle provate davvero tutte, c’era una soluzione e una soltanto che potesse evitare il tracollo globale e totale di questa sinistra.

Non un nuovo progetto politico, non una nuova piattaforma programmatica, non alleanza di nuovo conio. Perché tutto quello che i democratici hanno prodotto in anni di opposizione senza se e senza ma a Berlusconi è risultato inutile quando non dannoso.

Così come è risultato totalmente inefficace l’assedio giudiziario ad un Presidente del Consiglio più forte persino dell’armata brancaleone manettara di Di Pietro&co. Per colpire Berlusconi, occorreva ed occorre colpirne gli uomini migliori, non quelli più in vista ma quelli che meglio hanno rappresentato il centrodestra in questi mesi. E così è arrivato il fango – con tanto di intercettazioni sbattute in prima pagina – su Guido Bertolaso e su Denis Verdini.

Uno è stato il campione del brand “Italia del fare” tanto caro al Cav, l’altro l’attento tessitore di tutte le trame che hanno permesso al Pdl di diventare il primo partito italiano e di restare tale nonostante le bufere, le divisioni, le incomprensioni, i colonnelli. Colpisce di questa vicenda che ancora non si sia capito bene di che diavolo stiamo parlando, cosa abbia ottenuto Bertolaso in cambio di cosa e quale sia il ruolo di Verdini in questa vicenda.

Ma intanto sulle prime pagine spunta la parola “indagato”, così come spuntò l’avviso di garanzia a Berlusconi prima di un G8. Fu, dal ’94 ad oggi, l’unico vero atto di opposizione che abbia sortito un qualche effetto concreto contro l’odiato regime del Cavaliere nero. Parlare delle indagini, oggi, è come o peggio che discutere del sesso degli angeli. A Bertolaso e Verdini diamo la solidarietà che si deve a tutti quelli che per sbaglio o per disgrazia finiscono nel tritacarne di una giustizia più mediatica di una puntata di Forum.

Detto questo, gli auguriamo buon lavoro: ci sono emergenze da gestire con professionalità e un partito da guidare alla vittoria delle prossime regionali.

 

Ok, parliamone

Monday, February 15th, 2010

Inutile girarci intorno, qui stanno tutti dicendo che Cameron è in crisi e bla, bla, bla e rivincerà Brown e sarà un gran casino etc, etc, etc.

Come sapete chi scrive è un Cameroniano quasi purissimo. Nonostante ciò non posso negare che un minimo di appannamento tra le file conservatrici c’è stato. E non posso negare che ciò in buona parte dipende da alcune sciocche dichiarazioni su tasse, economia e cose thatcheriane varie. Ok, detto questo, ricordiamo a tutti il famoso “teorema 40″: sopra il 40% Cameron vince, sotto soffre.

Ecco, aggiungiamo una postilla: la vittoria sicura Cameron ce l’avrà soltanto con un Labour Party sotto il 30%, altrimenti son dolori. Ad oggi, secondo le nostre previsioni, finirebbe circa 40 a 30 per i Conservatori, con un parlamento risicato ma pro Tories. Incrociamo le dita e prepariamoci ad una sfida che sarà molto più avvincente di quanto chiunque di noi potesse immaginare.