Report

Francamente, ormai, sulla famosa casa di Gianfranco Fini ognuno di noi ha una sua opinione. Ogni virgola aggiunta a questa telenovela è superficiale e fastidiosa, quindi eviterò di parlarne.

Però dire, come ha detto ieri la Gabanelli su Report, che l’accusa di aver svenduto una cosa non tua per darla poi a un parente è uguale all’accusa di aver comprato con soldi tuoi, da una società offshore, una casa su un isolotto è dire una cretinata degna di altri programmi. Peggio o meglio che sia, non è la stessa cosa. E peggio o meglio che sia, questo non è servizio pubblico.

14 Responses to “Report”

  1. Champ October 18, 2010 at 12:22 pm #

    Simone, stimo molto la tua onestà intellettuale e in nome di quella vorrei invitarti a riflettere sul fatto che in realtà l’analogia è un’altra. In un caso (Montecarlo) non si capisce chi sia il compratore (e se fosse lo stesso Tulliani sarebbe spregevole), nell’altro (Antigua) non si capisce chi sia il venditore (e il sospetto è che sia lo stesso Berlusconi).

    Se si invoca chiarezza in un caso lo si deve fare anche nell’altro. Nessun reato in entrambi i casi (a parte, nel secondo, forse l’evasione fiscale); comportamenti (se proati) non degni della terza e quarta carica dello Stato in entrambi i casi.

  2. millastro October 18, 2010 at 3:13 pm #

    Ho aperto i commenti per complimentarmi con Simone, leggendo il tuo mi è quasi passata la voglia.
    Ma ripensandoci reagisco a quella che ritengo una volgare banalizzazione (la tua) che va esattamente nella direzione auspicata dalla Gabanelli (che si sente, chissà perchè, di difendere Fini su una questione per lo meno imbarazzante).
    Comprare una casa da una società off-shore non è un reato, spendi soldi tuoi, compri da chi ti pare, per quanto riguarda il fisco gli accertamenti della Finanza ci sono stati e non si è rilevato nulla di irregolare.
    Vorrei sapere se per te è la truffa svendere un bene di una associazione di cui sei responsabile a qualcuno (questo sì misteriosamente “misterioso”) che “misteriosamente” finisce per essere “almeno” dante causa di un tuo parente, che “mistreriosamente” è uccel di bosco…
    Per inciso in questo secondo caso è contestata (nei fatti e non “forse”: la Finanza sta indagando) anche l’evasione fiscale…

  3. nunzio October 18, 2010 at 4:23 pm #

    simone,
    fermo restando che non me ne frega nulla ne’ di montecarlo ne’ di antigua con tutti i problemi che ha l’italia, la tua osservazione non e’ corretta: il sospetto fortissimo e’ che la flat point sia una societa’ riconducibile a Berlusconi stesso e che il pagamento di 22mln sia servito a creare una provvista di fondi neri all’estero, e questo certo e’ altrettanto o piu’ grave che svendere una casetta al cognato.

  4. millastro October 18, 2010 at 4:43 pm #

    Scusate se insisto, ma l’evasione fiscale (da provare, poi) nel mondo reale non è paragonata o paragonabile alla truffa.
    Se un commerciante non ti batte lo scontrino non è che gli corri dietro come a uno che ti ha sfilato il portafogli.
    Se poi uno vive in certe procure o sulla luna…

  5. millastro October 18, 2010 at 4:51 pm #

    Nunzio, il fatto è che la casetta “svenduta” non era sua ma del Partito.
    Secondo te non è come rubare in chiesa?
    Ovvero calpestare la fiducia dei tuoi?
    Non so, sembra che parliamo di cose diverse…

    E, Champ, non definirei solo “spregevole” quello che è un reato vero e proprio: se Berlusconi avesse venduto al genero un bene di Forza Italia come l’avresti definito: meno grave di una evasione fiscale?

    Al bar, con gli amici, ti vergogneresti di più ad ammettere di aver evaso il fisco (lo hai mai fatto? Davvero?) o ad aver turlupinato una vecchietta e sottratto soldi al fondo cassa della tua, mettiamo, associazione sportiva?

    Tanto per sapere…

  6. pietro October 18, 2010 at 8:26 pm #

    Partiamo dal risultato delle inchieste di polizia:
    il procuratore aggiunto che segue l’inchiesta, Pierfilippo Laviani, non avrebbe infatti al momento alcun indizio di reato nei confronti di Fini in merito alla compravendita dell’immobile lasciato in eredita’ dalla contessa Anna Maria Colleoni ad Alleanza nazionale, successivamente venduto dal partito a una societa’ off-shore e poi dato in affitto, attraverso un secondo passaggio a un’altra societa’ con sede alle Antille, a Giancarlo Tulliani, fratello della compagna del presidente della Camera.
    La posizione di Tulliani sembra analoga a quella del cognato: nessun rilievo penale, quindi, anche se per lui dalle verifiche affidate agli uomini della Guardia di Finanza potrebbe derivare qualche guaio con il fisco.

    Quindi la posizione di Fini di fronte alla legge è tal quale a quella di Berlusconi, NESSUN REATO, salvo che per i soliti paranoici per cui tutti i giudici passano il tempo solo a tramare contro il SIlvio e chiunque disturbi il sacro silvio va distrutto con tutti i mezzi, anche comperando i servizi dei finazieri corrotti, per avere notizie utili alle inchieste di Panorama, come è saltato fuori ultimamente.
    Detto questo vorrei ricordare che portare i soldi nei paradisi fiscali costa molto, non ti pagano mica gli interessi, vogliono loro una percentuale per garantirti l’anonimato, e tutti sanno ( salvo i babbei e i militanti di partito accecati dall’ideologia ) che questo serve ai terroristi, ai trafficanti di droga e ai criminali, o nel migliore dei casi ai grandi evasori del fisco.
    Quindi fare affari con i paradisi fiscali è una cosa abbastanza schifosa, abbiate l’onestà di ammetterlo.

  7. pietro October 18, 2010 at 10:04 pm #

    Una cosa che molti non considerano è che fare affari con i paradisi fiscali costa molto, non sono enti benefici, ti assicurano riservatezza e protezione da evetuali inchieste giudiziarie ma si fanno pagare bene.
    Questo significa che chi porta i soldi in quei paesi o ha qualcosa da nascondere o è un coglione, ma visto che il sig Silvio nel caso della corruzione giudiziaria del Lodo Mondadori affermava di non essersi accorto che 3 miliardi di lire erano passati dai conti di Fininvest a conti cifrati in paradisi fiscali usati poi per coperare la sentenza ( c’è una condanna in cassazione quindi è CERTO ) il sospetto che la seconda ipotesi sia la più probabile è forte.

  8. Giovanni Agretti October 18, 2010 at 10:58 pm #

    Mi pare si faccia confusione. Primo: Fini ha venduto un bene non suo ma di proprietà di AN a un prezzo ridicolo ad una società offshore e l’appartamento è sparito nel nulla, salvo Giancarlo Tulliani suo familiare, che ci abita. I magistrati manco hanno chiamato Giancarlo Tulliani, almeno come persona informata dei fatti. Provate voi a dichiarare un prezzo fasullo se vendete un appartamento, poi sappiatemi dire,
    Secondo: Berlusconi ha acquistato legalmente una villa da una società offshore, l’ha pagata e se la è intestata, pagandoci le relative tasse. La Gabanelli voleva sapere chi era il venditore ed ora Ghedini glielo ha detto: si tratta del dottor Postizzi proprietario della Flat Point e dei terreni di Antigua (Apcom). Ed ora cosa c’è che ancora non va per la Gabanelli ed i sinistrorsi? Paragonare Fini a Berlusconi è ridicolo e non vale la pena di spiegare. Parere personale, si capisce.

  9. Champ October 18, 2010 at 11:11 pm #

    @millastro: non evado il fisco e non frodo le vecchiette e la classifica della vergogna mi sembra sinceramente una cavolata.
    se poi avrai la pazienza di rileggere il mio commento vedrai che non difendo fini. mi limito a dire a simone che sbaglia nell’individuare l’analogia tra i due fatti proposta dalla gabanelli.

    non dico nemmeno come la penso io in proposito… :-)

    ma visto che mi tiri per la giacchetta: non pensi sia indegno di un paese civile che il premier abbia società off-shore che utilizza per pagare meno tasse nel proprio paese? se per te è così grave la frode, non sarebbe un esempio di frode ai danni di tutti noi?

    non sto dicendo che sia il caso del nostro premier, ma mi interessa il tuo giudizio: cosa pensi di un premier che si comporta così? non credi che se venisse provato un tale comportamento dovrebbe dimettersi a prescindere dall’eventuale reato?

    Anticipo la tua domanda: se fosse provato che il presidente della camera di quello stesso paese (o di un altro) ha regalato un appartamento del suo partito ad un proprio parente, a mio avviso dovrebbe anch’egli dimettersi a prescindere dal fatto che sia o meno reato

  10. ciri October 19, 2010 at 9:26 am #

    il servizio di report è errato giornalisticamente poichè fa solo illazioni e supposizioni e l’unica prova è che berlusconi ha investito soldi suoi per una villa ad Antigua.
    e poi, perchè non si dica che fa il lavoro sporco della sinistra, si arrufiana i finiani facendo una analogia con la villa di montecarlo (per altro puntando sull’evidente scompenso analogico per le cifre in gioco).
    ma a quanto pare dai commenti, è proprio quello che molti attendevano per cibarsi ancora.

  11. millastro October 19, 2010 at 9:52 am #

    @Champ: non voglio fare polemiche, meno che meno qui, in casa di Simone.
    Ma dato che apprezzi l’onestà intellettuale devi ammettere che anche la mia posizione ha la sua dignità e coerenza.
    Mi spiego meglio sulla “percezione” che c’è nel mondo reale delle cose e quella “distorta” che la partigianeria politica antiberlusconiana ha indotto in molte persone, magari in buona fede.
    Se vai al bar e prendi un caffè, lo paghi un euro e non pretendi lo scontrino il barista “forse” frega 40 centesimi allo Stato.
    Non ti è mai successo? Hai sempre preteso lo scontrino?
    Ora, vai al bar e paghi lo stesso caffè con una moneta da due euro, il barista ti dà 60 centesimi di resto: cosa fai?
    Il punto è molto semplice.
    Giochiamo ancora: Berlusconi si è ridotto a fare il barista e non ti fa lo scontrino, Fini si è ridotto a fare il barista e ti frega 40 centesimi sul resto.
    Tu mi dici che quello di Berlusconi è un reato e quello di Fini no…
    La gente le cose le vede così.
    Fin tanto che l’antiberlusconismo militante continuerà a non capire, a non voler vedere con BUONSENSO quello che vede la gente saranno voti a Berlusconi.
    E a giudicare la sua proposta culturale e politica basata sul puro DOPPIOPESISMO.
    Ammechè il discorso non si radicalizzi ulteriormente, in tal caso saranno voti per la Lega.
    Se la sinistra, in assenza di proposte, vuole questo (come quel marito che per fare dispetto alla moglie…) continui a fare quello che fa, a difendere l’indifendibile Fini, a gigioneggiare con le primarie e a scadere nel volgare (popolare?!?) antiberlusconismo…

  12. Giovanni Agretti October 19, 2010 at 8:22 pm #

    E’ ufficiale: la Gabanelli ha toppato. Bastava informarsi meglio, ma lei aveva già la condanna pronta. Non così per i magistrati. Ecco l’Ansa di un’ora fa: “Non c’é alcuna ipotesi di reato e nemmeno una richiesta di assistenza giudiziaria internazionale per la vicenda di Antigua, riaffrontata nel corso della trasmissione Report, andata in onda domenica scorsa su Raitre.L’indagine che ha sfiorato la vicenda -secondo quanto appreso da fonti giudiziarie milanesi- riguarda esclusivamente Arner spa, filiale italiana della svizzera Anrer Bank, al centro di un’inchiesta per riciclaggio nella quale sono indagati l’ex presidente e l’ex amministratore delegato Nicola Bravetti e Davide Jarach oltre all’ex commissario Alessandro Marcheselli (solo per favoreggiamento)” (ANSA)

    Sayonara (japanese good bye)

  13. Anonymous October 20, 2010 at 11:46 am #

    Uno potrebbe scegliere se votare quello che si fa i cazzi suoi o votare l’altro che si fa i cazzi suoi. Se uno potesse votare. Qua uno ha la libertà di farsi rappresentare da chi è stato scelto da chi si fa i cazzi suoi.

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  1. DestraLab » Off shore - October 19, 2010

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