Marci su Roma

Sarebbe ora di smetterla con gli equivoci. Questi signori non rappresentano nessuno: né gli studenti contrari a questa manovra, nè tantomeno quelli a favore. Non possono e non devono rappresentare alcunché perché si pongono costantemente fuori dalle regole della rappresentanza democratica. E come tali devono essere trattati.

C’è un governo che legittimamente governa e fa delle scelte. C’è chi non è d’accordo e le possibilità per esprimere il dissenso sono molte. Si scende in piazza, si sciopera, si protesta. Al di là del merito delle rivendicazioni, è perfino salutare che ci siano delle proteste, è segno di vitalità politica e di libertà di pensiero.

La violenza, invece, è il segno distintivo dei violenti. Che come tali andrebbero trattati. Né come studenti, né come aderenti ad una protesta.

31 Responses to “Marci su Roma”

  1. Fausto November 25, 2010 at 12:56 am #

    Concordo pienamente che l’uso della violenza difficilmente può essere giustificato.
    Però è un segnale, e come tale mi piacerebbe venisse interpretato.
    L’intensificarsi di azioni violente da parte di certe fasce del paese è il simbolo di insofferenza ed esasperazione.
    Troppa gente, per troppo tempo, ha visto calpestare i proprio diritti, si è vista dimenticata, tradita, sfruttata e raggirata da una combriccola di potenti attenti solo a mantenere il proprio status.
    A più di 200 anni di distanza, nessuno di noi si sente di giudicare come eversivi o terroristi gli insorti che occuparono la Bastiglia e aprirono le porte alla Rivoluzione Francese, anzi, quegli insorti vengono rappresentati oggi come gli eroi che hanno dato alla Francia e all’Europa intera le basi della democrazia moderna.
    Più osservo l’Italia di oggi e più mi sembra vicina a quella Parigi settecentesca, una corte di autoeletti che governa per difendere esclusivamente la propria posizione ed interessi senza curarsi minimamente dei problemi reali della gente. Una corte chiusa a Versailles tra feste e balli che si dimentica del proprio popolo (“Se non hanno pane, che mangino brioche!”). Un Re Sole che accentra su di se i poteri dello Stato (“Lo Stato sono io”), capace di spendere ingenti quantità di denaro, per rendere sempre più potente la monarchia sotto l’aspetto dell’immagine pubblica.

    Siamo forse all’alba di una nuova rivoluzione francese (che l’Italia per fortuna o purtroppo non ha mai avuto)? Tra qualche decennio nei libri di storia i nostri nipoti troveranno la lucida risposta.

  2. Namath November 25, 2010 at 10:40 am #

    Il mio commento è:

    “Bonum est viro cum portaverit iugum ab adolescentia sua” (Lam 3,27)

    Ergo, zitti ed tornate in classe a studiare, altro che minchioneggiare per le piazze.

    Tanto per chiarire. la Bastiglia conteneva, all’epoca della “presa”, 7 prigionieri non di certo dissidenti politici, tanto che il più illustre era l’elogiatore dell’incesto Marchese de Sade.
    Quel che è successo dopo (che porta al comunismo ed al nazismo), mi basta per non considerare eroi nessuno dei ghigliottinatori.

  3. Fausto November 25, 2010 at 12:38 pm #

    Namath… quindi la Rivoluzione Francese ha portato il Nazismo e il Fascismo?!?
    Wow che interpretazione stravagante della storia!!
    Se è così allora effettivamente era meglio restare alla monarchia o magari tornarci con Berlusconi quindi.
    Parcheggiamo il cervello e via.

  4. ENNE. November 25, 2010 at 1:12 pm #

    questi con la bastiglia non hanno niente in comune.
    sono violenti, facinorisi, riottosi, contestatori di professione, portatori d’odio, persone che non si battono per niente ma solo per fare casino. non c’e molta differenza tra loro e gli hooligan della domenica.
    basta guardarli, tutta o quasi gente dei centri sociali, che a prescindere dalle scelte del governo protestano solo perche possono farlo.
    una vergogna che li si rappresenti come studenti.

  5. Fausto November 25, 2010 at 1:30 pm #

    certo, e anche il governo che abbiamo ora non ha nulla in comune con la democrazia.

  6. Namath November 25, 2010 at 2:00 pm #

    La rivoluzione Francese, nata dalla borghesia non da popolino, ha partorito quelle due ideologie sanguinarie.
    Essa prese le mosse dall’illuminismo che tentò di escludere Dio dalla vita delle nazioni e, chi ci cascò, si ritrovò lo stato-dio come con baffone e baffetto.
    Però se vuoi continuare a leggere i libri di storia che raccontano del progresso per la libertà portato dai ghigliottinatori francesi (gli stessi che ci hanno contato balle sui numeri delle condanne al rogo dell’Inquisizione e sui festeggiamenti dei romani alla caduta di Pio IX) accomodati pure e godi.

  7. gordon November 25, 2010 at 2:24 pm #

    questo ddl sarà la morte della scuola, dell’università e della ricerca pubblica.
    purtroppo protestare, ad esempio, legandosi un nastro al braccio non serve a nulla con questo governo.

    si faccia una riforma seria che stoppi gli sprechi rilanciando tutto il settore culturale, non dei tagli che la mettono in ginocchio creando un danno economico a lungo termine gravissimo per il nostro paese.

  8. Angelo November 25, 2010 at 3:00 pm #

    Quella di questi giorni è la risposta prepotente ad un governo prepotente col quale è impossibile qualsiasi dialogo democratico.
    Per fortuna è iniziato il coutdown -19!!! E il 15 ci sveglieremo tutti più felici, soprattutto, a differenza di quanto afferma B., quella maggioranza degli italiani che non lo ha votato.

  9. Millastro November 25, 2010 at 3:21 pm #

    Fausto, le democrazie anglosassoni, cui questo blog si rifà esplicitamente, non hanno avuto la rivoluzione francese, il comunismo, il fascismo e il nazismo.
    Ideologie che derivavano esplicitamente dal socialismo, figlio della rivoluzione francese.
    O no?!?

  10. Simone November 25, 2010 at 4:16 pm #

    Ricordo a tutti Master&Commander:

    \Do you want to see the Guillotine in Mayfair? Do you want that raggedy arsed Bonaparte for a King? Do you want your children to sing the Marseilles?\

  11. Fausto November 25, 2010 at 5:02 pm #

    Millastro… perchè il governo cha abbiamo ora o che Berlusconi avrebbe in mente si rifà alle democrazie anglosassoni?!?
    Quando Berlusconi dice: “Putin e Medvedev dono di Dio”, vede nella russia di oggi il punto di riferimento delle democrazie anglosassoni vero?!?

  12. Millastro November 25, 2010 at 5:22 pm #

    E chi lo ha mai detto?!?
    Certo non si rifà a tradizioni politiche che hanno il loro momento fondante in atti violenti.
    Potrei citare cattolicesimo e liberalismo.
    Che a differenza del socialismo, del comunismo, del fascismo, del nazismo non hanno mai inneggiato alla violenza.
    Qui di quello si parlava: forse che sei un poco fuori tema.
    Inoltre hai fatto un poco di confusione con la storia non ammettendo serenamente che queste ideologie hanno una comune radice violenta.
    Non si entrava nemmeno nel merito del fatto che la violenza fosse o meno giustificabile.
    Ripeto, la rivoluzione francese è un atto deliberatamente violento.
    Le ideologie che ne sono nate sono sempre state esplicitamente disposte a usare la violenza.
    O no?!?

  13. Millastro November 25, 2010 at 5:26 pm #

    Per inciso la scintilla che scatenò le violenze della rivoluzione francesce non è borghese ma aristocratica: furono gli “sgherri” di del Duca (cugino del re) Filippo d’Orleans a scatenare per primi la folla… ;-)
    Che poi divenne uno dei capi della rivoluzione.
    Che poi prese il nome di Filippo Egalitè.
    Che poi fu ghigliottinato… :-)

  14. Frank77 November 25, 2010 at 5:42 pm #

    “Il socialismo, figlio della rivoluzione francese”
    Ma quando mai.
    Il socialismo nasce dalla Rivoluzione Industriale,e il comunismo e il nazismo si diffondono grazie a quella stronzata della 1 guerra mondiale.

  15. Millastro November 25, 2010 at 6:13 pm #

    La conosci l’etimologia della parola comunismo?
    E poi potrei citarti wikipedia (che è già evidentemente sotto il controllo di Berlusconi!), alla voce “socialismo”:
    “I movimenti ottocenteschi derivano dalle lotte rivoluzionarie repubblicane, in particolare dall’esperienza della rivoluzione francese”…
    Ma forse basterebbero i manuali di storia delle scuole medie.
    Prima della riforma Gelmini, naturalmente… ;-)
    O stiamo trollando?

  16. Namath November 25, 2010 at 6:57 pm #

    Hai ragione Millastro, mi è scappato un borghese al posto di aristocratico.
    Ogni rivoluzione ha la sua genesi violenta; bisogna poi vedere i frutti prodotti.
    Quella francese, nata da poco cristallini propositi, si è trascinata tra crudeltà senza fine per anni ed è sfociata nell’assolutismo liberticida napoleonico (altro che campione della liberta!). I cosiddetti ideali di quel bagno di sangue si ritrovano nel socialismo e nelle successive degenerazioni dittatoriali.
    La rivoluzione americana (con il poco gradevole marchio massonico) fu semplicemente una guerra per l’indipendenza, priva di furore ideologico, e portò alla nascita della più grande (anche se non priva di magagne) democrazia del mondo.
    Gli USA, non a caso, non conobbero socialismo e tutti i putridi -ismi rossi o neri…beati loro.
    Il carico da 11 per l’Italia è che il sessantotto (nun te reggae più) deve ancora finire.

  17. Fausto November 25, 2010 at 10:54 pm #

    Millastro… vi ispirate alle democrazie anglosassoni e poi difendete l’idifendibile Berlusconi.
    Ti sei mai chiesto se nelle democrazie anglosassoni, Berlusconi sarebbe mai potuto arrivare ad occupare la posizione che ricopre in questo momento?
    Ok per la soria ma magari anche un po’ di matematica e razionalità (questa è la proprietà transitoria, se A=B e B=C allora A=C, programma delle elementari)?

  18. Namath November 26, 2010 at 10:47 am #

    Nelle democrazie anglosassoni la ricchezza non è considerata sterco del diavolo. Bloomberg è sindaco di NYC da 9 anni, Nelson Rockefeller è stato governatore di New York e pure VP, Rick Scott è appena stato eletto governatore della Florida. Rosso Perot, Meg Whitman, Carly Fiorina, pur perdendo, hanno partecipato a competizioni elettorali e gli esempi di imprenditori che si sono dati alla politica in USA sono tantissimi. In UK la politica è un po più ingessata, ma, caro Fausto, un Berlusconi d’America non solo ci potrebbe essere, ma ce ne sono già stati a carrettate. Aggiungo pure il Cile, terra tanto amata dai sinistri, ha ora un presidente (Pinera) che è stato imprenditore. Il mantra “in nessuno stato del mondo ci potrebbe essere uno come Berlusconi”, oltre che sciocco, è pure falso.

  19. Namath November 26, 2010 at 10:59 am #

    P.S. ho usato il termine sciocco nell’accezione di insipido.

  20. Fausto November 26, 2010 at 1:22 pm #

    Nessuno dice che non sia ammissibile che uin imprenditore sia a capo di un governo o di un paese.
    Quando dico Berlusconi non mi riferisco all’”imprenditore” ma a tutto il resto.
    Toglietevi il prosciutto dagli occhi e cominciate a rileggere tutto sul vostro Capo. Nei giudizi basatevi su fatti e non su promesse o spot, rileggete gli atti delle inchieste, le intercettazioni, le motivazioni dei proscioglimenti. Un conto è uscire da un processo perchè si è innocenti e un conto è per prescrizione o perchè nel frattempo non sussiste più il reato.
    In tutto il mondo il comunismo è sparito da anni!! Solo in italia secondo voi c’è ancora??? Ma stiamo scherzando? E’ possibile che se uno chiede un po’ di equità e giustizia (non giustizialismo) concetto anche alla base del cristianesimo, debba essere etichettato come comunista??? Non sono comunista chedo solo un’Italia più equa, democratica e libera.

  21. Namath November 26, 2010 at 2:06 pm #

    Il comunismo tiranneggia almeno 1/3 della popolazione mondiale (Cina. NordCorea, Cuba, Vietnam, Laos) e secondo te non esiste più?
    Se oltre due miliardi di persone soffocate dal più terrificante ideologia della storia ti sembran poche…

  22. Fausto November 26, 2010 at 2:57 pm #

    Ok allora parliamo anche di Russia e Libia, popolazioni altrettanto tiranneggiate. Peccato che per Berlusconi i leader di questi paesi invece siano da prendere come esempio e ne elogia l’operato!

  23. Millastro November 29, 2010 at 10:23 am #

    Fausto, anche se lo considero infantile ti vengo incontro e ti propongo “facciamo come Bersani”
    Tu non sai la storia, io so anche la matematica.
    Quanti 30 in matematica hai preso all’università?
    Io diversi.
    Quanti 30 in storia hai preso all’università?
    Io diversi.
    Tu?

  24. Fausto November 29, 2010 at 1:04 pm #

    Millastro… di 30 ne ho presi vari anche io, non preoccuparti!!
    Ma per fare una ricerca su wikipedia bastano le elementari.
    Rispondi ai post invece di arrampicarti in modo infantile sugli specchi.
    Mi spieghi perchè per Berlusconi i leader di Libia e Russia sono da prendere come esempio e ne elogia l’operato?

  25. Fausto November 29, 2010 at 1:21 pm #

    E poi il mio papà c’ha il SUV
    e mio cuggino sa un colpo segreto
    che se te lo dà dopo tre giorni muori…

  26. Millastro November 29, 2010 at 1:30 pm #

    Ma forse non basta Wikipedia per farti ammettere che le radici culturali dei movimenti anti-liberali inneggiano alla violenza, come tu stesso stai dimostrando.
    Quindi, torna in tema, ripassa la storia e non difendere gli apologeti della violenza politica.
    E poi, in effetti, ti sei sentito di dire a Bersani che il tuo babbo c’ha il suv?
    Se uno di sinistra argomenta in un modo la cosa va bene, se lo stesso argomento lo usa, obtorto collo, un’altro siamo all’asilo.
    Era solo per dimostrare, e vedo che ci sono riuscito, la pretestuosità e inconsistenza delle tua argomentazioni… ;-)

  27. Fausto November 29, 2010 at 6:45 pm #

    Mi spieghi perchè per Berlusconi i leader di Libia e Russia sono da prendere come esempio e ne elogia l’operato?
    Mi spieghi perchè per Berlusconi i leader di Libia e Russia sono da prendere come esempio e ne elogia l’operato?
    Mi spieghi perchè per Berlusconi i leader di Libia e Russia sono da prendere come esempio e ne elogia l’operato?
    Mi spieghi perchè per Berlusconi i leader di Libia e Russia sono da prendere come esempio e ne elogia l’operato?

    PS. non sono di sinistra! E non me me fraga niente di Bersani!

  28. Millastro November 29, 2010 at 6:53 pm #

    Non ti rispondo su questo.
    Non ti rispondo su questo, qui.

    Ho provato a scendere a tuo livello.
    Mi sono impegnato.
    Sono sceso molto in basso.
    Ma oltre non ti seguo.
    Tu ritieni che i violenti siano degli eroi.
    Io no.

    In questo blog, in questo post di questo si parla.

    Vuoi parlare di Berlusconi?
    Fallo pure,
    ma non così,
    non qui,
    non con me.

    Grazie.

  29. Fausto November 29, 2010 at 7:31 pm #

    Carenza di argomenti… come mi diverto! :-) )
    Anche io ho provato + volte a scendere al vostro livello ma non ho mai avuto risposte concrete a delle semplici domande concrete.
    Siete proprio agli sgoccioli, il partito del nulla che svanisce nel nulla, una scenografia barocca di cartapesta che si scioglie.
    Spiace vedere tanti giovani che credevano nel miracolo sbattere contro il nuro della realtà.
    Non c’è nulla di democrazia o meritocrazia nel PDL, solo obbedire, obbedire, obbedire e ripetere a memoria fumosi spot pubblicitari, mai una riflessione autocritica… come siete lontani dall’america.

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