Archive for the ‘England’ Category

Onda blu (verde-blu)

Friday, May 30th, 2008

L’ultimo sondaggio YouGov (quelli che ci hanno sempre preso nelle ultime consultazioni) mette Davidino 24 punti avanti a Gordon Brown, con il 47% dei consensi contro il misero 23 del Labour Party.

Tradotto in seggi significherebbe un vantaggio clamoroso di 254 deputati. Roba da far tremare l’headquarter socialisteggiante.

 

I Laburisti perdono anche le roccaforti storiche

Saturday, May 3rd, 2008

di Simone Bressan
L’apertura di ieri dell’Evening Standard non lasciava spazio a dubbi: “Un bagno di sangue per Brown”. Forse non è un titolo propriamente “british” ma è certamente quello che meglio di tutti ha reso l’idea di quel che è successo.
Doveva essere una semplice elezione amministrativa ma è nei fatti diventata un vero e proprio referendum contro il Primo Ministro in carica, quel Gordon Brown che non ha saputo trasformarsi da eminenza grigia di Tony Blair a leader di governo.
I sintomi di una sconfitta c’erano tutti da tempo: sondaggi contrari, malcontento strisciante e la sensazione di un governo guidato da un burocrate supponente che aveva ormai perso ogni contatto con la realtà.
La realtà,ieri, gli ha presentato un conto salatissimo: delle 159 amministrazioni locali andate al voto 62 sono state appannaggio dei Conservatori, 16 dei Laburisti, 11 dei Liberaldemocratici (in 60 councils nessuna delle forze in campo ha raggiunto la maggioranza assoluta dell’assemblea). La misura della sconfitta sta tutto nel conto dei singoli seggi, ossia nel numero di consiglieri che ogni partito perde o guadagna rispetto all’elezione precedente: i Laburisti perdono 293 consiglieri,i Conservatori ne guadagnano 234 e i Liberaldemocratici 29. E pensare che un sondaggio interno fatto tra militanti conservatori prevedeva una vittoria con 182 consiglieri in più e,sembrava, agli occhi degli analisti più attenti un autentico azzardo.
Vista da questa prospettiva,quindi, la debacle laburista assume dimensioni numeriche devastanti per un partito che sta governando ininterrottamente il Regno Unito da più di un decennio e che non soltanto vede rafforzarsi gli avversari nelle roccaforti storiche ma cede di schianto in quelli che erano considerati autentici fortini elettorali: Southampton (laburista dal 1984), Wyre Forest (dal 1979) e la gallese Vale of Glamorgan che non aveva mai avuto un governo conservatore. Ed è proprio il Galles la cartina da tornasole di quel che è successo nell’elettorato d’oltremanica in questa tornata amministrativa.
In molti avevano ipotizzato un avanzamento del Partito di David Cameron ma mai nessuno si sarebbe spinto fino a prevedere una simile “onda blu”. A stupire non è, infatti, il solo dato numerico ma è la “provenienza” del voto. Il Nord dell’Inghilterra e il Galles, da sempre diffidenti verso i Conservatori, si sono fatti sedurre dall’idea di paese disegnata in questi mesi da David Cameron e anche nelle roccaforti laburiste i Tories hanno sfondato, erodendo consensi a tutti: ai Laburisti innanzitutto ma anche ai Liberaldemocratici, ai partiti locali, agli indipendenti; tutti o quasi fermi al palo.
E’ evidente che si tratta di una consultazione amministrativa ma è altrettanto chiaro che le dimensioni della sconfitta non possono che spostare l’analisi sul dato politico generale.
Quel che preoccupa di più l’attuale inquilino di Downing Street in questo momento è la proiezione su base nazionale dei dati locali. Si fosse votato ieri anche per il rinnovo del Parlamento, infatti, il Labour ne sarebbe uscito letteralmente decimato, finendo in minoranza con uno scarto di almeno 140 seggi. Le stime fatte utilizzando alcuni seggi-campione indicano David Cameron al 44% e Gordon Brown a un misero 24%, peggio addirittura dei Liberaldemocratici che spunterebbero la seconda piazza con il 25% del consenso.
Non basta il voto di protesta a spiegare la vittoria del progetto politico targato David Cameron: dalle città alle campagne, dal Galles ai piccoli centri del Nord, dalla borghesia londinese alla classe operaia, non c’è luogo geografico o blocco sociale che non abbia visto i Conservatori avanzare decisamente mettendo una seria ipoteca sul governo del Paese.
Statisticamente il Labour Party tocca il punto più basso della sua storia da quarant’anni a questa parte e l’ultima volta che un’elezione amministrativa ha dato un risultato così univoco è stato per merito della vittoria di Tony Blair alle elezioni del 1995. Due anni dopo i Laburisti avrebbero conquistato Downing Street: probabilmente, oggi, il cerchio si è chiuso ed è iniziata la riscossa conservatrice.

© Liberal Quotidiano

 

Go Boris Go…Live

Friday, May 2nd, 2008

Scusate tutti ma ho grossi problemi con il mio piccolo grande blog. Spero siano risolti e ci tengo a ringraziare gli amici di Tophost per la pronta, puntuale ed easuriente spiegazione che mi ha aiutato a sistemare le cose. Iniziamo con questo liveblogging sui risultati che arriveranno in giornata e sul risultato più atteso, quello di Londra. Come in ogni liveblogging che si rispetti, l’ultima cosa scritta è la prima che trovate qui sotto.

20.55 Per me è ancora too close to call. Ma l’Evening Standard afferma “Boris is the Mayor“. Io vado alla festa della birra a Udine, poi ritorno e spero di scrivere che Sì, Boris is the Mayor.

17.49 Stando così le cose potrebbe pure essere che Boris vinca senza “second preferences”. E sarebbe un trionfo.

17.46 Riprendiamo. Altri dati
Ealing & Hill – 48% counted, Boris about 50% Ken about 35%

West Central – 42% counted, Boris about 60% Ken about 30%

South West – 44% counted, Boris about 50% Ken abotu 35%

Lambeth & Southwark – 46% counted, Boris about 30% Ken about 50%

Croydon & Sutton – 43% counted, Boris about 50% Ken about 30%

Merton & Wandsworth – 40% counted, Boris about 50% Ken about 35%

15.42
Champagne on ice” per l’Evening Standard..io sarei più prudente. Pesa,tantissimo, l’incognita second preferences.

15.38 Nuovi dati (indiscrezioni) da Londra:
City and East GLA seat: Labour leading 65:35
Greenwich and Lewisham: Labour leading 60:40
Bexley and Bromley: Con leading 80:20
Croydon & Sutton: Con leading 65:35

15.13 Il Bookmaker irlandese PaddyPower sta già pagando Boris Johnson vincente (via Politicalbetting)

15.10 Boris Johnson sarebbe “strong ahead” nelle periferie londinesi e “just ahead” nell’inner city.

14.47 Al London Evening Standard dicono si metta bene per Boris. O almeno così hanno scritto via mail a Sam Coates di ConservativeHome.

14.35 Prime indiscrezioni da Londra: Johnson avanti di 5 punti a Enfield&Haringey, del 20% a Barnet&Camden. Ken Livingstone conferma il suo vantaggio nel Nord-est della città dove tocca punte del 30% di vantaggio…

14.30 L’affluenza a Londra è stata del 45%. Buona direi.

14.25 Se lo dice il Guardian che David “looks like” il prossimo Primo Ministro, potremmo non crederlo noi?

14.18 Sempre indiscrezioni, sempre Sky. Boris Johnson sarebbe davanti a Ken Livingstone in 10 “costituencies” su 14. E sempre le indiscrezioni ci dicono che Livingstone vincerebbe di poco nelle roccaforti storiche del voto laburista, mentre Boris farebbe il pieno in quelle conservatrici.

13.35 Betfari paga Boris a 1.06, Livingstone a 9. Qualcosa sta succedendo…

12.59 Rumors: dopo il 10% di voti scrutinati, Boris Johnson avrebbe un vantaggio abbastanza netto in tutta la città.

12.35 Secondo Sky, Boris Johnson sarebbe avanti del 10% nelle first preferences e di circa 4-6 punti nelle second preferences. Vantaggio risicato ma pur sempre vantaggio.

12.19 Un ragazzo di 21 anni ha vinto a Hale. A noi viene tanta, tantissima voglia di ritornare a Londra.

11.38 Caroline Spelman (Conservative Party Chairman): “I think the votes that were cast yesterday indicate that the country has lost confidence in Gordon Brown’s ability to govern. They no longer trust this Government.”

11.19 Voci (soltanto voci) dicono che a Downing Street sono ormai sicuri della vittoria di Boris Johnson e che Gordon Brown avrebbe già chiamato Ken Livingstone per consolare il sindaco uscente e rendergli merito di una campagna combattuta con onore.

11.10 Divino David Thompson: “Taking London may ultimately turn out to be a bit like your football team winning the local derby – makes you feel brilliant for a week or two but does not necessarily mean you’re going to win the league”

11.07 Udine non mi è mai sembrata così lontana come oggi..

10.29 Messaggino di Dario: “Boris, Boris”

10.22 Ieri alle 22,minuto più minuto meno, Conservativehome ha proclamato Boris Johnson sindaco di Londra. A dodici ore di distanza la sensazione che andrà bene si rafforza.

10.04 Si fosse votato per le politiche oggi i Cons avrebbero 138 seggi di vantaggio

09.59 Harriet Harman (Deputy Labour Leader): “Labour will listen and reflect”

09.20 Per il Times “Gordon Brown is humiliated” e parla della “peggior notte elettorale per il Labour Party negli ultimi quarant’anni”

09.17 Per Jonathan Isaby del Telegraph “Ken Livingstone needs some magic” per rimanere sindaco di Londra. Noi, moderatamente, incrociamo le dita.

09.15 David Cameron questa mattina ha parlato di “big moment” e di “un grande risultato per i conservatori, non solo contro Gordon Brown.” Cameron ha ragione. Non basta la protesta a spiegare lo straordinario risultato di ieri, c’è qualcosa di più, c’è il segnale forte che il partito ha saputo dare al paese.

09.12 Finalmente ci siamo. Ieri si sono chiusi i seggi nella perfida e adorata Albione. Così, ad occhio e croce, hanno stravinto i conservatori. Se il risultato amministrativo fosse proiettato su base “politica” e nazionale avremo una situazione drammatica per il Labour Party: Cons 44%, Libdem 25% e Lab 24%. In poche parole, anche se di poco, i laburisti diventerebbero il terzo partito.