
30 Aug
Comprendiamo l’amicizia che lega il Presidente della Camera Gianfranco Fini allo speaker democratico Nancy Pelosi, però questo è un articolo che nemmeno il peggiore dei polemisti di sinistra si sarebbe mai sognato di scrivere.
Un mix di frasi fatte e luoghi comuni su una parte importante degli Stati Uniti, quella stessa parte a cui Adolfo Urso [...]
“America produces amazing people”.
“Getting rid of Saddam Hussein was the right thing to do and the world is a better place without him”.
“You are not going to see me in the public square criticizing the president”.
Un gigante.
Via Christian Rocca
Charles Djou, repubblicano, ha vinto le elezioni supplettive nel seggio delle Hawaii, indette per sostituire il democratico Abercrombie. Alle presidenziali, Barack Obama aveva stracciato John McCain 72 a 28. Oggi i Repubblicani , dopo il Massachussetts, mandano un altro segnale preciso ai rivali Democratici.
“Non staremo passivi a guardare il nostro Paese mentre viene sommerso di [...]
Oggi ci tocca parlare della rosicata gigantesca di Blitz Quotidiano, un giornale online i cui redattori oggi devono essersi svegliati col piede sbagliato. Comprendiamo: mica tutti possono essere felici e gioiosi ogni giorno come noi di Tocqueville e Notapolitica. Qualcuno di incazzato nel mondo ci sarà pure.
Comunque,veniamo ai nostri. Scoprono che negli Stati Uniti – [...]
Miracle in Massachusetts, The Hot Joints
Happy Anniversary, Mr President! Ace of Spades
Liberty 1 – Tyranny 0, Pajamas Media
Winners, Losers and a Lesson from Tuesday, Big Government
“This one’s for you, Mary Jo”, Gateway Pundit
The Massachusetts Miracle, PowerLine
41st! Atlas Shrugs
Congratulations to Scott Brown, Conservatives4Palin
We win, They Lose, Right Wing News
Dopo trans, escort, intrighi, video, documenti rivelati e altre italiche amenità ritorniamo a parlare di cose serie. Non è una settimana come le altre, questa. Si vota in Virginia, si vota nel distretto di NY 23 e si vota nel New Jersey. Si vota in America, insomma.
Esattamente un anno fa, in queste ore, io e [...]
C’era una volta l’America del “dissidenti di tutto il mondo,unitevi”. Una nazione che ci aveva conquistato con il suo carico ideale, la sua capacità di essere speciale, il suo sentirsi in missione per sconfiggere la tirannia e liberare i popoli oppressi. Con un buon tasso di retorica, d’accordo, e magari con un pizzico di demagogia. [...]
Parla dell’Afghanistan e sembra Di Pietro, va all’Onu e parla come Al Gore. Io sono americano dentro. E vorrei tanto un altro presidente, uno qualsiasi.
Il Job Approval del Messia Barack Obama è 51.8 Approve, 41.8 Disapprove, con uno spread di 10 punti tra favorevoli e contrari. Dopo lo stesso periodo di governo, al primo mandato, il Job Approval di quell’incompetente di George W Bush era 56.3 Approve, 33.7 Disapprove, con uno spread di 22 punti percentuali.
That’s Change!
Obama spegne le news anti-Castro, magari manderà anche due righe di scuse al dittatore cubano per il disturbo.
Siamo perfettamente in minoranza, ma continuiamo a preferire George W, quello del “dissidenti di tutto il mondo unitevi”.
We hold these truths to be self-evident, that all men are created equal, that they are endowed by their Creator with certain unalienable Rights, that among these are Life, Liberty and the pursuit of Happiness. That to secure these rights, Governments are instituted among Men, deriving their just powers from the consent of the governed. [...]
“Government does not create wealth. The major role for the government is to create an environment where people take risks to expand the job rate in the United States”
George W Bush, ieri in Pennsylvania.
Se ancora non vi fosse chiaro perchè preferiamo lui a tutti gli altri.
Nel pomeriggio di oggi abbiamo lasciato il District of Columbia e Washington City per dirigerci verso la Virginia. Siamo approdati a Woodbridge, tra Washington e Richmond, ci siamo presi un motel con wi-fi, figro, microonde e macchina del caffè e abbiamo fatto un giretto per la zona.
Domani mattina partiamo alla ricerca dei Palin boys. Inizieremo, [...]
In viaggio con Moleskine, penna e biglietto. C’è tutto.
Scrutando quel che ci riserva il futuro
Io e Lui ready to fight for America.
Se vincesse Obama reagiremmo così.
In aereo mi sono guardato Disney Channel
Lo stewart, sosia di Peter Griffin
Washington, District of Columbia
Campo da baseball dove si divertono i bimbi
Una sola certezza: saranno decisivi. Anzi no.
Il dubbio, amletico, è proprio questo: quanto contano i dibattiti? Su che elettori hanno effetto e,cosa più importante, quanto spostano in termini numerici?
Stando all’esperienza del duello Bush-Kerry dovrebbero contare pochissimo. Kerry, a detta dei principali media, li vinse tutti e tre, salvo poi perdere, e di molto, le elezioni.
Continua [...]
Tag: America