Friuli Venezia Giulia – Liveblogging

Monday, June 8th, 2009

Via al liveblogging con i risultati, commenti, indiscrezioni, preferenze ed eletti del voto europeo e amministrativo in Friuli Venezia Giulia.

ORE 17.15: INDISCREZIONI CI DICONO CON BUONA ATTENDIBILITà DI UN RISULTATO STRATOSFERICO DI COLLINO: QUARTO POSTO ED EUROPARLAMENTO!!

UPDATE: COLLINO TERZO!!!

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Elezioni Europee Friuli Venezia Giulia: Risultati e Liveblogging

Sunday, June 7th, 2009

Light liveblogging sulla notte elettorale che può portare un friulano all’Europarlamento. La sfida è tra Debora Serracchiani (PD) e Giovanni Collino (PDL). Qui seguiremo il liveblogging dei soli risultati provenienti dal Friuli Venezia Giulia, mentre su NotaPolitica è già attivo il mega liveblogging per seguire i risultati delle Elezioni Europee. Buon Divertimento!

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Al Voto! [Liveblogging/Venerdì]

Friday, June 5th, 2009

ENDORSEMENT

ELEZIONI EUROPEE

COLLEGIO NORDEST: PDL e preferenza a COLLINO

COLLEGIO CENTRO: PDL e preferenza a SCURRIA

COMUNALI FRIULI VENEZIA GIULIA

PASIAN DI PRATO: PDL e preferenza a LONGHINO

CAMPOFORMIDO: PDL e preferenza a GATTI

Ore 18.15: Conferenza stampa di Gordon Brown tutto sommato decente. Incredibile come dopo una batosta di queste dimensioni il primo ministro inglese abbia dimostrato una sostanziale serenità. Certo, ha ammesso errori, se ne è assunto la responsabilità ma ha tirato incredibilmente dritto, come se niente fosse.

Ore 18.08: Arriva il sondaggio del NORDEST. In attesa della bomba di stasera.

Ore 17.00: a minuti conferenza stampa di Gordon Brown

Ore 16.34: un’altra dimissione, questa volta tocca al Transport Secretary, Geoff Hoon.

Ore 16.26: David Cameron esprime “soddisfazione” per il grande risultato, soprattutto al nord. Dove i conservatori sfondano nelle principali roccaforti laburiste.

Ore 16.21: Secondo la BBC le proiezioni nazionali sono

CON 38
LDEM 28
LAB 23

Ore 15.57: Ecco la nuova compagine governativa post rimpasto (via TimesOnline)
Alistair Darling – stays as chancellor
David Miliband – stays as foreign secretary
Jack Straw – stays as justice secretary
Lord Mandelson – stays as business secretary
Ed Balls – stays as schools secretary
Yvette Cooper – new work and pensions secretary
Alan Johnson – new home secretary
John Denham – new communities secretary
Bob Ainsworth – new defence secretary
Jim Murphy – stays as Scottish Secretary
Sir Alan Sugar – enterprise czar

Ore 15.44: Gli obbiettivi si chiamavano: Devon, Somerset, Staffordshire, Lancashire. Tutti presi dai Tories, quando ormai sono stati scrutinati più della metà dei seggi.

Ore 15.36: Continuano ad arrivare risultati che confermano l’ottima forma dei Tories, mentre le proiezioni nazionali annunciano un sorprendente meno 12 per il Labour Party rispetto alle ultime competizioni locali

Ore 13.43: Una prima proiezione nazionale farebbe sprofondare il Labour sotto il 20%.

Ore 13.40: A Doncaster, feudo laburista, la sfida per il posto di sindaco sarà tra un English Democrat e un indipendente. Stanno perdendo tutto.

Ore 13.34: Strepitoso editoriale di Tim Montgomerie

Ore 13.31: He started off very well as prime minister. He’s done a great job on the economy, but the other issues are not being put across well.We’re not seeing the sort of leadership which I think this country now needs – L’ex ministro degli esteri labursita Meg Munn

Ore 13.25: Il 55% degli opinionisti di sinistra è convinto che Gordon Brown debba lasciare ora.

Ore 12.41: voci di rimpasto in casa Brown. Intanto sempre più probabile la nomina di John Denham alla Sanità.

Ore 12.13: ha ragione lui.

Ore 12.11: C’entra poco con l’argomento ma questo, di Giulio Meotti, è il pezzo più bello e più vero letto sul pessimo discorso di Obama al Cairo.

Ore 11.48: I sondaggi dei giorni scorsi lasciavano presagire una sconfitta drammatica per i laburisti, con più di 200 seggi persi sui 450 circa messi in gioco. Girano preoccupanti proiezioni con scritto “300″. E sarebbero perdite di proporzioni epiche.

Ore 11.32: Paradossi. I conservatori tifano per una vittoria ma non troppo schiacciante. In questo momento Gordon Brown a Downing Street è un’ipoteca sulle prossime elezioni politiche. Intanto ConservativeHome lancia il Staying or Going Meter

Ore 10.44: arriva anche da LabourList la richiesta, esplicita, di dimissioni. Segno, ci dicono fonti conservatrici, che quel sondaggio esiste e che Gordon Brown starebbe rischiando tutto scommettendo su un risultato elettorale migliore rispetto a quello che tutti si attendono.

Ore 10.42: Se fosse confermato un sondaggio segretissimo che vedrebbe il Labour Party addirittura quarto dietro Conservatori, UKIP e LibDem allora Gordon Brown darebbe le dimissioni lunedì stesso.

Ore 10.09: dopo tre councils scrutinati nella notte, sappiamo che il labour perde il council di Bristol e un totale di 23 councillors, dimezzando per ora la sua rappresentanza. Bene i conservatori che portano a casa ben 131 councillors, più 18 rispetto all’ultima tornata elettorale.

Ore 10.05: si parla di affluenza bassa per le elezioni europee in UK, meno del 30%. Potrebbe essere dannoso per i partiti più strutturati (Conservatori e Laburisti) e un buon segnale per gli euroscettici UKIP e BNP.

Ore 10.03: ricordiamo che in Gran Bretagna si è già votato per le elezioni europee e per le amministrative (councils) e che i risultati stanno lentamente affluento per le elezioni locali. Per quelle europee, in linea con gli altri paesi, bisognerà attendere domenica.

Ore 9.48: Elezioni locali inglesi, si preannuncia una batosta per i Laburisti. Nell’Essex County Council il partito di Gordon Brown perde tutti e cinque i seggi che difendeva come uscente e a Bristol i Liberaldemocratici si prendono la maggioranza del Council, rubando 4 seggi ai rivali Labour.

Ore 9.33: Ci arriva, con una mail anonima, un cronometraggio clandestino (ma non controllato e non controllabile) che ci dice di Varenne su tempi davvero egregi. Dopo verifiche vedremo se pubblicarlo.

Ore 9.25: partiamo subito con le corse clandestine. Su Notapolitica.it arriva anche l’Ippodromo Papa Roncalli e non ci sono ottime notizie per Varenne, dato in leggera flessione. Anche se Fan Idole, poco dietro, sembra non saperne approfittare.

 

Al Voto! [Liveblogging/Giovedì]

Thursday, June 4th, 2009

Inizia lo speciale elettorale di FreedomLand. Aggiornamenti da oggi a lunedì sera sui risultati e l’andamento delle elezioni europee, provinciali, comunali e .. delle corse ippiche.

Ore 17.20: Simone parte per il suo tour elettorale in giro per il Friuli.

Ore 17.16: David Cameron e Boris Johnson sul perchè votare Tories.

Ore 17.14: per gli utenti di Facebook, qui trovate il modo di “donare” il vostro status alla causa Conservative

Ore 17.10: Vote Conservative Today

Ore 17.00: A chi si chiede, legittimamente, perchè questo live inizi così presto ricordiamo che in Gran Bretagna già si vota. I risultati arriveranno comunque domenica notte.

Ore 16.48: L’ippodromo del Drago, in esclusiva, su Notapolitica.it

Ore 14.12: Iniziamo con un piccolo round-up di corse clandestine:

IPPODROMI NAZIONALI
IPPODROMI FRIULANI

 

Here comes the Sun. Again

Monday, June 1st, 2009

La prima volta è stata quella del sostegno a Boris Johnson nella corsa a sindaco di Londra. Poi una serie di articoli che lasciavano intendere come fosse finita la storia d’amore tra il principale tabloid britannico e il new Labour di Blair e Brown.

Oggi la parola definitiva, in un editoriale che schiera il giornale al fianco dei Conservatori di David Cameron: “Our advice to Sun readers? If you want your vote to count in Europe, vote Tory.”

Here comes the Sun. Again.

 

Quell’aspirante Vasco alla corte di PierFerdi

Friday, May 29th, 2009

Si è presentato ai suoi elettori riempiendo le città di manifesti 6×3, locandine, volantini e materiale pubblicitario inneggiante al suo nome. Tiziano Motti chiedeva, già da Aprile, un voto per le Europee ma non sapeva ancora per quale partito sarebbe stato candidato. Di sicuro, nella sua testa, c’erano due cose: la candidatura all’europarlamento e il collegio, quello del nord-est.

Poi sono arrivate alcune interviste in cui si definiva “l’erede naturale di Silvio Berlusconi” e a tutti era sembrato scontato il suo inserimento nelle liste del PdL. Qualche giorno di silenzio, forse impegnatissimo a cercarsi una sistemazione politica, poi riappare di nuovo, con il suo sorriso patinato da prima pagina di Sorrisi e Canzoni. Questa volta candidato europeo nell’Unione di Centro. Si, proprio lei, quell’Unione di Centro famosa per esprimere candidature serie, valorizzare il territorio, la militanza politica, utilizzare i valori come unico criterio per scegliere i candidati.

Ma cosa avrà spinto Pierferdinando Casini a mettere in lista addirittura uno che si definisce più berlusconiano di Silvio e che sembra essere apparso dal nulla tanto che anche i militanti dell’Udc non sanno darsi spiegazioni plausibili?  Non lo sappiamo proprio, o forse lo sappiamo e non possiamo dirlo.

Ma quel che si chiedono tutti è: chi è veramente Tiziano Motti? Dice di sé: “Nel corso degli anni ho conosciuto persone, prima tra tutti mia moglie Stefania con cui ho condiviso ogni passo di questa avventura, che come me credono che l’impegno personale e l’entusiasmo possano ancora consentire di trasformare i progetti in grandi realtà. Insieme abbiamo raggiunto obiettivi imprenditoriali molto importanti, dedicando la nostra attività all’informazione e ai diritti dei cittadini, che mi hanno anche consentito di avere una certa visibilità sui giornali, in televisione e naturalmente in internet.” Ma non è dato sapere quali siano queste mirabolanti attività e quali gli obbiettivi imprenditoriali perseguiti con tanto entusiasmo.

Poi ancora, parlando di quello di cui si occupa: “Dal 2004 mi occupo della tutela dei diritti anche con l’associazione senza fini di lucro “Europa dei Diritti”, che ho fondato con lo stesso gruppo di persone che entusiasticamente mi segue in ogni progetto. Partiti da zero, oggi contiamo 100.000 associati, una rete di centoquaranta studi legali convenzionati in molte regioni italiane, collaboriamo con Enti e Istituzioni, partecipiamo alla pubblicazione di libri diffusi gratuitamente a milioni di famiglie e ogni giorno raggiungiamo ottocento mila utenti con una newsletter informativa, in pratica un giornale che arriva direttamente nella mail e può essere approfondito in internet.”. Un imprenditore sui generis, insomma.

L’unica cosa che sappiamo del buon Tiziano è il video che riportiamo qui sopra. Una prestazione decisamente di livello. Ormai pare chiaro a tutti che il nuovo slogan dell’UDC diventerà “tra destra e sinistra, scegli Vasco”. Basta Poco.

 

Che uomo, Valeria!

Sunday, May 24th, 2009

Valeria Grillo non è il mio modello ideale di donna, ma da qui ad (auto)definirsi uomo mi sa che ce ne passa.

Mah, strategie elettorali quantomeno discutibili

 

Deb’s Diary/14

Thursday, May 21st, 2009

Quattro punti percentuali persi rispetto alle regionali 2008 addirittura  sei punti in meno rispetto alle elezioni politiche dello stesso anno e un divario con l’odiato Popolo della Libertà che si amplia a dismisura. Il Partito Democratico in Friuli Venezia Giulia non se la passa benissimo, se è vero, come sembrerebbe emergere da un riservatissimo sondaggio interno, che scenderebbe per la prima volta sotto il 25% dei consensi, “tenendo” nelle province di Gorizia e Trieste ma crollando a Udine e Pordenone con una vera e propria emorragia di voti.

Continua su NotaPolitica.it

 

Deb’s Diary/13

Friday, May 15th, 2009

Deb parla a Portogruaro e parla bene, come suo solito. A farle da sfondo una bellissima bandiera dell’Italia dei Valori. Freudiano?

 

Prima della BBC

Wednesday, May 6th, 2009

ll partito conservatore ci dà la possibilità di vedere in anteprima il video che verrà trasmesso dai principali canali tv britannici questa sera.

E’ il primo spot per la campagna elettorale per le europee e per le elezioni locali del prossimo 4 giugno. Vote for Change rimane uno slogan stratosferico.

Segnalo la risposta sulla legittimazione di Gordon Brown come Primo Ministro e sulle elezioni “right now”.

 

Furbetti Democratici

Wednesday, May 6th, 2009

Siete un elettore di centrodestra, volete conoscere i vostri candidati alle elezioni europee e li cercate su google. Risultato: il primo link (sponsorizzato) è quello al sito del Partito Democratico.

Ci aveva avvisati della cosa l’amico Antonio Palmieri ma noi, come San Tommaso, non abbiamo creduto finchè non abbiamo visto. E così siamo andati su Google e abbiamo digitato il nome del nostro candidato alle elezioni europee, Giovanni Collino.

Sorpresa, tra i link sponsorizzati appare quello del sito internet del Partito Democratico.

ScreenPd1

[clicca per ingrandire]

I geni della comunicazione Pd, non sapendo che fare per contrastare i candidati del Pdl (evidentemente gettonati, a differenza dei loro) hanno deciso di comprarsi un po’ di pubblicità su google con chiavi di ricerca quali “lara comi”, “ignazio la russa”, “elisabetta gardini” e via con un bel po’ di nomi di candidati dell’odiato centrodestra.

Complimenti per la fine strategia politica.

Alcuni esempi qui, qui, qui.

 

Giù il ditino

Tuesday, April 28th, 2009

Noi siamo fermamente contrari alle candidature-immagine. E ci piace dissentire con la scelta di veline, presentatrici, soubrette e chi più ne ha più ne metta, candidate solo perchè belle. Ma ci stanno altamente sulle palle i doppiopesisiti e li invitiamo a tacere e a tirare giù il ditino.

Chi candida Emanuele Filiberto di Savoia*, Cofferati** o David Sassoli** non ha alcun titolo per esprimere mezzo giudizio sulle candidature altrui.

* “parlo cinque lingue e conosco personalmente metà dei capi di stato europei. Dell’altra metà sono parente”
** “E’ impossibile fare il papà a Genova e il sindaco a Bologna ” [mentre papà a Genova e parlamentare a Bruxelles/Strasburgo?]
*** Do you remember Tg1?

 

Deb’s Diary/7

Wednesday, April 22nd, 2009

E così venne il giorno della rivolta. Il Pd nordestino si arrabbia e non digerisce di doversi sorbire un capolista alle Europee che è nato a Sassari, ha 77 anni e sembra uno schiaffo a tutte le velleità di cambiamento di cui si è blaterato in queste ore.

Peccato. Perchè sia Zanonato che Deb erano due bei nomi per fare da capolitsta all’armata brancaleone che sfida la corazzata Berlusconiana. Sindaco di Padova uno, giovane rampante l’altra, rappresentavano (e rappresentano) il meglio che il Pd ha saputo esprimere da queste parti.

Deb comunque avrà il numero tre. E in una competizione in cui le preferenze esprimibili sono proprio tre, potrebbe non essere una brutta cosa. Poi c’è il calcolo matematico da fare. Quanto prenderà il Pd, quanti seggi otterrà, quanti voti serviranno per essere eletti. Ma è materia per un altro giorno.

Ieri,intanto, è stata la serata di Walter Veltroni. Che è arrivato a Udine, ha mangiato la torta a casa di un’iscritta e ha parlato in una sala gremita di belle speranze con accanto due giovanotti dalla faccia pulita e perbene: Deb e Cristiano Shaurli. Entrambi veltroniani ed entrambi rappresentanti di quell’aria nuova di cui ha bisogno il Pd in primis, e la Politica più in generale.

Assente, sia dal palco che dalla platea, la nomenklatura friulana del Pd. Che non ha detto mezza parola per sostenere Deb e non ci ha pensato su due volte quando si è trattato di disertare il meeting veltroniano di ieri.

 

Ecco come il Pd farà fuori Deb

Monday, April 13th, 2009

Servono 50 mila persone di buona volontà che si prendano una domenica da dedicare alla politica, vadano a votare, scrivano Serracchiani con tutte le doppie al posto giusto e, cosa più difficile di tutte, mettano una croce sul simbolo del Pd. Così si avvererà il sogno di Debora e la nuova promessa della rive gauche nostrana avrà un suo posticino a Strasburgo o a Bruxelles, dipende da dove si riunisce l’Europarlamento.

Innovativa, giovane, spigliata, faccia e modi acqua e sapone, Debora Serracchiani sembra essere l’unica cosa buona che il Partito Democratico ha prodotto in due anni di difficile esistenza al mondo. Non dice mai quanti anni ha, perché ne ha 38 anche se ne dimostra 15 in meno, e non dice mai qualcosa contro Veltroni, perché W è il suo vero mentore politico e lei è una ortodossa, mica una Franceschini qualsiasi.

Dal veltronianissimo ufficio al Loft di Piazza Santi Apostoli,infatti, sono partite le prime mail ai giornali per segnalare l’esplosione della ragazza. E anche se il tam tam si è scatenato su blog, social network e YouTube, la vera cassa di risonanza l’hanno fatta i giornali uolteriani per antonomasia: Messaggero, Repubblica e Unità. Poi ci ha pensato l’amica di famiglia (di W.), Daria Bignardi, a lanciarla sul grande schermo e a farle dire che tutti sono scarsi, tranne lei e l’ex sindaco di Roma.

Osannata manco fosse la Thatcher della sinistra e temuta come nemmeno Nilde Iotti, per continuare a vivere bene Debora doveva evitare a tutti i costi di misurarsi con il consenso reale. L’hanno capito tutti i suoi avversari, ma non l’ha compreso lei che proprio non ha resistito al fascino dei mercatini natalizi di Bruxelles e Strasburgo, certamente migliori di quelli che animano Udine nei giorni dell’avvento.

Peccato, perché la strategia studiata a tavolino per farla fuori è tanto meschina quanto efficace. Non solo non riceverà nemmeno mezzo voto dalla macchina DS dove la trimurti Zvech-Pegorer-Tesini gliel’ha giurata, non solo l’anima margheritina non la voterebbe nemmeno se l’unica alternativa fosse Mara Carfagna ma hanno pure scelto di schierarle contro anche un tal Lodovico Sonego.

Sonego è un carneade pordenonese che pensa che YouTube sia un nuovo gruppo rap di Detroit e che i blog siano una trasmissione della programmazione serale di RaiTre. Ma Sonego è stato anche il potentissimo assessore ai Trasporti della defunta Giunta Illy, capace di tessere intricate trame scritte sull’asfalto dell’A4 e che gli sono valse stime trasversali e decisive all’interno del centrosinistra friulano e veneto.
Come se non bastasse, è di area diessina, la stessa della nostra amata Deb e la sua candidatura appare oggi il colpo di grazia per le speranze della giovane avvocatessa udinese.

L’hanno fatta contenta e l’hanno fatta fuori in un colpo solo, senza che nessuno, nemmeno l’adorabile Walter facesse qualcosa per salvarla. Un capolavoro degno del miglior Togliatti.

Adesso Debora gira il Friuli come una trottola alla ricerca di consensi. Incontra gente, stringe mani, sente crescere la sensazione positiva di una vittoria. Dentro di sé crede di farcela. Fuori, il mondo intero trama contro di lei.

A noi gli eroi solitari piacciono a prescindere. Se poi si mettono contro la peggiore delle classi dirigenti di questo paese, c’è pure il rischio che, pur condividendo molto poco, si faccia il tifo per lei.